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28 giugno 2012

Sotto il segno del cancro



Libertà - Camillo Fait


VERRA' UN GIORNO
 
Verrà un giorno più puro degli altri:
scoppierà la pace sulla terra
 come un sole di cristallo. 
Una luce nuova 
avvolgerà le cose.

Gli uomini canteranno per le strade 
ormai liberi dalla morte menzognera.
Il frumento crescerà sui resti 
delle armi distrutte
e nessuno verserà 
il sangue del fratello.

Il mondo allora apparterrà alle fonti 
e alle spighe che imporranno il loro impero
di abbondanza e freschezza senza frontiere.
Jorge Carrera Andrade 



Luci gialle - Camillo Fait

Pubblicato da Seddy

Sotto il segno del cancro

23 giugno 2012

Baci cioccolatosi: Arte e sculture di Gehard Demetz


Un pensiero dolce e una coccola energetica, ricca di serenità, per ogni figura infantile. Chi non vorrebbe tornare bambino per un attimo, allegro o triste, spensierato o imbronciato. I baci cioccolatosi sono piccoli bocconcini golosi e raffinati, dallo stile elegante e semplice, veloci da realizzare, la loro complessità sta nell'apparenza. Il cioccolato, definito anche Theobroma cacao "il cibo degli Dei", è un ingrediente appagante, ottenuto amalgamando cacao, zucchero e aggiungendo burro di cacao, latte in polvere, nocciole, mandorle, miele. Il suo gusto e la sua versatilità ispira la fantasia degli chef, mentre le sue piacevoli sensazioni gustative hanno un'influenza benefica sulla sfera fisica e psichica. 


* * *

"C'era una volta un pezzo di legno di tiglio..."
L'inizio di una favola e di un incantesimo sembra rappresentare il lavoro del maestro Gehard Demetz, sono queste le fiabe più belle.


Visitare una mostra personale dell'artista scultore Demetz è sensazionale, attraverso un linguaggio fatto di soggetti, un viaggio nell'infanzia e in tutto quel mondo che appartiene ai bambini. L'arte di Demetz in ogni sua singola opera parla di un racconto, di una rappresentazione, spiegando e ragionando sulla condizione infantile, superando i comuni tabù sull'infanzia per narrare il nuovo e il profondo. Si entra in un luogo dove tutto narra, parla il silenzio proveniente dalle figure assorte in ciò che è la propria mente. L'appartenenza o meno, conduce in un viaggio, per mano o con distacco, l'importante è il cammino soggettivo nello spazio tempo, il trasmettere dall'oggetto singolarmente fluide sensazioni irripetibili. Una caratteristica nelle sue opere sono le mancanze, anche se le figure sono complete, si denota uno spazio lasciato tra una parte sagomata e l'altra, questo assemblaggio anche nel retro delle sculture, una sorta costruzione di tasselli imperfetta, proprio come i giochi dei bambini, per ricordare che si tratta di una figura, una rappresentazione artistica e non la realtà.


Questa costruzione particolare, mediante blocchi di legno, rende le sue sculture uniche nel campo della scultura contemporanea. Una variante di queste sculture è quella in bronzo, da una prima scultura in legno ulteriori passaggi, il negativo, il gesso e la fusione in bronzo, da rendere più staccato il modello, una condizione infantile quasi estranea pur avendola vissuta. Proprio l'estraneità dei personaggi di Demetz attrae, concentrati nella loro azione e sull'oggetto che tengono in mano e al mondo interiore proprio impossibile da penetrare, diversi, non guardano e di conseguenza non appartengono alla nostra realtà. Di grande effetto la mostra per le figure infelici e inquietanti, ma che allo stesso tempo non spaventano e attirano, trattandosi solo di figure e non di individui.



L'arte antica tradizionale dell'intaglio del legno coniugata con l'innovazione è il talento di Demetz. La sua professionalità raggiunge presto livelli altissimi per la capacità inventiva, artista unico nel genere. Nato a Bolzano nel 1972, dopo gli studi all'Istituto d'Arte e la Scuola Professionale Provinciale per scultori, nel 1992 compie il suo apprendistato alla bottega dello scultore Matthias Resch e nel  1995 diventa maestro scultore. Dal 1996 inizia a svolgere attività di insegnamento. Tra il 2000 e il 2001 frequenta i corsi degli Zhou Brothers e di Jacobo Borges all'Accademia di Salisburgo. Vive e lavora a Selva di Val Gardena (BO), dalla critica è considerato uno dei più importanti artisti emergenti nella scena artistica internazionale. Attraverso le sue opere è conosciuto in tutto il mondo, espone nelle più importanti gallerie, tra cui Stati Uniti, Germania, Spagna, Corea, realizza sculture monumentali.




* * *

RICETTA BACI CIOCCOLATOSI:
Ingredienti: 250 g di nocciole, 250 g di nutella, 75 g  di cacao amaro, 150 g di cioccolato fondente.
Procedimento: mettere da parte un pò di nocciole. Nel boccale: versare le nocciole 5'' vel. 4, staccare dalle pareti con la spatola le nocciole tritate. Aggiungere il cacao e la nutella 15'' vel. 2. Modellare delle palline e posizionare una nocciola intera sopra e centrale facendo un pò pressione con il dito. Porre le palline in frigo. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, aiutandosi con 2 forchette, in una porre la pallina e con l'altra versare sopra il cioccolato fuso, mettere su una gratella per qualche minuto. Lasciare solidificare il cioccolato, una volta fatto questo posizionare i baci nei pirottini e porre in frigo prima di consumare.

Pubblicato da Seddy

Baci cioccolatosi: Arte e sculture di Gehard Demetz

22 giugno 2012

Mini cheesecake all'ananas: Emmeline Pankhurst the suffragette



Un dolce internazionale, tipico americano, diverse le versioni, tra cui quella inglese, diversa per la preparazione. La sua caratteristica consiste nella non cottura oltre che nell'essere guarnito sopra con della frutta. Gustoso e nutriente per l'ingrediente di base, il formaggio morbido, sostituendolo in parte con della ricotta fresca il dolce diventa meno calorico. Tantissime ricette per sbizzarrirsi con i più svariati ingredienti, dalla frutta, al cioccolato, al caffè e alle creme.  Una vera bontà fresca e cremosa, "latticinosissime" mini cheesecake all'ananas.


LA CONQUISTA DEL SUFFRAGIO UNIVERSALE.
Dietro ogni conquista c'è sempre una lotta, un traguardo per raggiungere uno scopo e una giusta causa. Vivere prefiggendosi degli obiettivi per il beneficio della collettività, per migliorare le condizioni altrui o della società, rende tale scopo nobile e la vita in quel momento assume un significato di sublime ricchezza. La storia contemporanea ha il fascino di vedere coinvolti grandi uomini e donne per contribuire alla nascita di una società civile, spesso non fanno nemmeno in tempo a vedere i loro ideali realizzasi. Emmeline Pankhurst è un personaggio di spicco, di guida, the leader of the women's suffrage movement. Bisogna fare tesoro di queste conquiste e non perdere mai di vista quanto sia importante espletare il diritto/dovere di voto sempre.



Ora... un passo indietro nella storia. Siamo alla fine dell'Ottocento le donne non godevano dei diritti politici in nessun paese europeo. A favore della concezione di democrazia, la rivendicazione del diritto di voto da parte dei primi movimenti politici creati dalle donne, soprattutto negli Stati uniti. Fino ad allora la collocazione delle donne nella società resta legata alla vecchia concezione della divisione dei ruoli fondata sulla differenza di genere, il mondo della ragione e della cultura appartenevano agli uomini; quello del sentimento alle donne. Tali condizioni cambiano a partire da quel periodo, il lavoro femminile influisce, seppur piano piano, sulla struttura e sui ruoli. Il lavoro fuori casa, svolto anche dalle donne borghesi, che cominciavano ad entrare nelle professioni riservate fino a quel momento ai maschi e l'emigrazione dalle campagne alle città. La richiesta fondamentale avanzata dai movimenti femminili è proprio quella inerente al voto.


In Europa il movimento delle suffragette si affermò soprattutto in Inghilterra. Guidato da Emmeline Pankhurst, che fondò la Women's Franchise Leangue (Lega per il diritto di voto alle donne), e nel 1894 ottenne il voto nelle elezioni locali. Nel 1903 fondò la Women's Social and Political Union (Associazione politica e sociale delle donne) che organizzò manifestazioni pubbliche di protesta, anche con violenze, con l'arresto di alcune dirigenti appartenenti alla borghesia, l'eco sulla stampa contribuì a fare conoscere il loro programma. Il pieno riconoscimento dell'uguaglianza politica, cioè la conquista del vero e proprio suffragio universale si ha nel 1928, l'anno della morte della Pankhurst. In Europa e negli Stati uniti molte donne si batterono anche nei movimenti e partiti di sinistra. Rosa Luxemburg fu la più illustre rappresentante della sinistra europea, fondatrice del Partito socialdemocratico polacco, in seguito membro del Partito socialdemocratico tedesco, affermando le sue grandi capacità politiche. Le protagoniste del movimento femminile in Italia furono tre: Anna Maria Mozzoni, Ersilia Majno e Anna Kuliscioff, operando in diversi campi contribuirono all'emancipazione femminile, con l'intento di far uscire la donna dalla condizione di subordinazione in cui si trovava. Molte altre donne impegnate nel movimento femminile italiano si mobilitarono nel campo dell'assistenza sociale, un settore non rigidamente separato dalla politica, l'esempio di Ersilia Bronzini. Le Italiane per la prima volta decretarono con un referendum la fine della monarchia e la nascita della Repubblica nel 1946.







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RICETTA
Ingredienti per la base: 150 g di biscotti secchi ai cereali, 50g di granella di mandorle, 80 g di burro, 1 cucchiaio di zucchero.
Ingredienti per la crema: 9 g di colla di pesce, 150 g di formaggio spalmabile, 250 g di ricotta, 150 ml di panna fresca, 1 bustina di vanillina, 2 cucchiai di zucchero a velo.
Copertura: ananas e ciliegine.
Preparazione: frullare i biscotti con lo zucchero, aggiungere il burro fuso e amalgamare bene. Con il composto ottenuto riempire i pirottini, come dose un cucchiaio, appiattire e lasciare in frigo a raffreddare per 30'. Ammorbidire la colla di pesce lasciandola 10' in acqua fredda. In una terrina a parte, mescolare il formaggio, la ricotta, lo zucchero a velo e la vanillina. Scaldare 50 ml di panna fresca, strizzare la colla di pesce e aggiungere al composto. Montare la restante panna e amalgamarla alla crema ottenuta con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare il tutto. Riempire i pirottini con una sac à poche e lasciare solidificare 2 h in frigo coprendoli con una pellicola trasparente. Prima di consumare guarnire con l'ananas e la ciliegina.

Pubblicato da Seddy

Mini cheesecake all'ananas: Emmeline Pankhurst the suffragette

21 giugno 2012

Vite di cani e gatti


Inizio d'estate.
Non è una pretesa di morale, si tratta soltanto di una considerazione spontanea. Una considerazione dettata da un episodio di abbandono, che mi sta a cuore, vissuto esattamente un anno fa, accogliendo un cucciolo anche se per pochi mesi. La sola speranza di poter suscitare in qualche lettore di passaggio un briciolo di sentimento in più  stentando dal farlo, prendendo le giuste misure e comportandosi con giudizio.




VACANZIERI NON ABBANDONATE GLI ANIMALI!
Prima di mettersi in viaggi più o meno lunghi, verso mete idilliache o spesso più stressanti delle condizioni in cui si parte, luoghi di piacere e di relax e chi più ne ha più ne metta, farlo è bene, ma con una coscienza pulita, senza venir meno alle proprie responsabilità, se proprio non si possiede lo spirito di sacrificio che occorre, almeno quello di organizzazione, prendendo le giuste precauzioni in anticipo alle partenze per i nostri inseparabili amici a quattro zampe. Esistono centri di affido che operano egregiamente, in grado di assisterli, trovare loro una sistemazione adeguata, a seconda delle loro esigenze affidarli a famiglie idonee, prendendosene cura e offrendogli la giusta assistenza e un'esistenza degna da esseri viventi. 
Un NO secco all'abbandono degli animali, come disfarsi in un attimo di un qualcosa di troppo ingombrante, di un peso scomodo per sentirsi più liberi, non considerando che un tale atteggiamento di menefreghismo seguendo atti scellerati può a volte significare che la peggiore specie di animali spesso sta nell'uomo. Allora, perchè non evitare in tempo l'odissea per cani o gatti, che un tempo forse sono stati "oggetto" di gioco o passatempo, comoda compagnia e per tanti anche di status symbol, di sicuro saranno dotati di più sentimento, maggiore senso di rispetto e di fedeltà nei confronti dei loro padroncini. Non smarriteli sarebbe una vergogna e un segno di obbrobriosa inciviltà. Buone vacanze!

Pubblicato da Seddy

Vite di cani e gatti

9 giugno 2012

Pizzette allo Zafferano: le magiche figure di Joan Mirò


Tra vivaci e coloratissime gagliarde, pizzette allo zafferano in compagnia di funghi champignon trifolati, prosciutto cotto e mozzarella.



Lo zafferano, polvere d'oro tra le spezie, iniziò ad essere usato per dare sapore e colore alle preparazioni gastronomiche molti secoli fa. Nel 1450 Martino de Rossi, celebre cuoco, imbandiva le tavole degli Sforza utilizzandolo nelle sue ricette tra primi, secondi, contorni e dolci, veniva largamente usato per il suo bel colore giallo intenso, il colore dell'oro, rendendo le vivande più stuzzicanti, per le sue proprietà digestive e l'aroma generoso e prorompente, inconfondibile e dominante che trasmette alla pietanza. Grandi cuochi con l'aiuto di questa spezia sono riusciti a lanciare alcuni loro piatti di fama e successo, prezioso per eleganza e benessere, così ricco e fantasioso, non dovrebbe mai mancare in dispensa, un tocco in più per ottenere ghiotte preparazioni che soddisfano il palato e rallegrano la tavola. Non solo un super "anti" ossidante, contenendo caratenoidi e bloccando la formazione dei radicali liberi a difesa del nostro organismo, contiene anche le vitamine B1 e B2, necessarie per la crescita. 

RICETTA
Per la pasta lievita QUI. Unica variante sciogliere 2 bustine di zafferano in poca acqua e unirla all'impasto.
Per i funghi trifolati QUI

Preparazione: con la pasta lievita ottenuta formare delle pizzette del diametro di circa 8 cm e sistemarle su una teglia da forno oliata. Farcire ogni pizzetta con i funghi, il prosciutto cotto e dadini di mozzarella. Infornare a 200° per alcuni minuti. Servire calde sono una vera squisitezza.

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LE MAGICHE FIGURE FRESCHE DI MIRO'.

"Il quadro deve essere fecondo, deve far nascere un mondo. Deve essere come delle scintille, deve sfavillare come quelle pietre che i pastori dei Pirenei usano per accendere la pipa." 
                                                                                Joan Mirò



Scoprire l'animo di un artista non è semplice, tuttavia, è possibile attraverso lo studio delle forme e dei colori carpire le tracce delle sensazioni e dei pensieri impressi su una tela, il significato nello stile, la personalità. L'aspetto più interessante di Joan Mirò consiste nella raffigurazione di esseri misteriosi e bizzarri che sembrano scaturire dal mondo dei sogni tipico del surrealismo, movimento nel quale l'artista ebbe un ruolo preminente. Questa tendenza surrealista di fronte alla realtà naturale rivendica la libertà nell'uso del colore, attinta dai Fauvisti. Il fascino dei suoi colori è di forte impatto, il giallo, il rosso, il blu e il nero nelle sue realizzazioni di grande effetto. Forme in libertà, nè astratte e nè figurative, senza prospettiva. Proprio dal Cubismo trae la rappresentazione dello spazio astratto per accogliere oggetti trasfigurati e contorti dalla fantasia capace, come gli occhi dei bambini, di trovare dovunque il MERAVIGLIOSO. Tratti essenziali e intensità cromatica sprigionano la fantasia, dalle atmosfere incantate nasce un Mondo e un Universo.


Joan Mirò - Garden
Joan Mirò (1893-1983) è uno dei pittori più celebri del 20° secolo, fu anche autore di numerose litografie, acqueforti e ceramiche nel corso della sua lunga vita. Durante una convalescenza abbandona il lavoro per dedicarsi alla pittura. Nei suoi viaggi incontra gli intellettuali d'avanguardia del suo tempo, come Francis Picabia, Tristan Tzara, Andrè Masson, Jean Arp e Pablo Picasso. Verso il 1925 Mirò cessa la rappresentazione e i riferimenti diretti agli oggetti e sviluppa i pittogrammi che caratterizzano il suo stile. I dipinti di questo periodo comprendono i più belli e significativi di tutta la sua opera, rinuncia a tutta la spazialità e a tutti i riferimenti figurativi. Successivamente, la superficie della tela sarà determinata dai segni della scrittura, cifre, emblemi e figure astratte ed entità giocose. A partire dal 1944 la sua definizione in opere grafiche e plastiche, ceramiche, lavori murali monumentali e le sue sculture. In questi suoi lavori, l'artista catalano, ricerca un'arte pittorica ricca, simbolica e feconda, con l'orientamento felice a: lune, volti, stelle, animali dalle forme rudimentali e lettere. Joan Mirò sviluppa in diverse fasi il suo stile caratteristico e il suo mondo di forme e di simboli che lo hanno reso celebre.


Joan Mirò - Dancer

Pubblicato da Seddy

Pizzette allo Zafferano: le magiche figure di Joan Mirò

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