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31 gennaio 2013

Ricetta degli Involtini Primavera: la Pasta fillo


Continuando il viaggio nel gusto si aggiunge un altro tassello alla rubrica Un Mondo di Sapori per quanto riguarda la cucina etnica, è il turno della Cina con gli insostituibili involtini primavera, antipasto e piatto tipico della cucina cinese. Tanti ricordi legano questo alimento ad un periodo specifico e alle tante scorpacciate di involtini primavera e capellini d'angelo saltati con germogli di soia e gamberetti, il solito piacevole ristorantino cinese a portata di mano per sopperire l'emergenza della fame a causa dei cibi insipidi della mensa universitaria. Indimenticabile, l'odore di fritto tipico all'entrata, le luci  colorate e soffuse, il tovagliato bianco anche se con qualche buchino e l'aria cordiale in quel circuito modesto a conduzione familiare. Un delizioso antipasto reso croccante e saporito non solo dal gustoso ripieno a base di verdure che scricchiolano sotto i denti, ma anche perchè avvolto nel massimo della sottigliezza della pasta fillo.

"Tutto ciò che soddisfa la fame, è buono da mangiare."
                                                         Antico proverbio cinese


La pasta fillo o phyllo, dal greco con il significato di "sfoglia", è una varietà di pasta sfoglia preparata in sottilissimi fogli separati. Caratteristica per i tempi di cottura ridotti, si utilizza in forno o fritta per preparare i più variegati piatti di alta cucina, sostituendo l'involucro di svariati involtini. Per la sua estrema versatilità ha trovato un impiego innovativo nella cucina italiana.


Un buon assaggio di una versione tradizionale, con salsa di accompagnamento annessa per completare la pietanza, riportando le varie fasi di preparazione più importanti.


Ingredienti

Per la pasta fillo:
250 g di farina 0
110 g di acqua a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
20 g di olio d'oliva + q.b.
Per il ripieno con le verdure:
100g cavolo cinese oppure verza
100g germogli di soia
100g carote
1 cipolla bianca piccola
sale
(Se si vuole un ripieno di carne basta aggiungere
100 g di maiale macinata).
Per la salsa agrodolce:
un cucchiaio di:
aceto bianco
salsa di soia
zucchero
ketchup
un pò di fecola di patate per legare la salsa

Preparazione


Iniziare mettendo insieme tutti gli ingredienti per la pasta fillo, si può impastare a mano, in un robot o con il bimby (2'  modalità Spiga) il metodo è a vostra scelta.
Lasciare riposare l'impasto tra due contenitori caldi per 20 minuti.
Suddividere l'impasto in più pezzi e stenderlo in sfoglie sottilissime aiutandosi con della carta forno o oleata.
Spennellare ogni sfoglia con olio prima di utilizzare per la ricetta.
Intanto a parte, saltare in una padella con l'olio e la cipolla tritata le verdurine, la verza tagliata a striscioline e le carote a julienne, aggiungere i germogli di soia, tutto nella stessa quantità aggiustando di sale.
Farcire con il ripieno i dischetti di pasta fillo, piegare e poi arrotolare gli involtini.
Chiudere spennellando i bordi con acqua e farina.
Friggere in olio di semi di arachidi.
Servire con la salsa di accompagnamento. 

Pubblicato da Seddy

Ricetta degli Involtini Primavera: la Pasta fillo

30 gennaio 2013

Risotto cremoso ai Carciofi, Fontina e Zafferano: il Riso



Il Riso risulta tra gli ingredienti più importanti della tradizione culinaria italiana ed è un cereale prezioso. Oltre alle varietà e alle diverse tipologie, la sua caratteristica principale è la grande versatilità, essendo la base per preparazioni di ogni genere. Un passato ricco di storia per questo cereale, coltivato in ogni parte del mondo e anche in Italia. Tra ricette a base di riso da proporre c'è l'imbarazzo della scelta, sono veramente tante e per soddisfare tutte le esigenze, dalla tradizione dei risotti alle minestre, le fresche insalate di riso dalle diverse ed eleganti forme e infine i dolci. Facile, veloce e leggero, il risotto cremoso ai carciofi, fontina e zafferano nella sua semplicità rappresenta un primo piatto di grande effetto.     


Ingredienti

300 g di riso parboiled
1 bustina di zafferano
cipolla
4 carciofi tagliati a spicchi
(in alternativa carciofi surgelati)
30 g di olio d'oliva
1 noce di burro
50 g di vino bianco secco
600 g di brodo vegetale
50 g di fontina a dadini

Procedimento

In una padella soffriggere l'olio e il trito di cipolla, dopo qualche minuto aggiungere i carciofi a spicchi per 5 minuti.
Unire il riso e tostare, sfumare con il vino bianco.
Versare il brodo e lo zafferano poco per volta, mescolando sempre delicatamente a fiamma bassa, fino a portare il riso a cottura.
Versare nella risottiera, mantecare con il burro e la fontina tagliata a dadini.
Con il bimby: mettere nel boccale l'olio e la cipolla, 3' 100° vel. 4.
Unire i carciofi tagliati a spicchi 5' 100° antiorario soft.
Unire il riso, tostare 3' 100° vel. antiorario soft, sfumare con il vino 1 min. 100° vel. antiorario soft.
Versare il brodo e lo zafferano, cuocere 15' 100° vel. antiorario soft.
Versare nella risottiera, mantecare con il burro e la fontina.
Servire caldo.

Pubblicato da Seddy

Risotto cremoso ai Carciofi, Fontina e Zafferano: il Riso

29 gennaio 2013

Medaglioni di Tonno e Pane raffermo


La cucina del recupero consente di impiegare gli avanzi di pane e senza buttare via niente, evitando e riducendo gli sprechi alimentari, creare pietanze gustose. Il criterio della rielaborazione di cibi adottato nei medaglioni di tonno e pane raffermo può e deve essere introdotto come metodo quotidiano anche per quanto riguarda le rimanenze di altri cibi, come pasta e riso per preparare saporite frittate, o il pane secco impiegato nel preparare i canederli e le torte di pane, tutto ciò che sapientemente può dar vita a nuove e gustose preparazioni. 


Ingredienti

300 g di pane raffermo
1 uovo
1 scatoletta di tonno all'olio d'oliva Asdomar
30 g di formaggio grattugiato
latte q.b.
un ciuffo di prezzemolo
sale e pepe

Preparazione

Sbriciolare il pane con le mani o tritare con un mixer e unire gli altri ingredienti. 
Formare un impasto della stessa consistenza delle polpette.
Con l'ausilio del bimby invece: tritare il pane a vel. 10, unire a vel. 4 antiorario gli altri ingredienti, per ultimo a filo il latte q.b.
Comporre i medaglioni negli stampini appositi e cuocere nel forno a 180° per 20' circa.
Si può preparare a parte un sughetto con pomodori freschi e basilico come accompagnamento.

Pubblicato da Seddy

Medaglioni di Tonno e Pane raffermo

28 gennaio 2013

CRACKERS Aromatici


Formale o informale? Self-control? Quale forma preferire? Dipende dalle circostanze sicuramente, dall'impostazione del comportamento, dall'indole e abitudine, ma la maniera migliore è sempre cercare di essere se stessi affidandosi alla naturalezzaQuanti lo sono a quanti fingono di esserlo. In ogni caso, che sia per tutti voi un buon inizio settimana. Carico di specialità, perchè dopo i doveri e i vari compiti da assolvere con rigore, tocca a noi riempire tutti gli spazi e rendere le giornate piene di tutto ciò che si possa desiderare. Proprio questa la parte più bella, saper gestire il tempo a  disposizione, sempre più scarso da non sprecare mai in cose futili, ma gestirlo piacevolmente in maniera intelligente e costruttiva.
E dopo questo breve siparietto, che parte da un'idea precisa e non tanto per, quasi un carpire quanti sono autentici e veri, che non è poco e fa la differenza, ecco la ricettina di oggi, tra il semplice e un pochino, ma poco poco elaborata, trattandosi di pasta lievita e quindi di pasta viva che va sempre maneggiata con cautela e con la massima cura. I fragranti Crackers Aromatici al rosmarino, così croccanti da sgranocchiare come spuntino in qualunque momento della giornata, perfetti come antipasto e fattibili in casa, l'ideale accompagnati da salse, salumi, formaggi, verdure o tonno e da una birra fresca. Nella ricetta proposta la variante dell'aggiunta di una patata lessa all'impasto di pasta di pane tanto da renderli ancora più irresistibili e, in ultimo, magari per la prossima volta, con più tempo e fantasia si può giocare variando le forme e aromatizzare a seconda dei gusti. 



Ingredienti

Per la pasta:
500 g di farina 00
1 patata lessa schiacciata
10 g di lievito di birra
125 g di acqua
125 g di latte
sale
Per la farcia:
25 g di olio evo
1 cucchiaio di rosmarino Cannamela

Preparazione

Fare la farina a fontana, al centro la patata, aggiungere l'acqua con il lievito sciolto, amalgamare ed unire il latte, il sale e porre a lievitare il panetto coperto da pellicola per 30' dopo aver fatto una croce. Si può procedere alla preparazione anche usando un robot o una planetaria. Con il bimby: mettere nel boccale i liquidi e il lievito 1 min. 37° vel. 1. Unire la farina e la patata lessa, 2' vel. Spiga.
Riscaldare l'olio con un cucchiaio di rosmarino e aggiungerlo alla pasta. Fare lievitare ancora 1 h.
Stendere la pasta con la macchina della pasta, fino al secondo livello di spessore, o quello desiderato. Tagliare i crackers con una rotella dentellata, con i rebbi di una forchetta tracciare la linea divisoria centrale, mentre con un legnetto da spiedino fare i classici buchi. non bisogna dimenticare questa operazione altrimenti gonfieranno. Porli su una placca foderata con carta forno e spennellarli con olio a piacere rosmarino, in forno a 200° per 10'. 
Servire con salse, salumi, verdura o tonno.

Pubblicato da Seddy

CRACKERS Aromatici

27 gennaio 2013

Giornata della Memoria e Voglia di Vivere



L'importanza della partecipazione nella Giornata della Memoria, non solo per ricordare, ma per esprimere un pensiero interiorizzato e costante nel non dimenticare il senso della libertà.
Una riflessione nel rispetto della dignità sociale contro tutti i tipi di discriminazione, malvagità, atti e gesti vergognosi scaturiti dall'ignoranza e dall'insensibilità del genere umano.
Da un libro un film, intenso, toccante e commovente, un documento portatore di un messaggio positivo: la speranza.


"Anni d'infanzia", romanzo autobiografico, scritto dallo scienziato olandese Jona Oberski e pubblicato nel 1978, dal quale è stato tratto il film "Jona che visse nella balena" dal regista Roberto Faenza nel 1993. Ricordi terribili, memorie impresse nella mente di un bambino, la storia vera e la cruda realtà vissuta dall'autore, un bimbo che a soli 3 anni insieme ai suoi genitori viene rinchiuso in un lager, privato del suo mondo di sogni e di giochi, sotto i suoi occhi le atrocità di un campo di concentramento di Berger-Belsen, testimone degli orrori del periodo della seconda guerra mondiale durante le persecuzioni razziali naziste contro gli Ebrei da parte di Hitler. Jona attraversa tutta la fase della prigionia, affronta la morte del padre e il grande dolore della madre che provata dalle sofferenze fisiche e mentali non sopravviverà dopo la liberazione. Proprio nelle parole della madre è contenuto un messaggio di speranza "guarda sempre il cielo e non odiare mai nessuno", per un bimbo rimasto solo e dalla famiglia distrutta, insegna fiducia e trasmette serenità nell'andare avanti sempre con forza e coraggio senza arrendersi mai. La voglia di vivere. 



Pubblicato da Seddy

Giornata della Memoria e Voglia di Vivere

25 gennaio 2013

Crostata al Cioccolato con crema ganache cioccocaffè: Pasta frolla al cacao


Un dolce dal forte impatto comunicativo, un pò retrò che si adegua ai tempi,  la Crostata al Cioccolato con crema ganasce cioccocaffè non ha pretese di essere se non quella di rappresentare la bontà nel più ampio significato del termine. Né raffinata e né sorprendente, in risalto null'altro che la semplicità nell'effetto monocromatico e nel contrasto/abbinamento all'interno, un cuore goloso costituito dall'aroma composta da un duo condiviso: il cioccolato fondente e il caffè e infine, per concludere "une petite chose" nell'aspetto decorativo. Sana ed efficace contro tutti i tipi di acciacchi o malumori. Starete bene! Ormai è annunciato, sarà un periodo di frolle passate al setaccio, che siano dolci o salate, poco importa, il fine è quello di sperimentare tutti i tipi per poi passare ad altre novità estemporanee. 


Una frolla al cacao diversa dal classico testata e vivamente consigliabile. 


INGREDIENTI

Per la Pasta Frolla al cacao:
300 g di farina 00
150 g di burro
30 g di cacao amaro S. Martino
(80)-120 g di zucchero a velo
(130)-150 g di burro morbido a pezzetti
1 uovo intero
2 tuorli
aroma di vaniglia in fiala
1 cucchiaino di "Lievito Antica Ricetta" S. Martino
Per la ganache:
190 g di cioccolato fondente al 70% S. Martino
125 g di panna fresca
1 cucchiaio di caffè ristretto
(per questa torta ho optato adoperare una ½ dose)

PREPARAZIONE
Preparare la pasta frolla inserendo tutti gli ingredienti in un robot. Con il bimby: mettere tutti gli ingredienti nel boccale 20’’/ VEL: 5. Se l’impasto dovesse risultare molto sabbioso e dovesse occorrere aggiungere un goccino di latte o un goccino di albume. Avvolgere l’impasto in pellicola trasparente e tenere in frigorifero per ½ ora.
Preparare la crema ganache tritando il cioccolato a pezzi, trasferire in un pentolino e sciogliere con la panna e poi il caffè. Con il bimby: tritare il cioccolato a pezzi 7’’ / VEL. 7. Versare la panna nel boccale panna 7’/ 100°C / VEL. 1. Aggiungere il cioccolato tritato, il caffè e mescolare a VEL. 3 fino a farlo sciogliere perfettamente. Lasciare raffreddare. Stendere la pasta frolla in una teglia a cerniera dal diametro di 22 cm tenendone da parte 1/3.
Riempire lo stampo con la crema ganache. Con la restante pasta frolla e con l’aiuto di uno stampino a goccia decorare prima il centro con delle strisce di pasta e poi  i bordi.
Cuocere la crostata in forno già caldo a 180°C per circa 30/35 minuti. Poi sfornare e raffreddare.

Pubblicato da Seddy

Crostata al Cioccolato con crema ganache cioccocaffè: Pasta frolla al cacao

23 gennaio 2013

Crostata di Zucchine a raggi con Ricotta e Scamorza


Tanti segreti nelle ricette sfiziose per preparare a puntino le torte salate. Alla ricerca di un piatto originale, l'irresistibile e stupefacente versione contenente la ricotta sia nel ripieno che nell'impasto di base. Ottima la resa, invitante e saporita, dalla consistenza di un piatto unico. Per chi non la conoscesse, sarà una piacevole scoperta. Una Crostata di Zucchine a raggi con Ricotta e Scamorza e via ...il sole arriva anche in cucina, dove la fantasia rappresenta un'alleata preziosa, pronta ad essere scatenata, in modo semplice e spontaneo, nella decorazione finale per dare quel tocco in più nel far risaltare i colori e colpire l'occhio. Anche quest'ultima sperimentazione è riuscita alla perfezione, chissà come sarà la prossima!  



Ingredienti

Per l’impasto:
200 g di farina tipo 00
100 g di burro
150 g di ricotta
1 cucchiaino di sale
pepe q.b.
Per il ripieno:
30 g di formaggio grana grattugiato
50 g di scamorza o provola  o taleggio
200 g di zucchine + q.b. per la decorazione
cipolla
basilico
20 ml di olio evo
100 g di ricotta
3 uova
sale q.b.

PREPARARE L’IMPASTO

Tra parentesi il procedimento Bimby.
1 In una ciotola mettere insieme la farina, il burro a pezzi, la ricotta scolata dal siero, sale e pepe ed impastare. ( Nel boccale mettere insieme tutti gli ingredienti per l’impasto ed impastare: 20’’/ VEL: 6).
Far riposare in frigo l’impasto per 15’ avvolto in pellicola trasparente.
2 Imburrare ed infarinare una teglia per torte da 24 cm. Stendere la pasta in una sfoglia sottile e adagiarla nella teglia, foderata con carta forno, rialzando i bordi.

PREPARARE IL RIPIENO

3 In una padella mettere l’olio evo, un po’ di cipolla tritata, unire le zucchine tritate finemente, lasciando da parte le fette tagliate in lungo per la decorazione, sale e pepe; lasciare andare a fuoco moderato per 5’, devono rimanere croccanti.
4 A parte in una terrina, unire il formaggio, la scamorza tagliata a cubetti, le zucchine, le uova e il sale, mescolare il tutto. (Nel boccale mettere il grana a pezzi e tritare: 4’’/ VEL. 8. Aggiungere la scamorza a pezzetti e le zucchine, amalgamare: 3’’/VEL. 6).
5 Unire la ricotta, le uova e il sale, mescolare ancora. ( Unire gli altri ingredienti e mescolare: 15’’ / VEL. 4). Il ripieno deve avere una consistenza cremosa.
6 Versare il composto ottenuto sulla base e decorare con le fettine di zucchina leggermente scottate in padella. Infornare a 180°C per 30’-40’ circa (forno statico). 

Pubblicato da Seddy

Crostata di Zucchine a raggi con Ricotta e Scamorza

21 gennaio 2013

Ciocco Cuori fondenti con ripieno croccante alle Nocciole



Il mondo del cioccolato è sorprendente in quanto ricco di impieghi e abbinamenti, diventa ancora più appassionante sperimentando con successo l'ampia gamma di forme innovative Silikomart, vero fiore all'occhiello del Made in Italy. Un buon inizio realizzando in casa perfetti cioccolatini adatti per ogni occasione. Una proposta di mini-dessert al cioccolato, un dopo pasto dal ripieno croccante all'interno, grazie alla praticità e alla funzionalità della linea Easy Choc di Silikomart anche il procedimento più elaborato può diventare semplice, rapido e divertente dando enormi soddisfazioni nel realizzare e gustare deliziando il palato.    




Per realizzare questi cioccolatini a forma di cuore occorre lo stampo in silicone Mon Amour, della linea Easy Choc. Come tutte le linee della Silikomart presenta le caratteristiche della flessibilità, resistenza e cosa importante non occorre ungere in quanto antiaderenti, realizzati in silicone liquido platinico al 100% che ne fa una garanzia e permette di operare in cucina senza difficoltà. Nel caso dei cioccolatini sono stati sformati tutti perfettamente integri trattandosi anche di stampi pieghevoli. L'uso del silicone è davvero vantaggioso occupando poco spazio, inoltre può passare dalla surgelazione alla cottura senza dover cambiare contenitore, un prodotto straordinario considerando che è atossico, inodore, insapore e di primissima qualità.



RICETTA 
Ciocco Cuori fondenti con ripieno croccante alle Nocciole

Ingredienti per 15 pezzi

Per il rivestimento
250 g di cioccolato fondente

Per il ripieno
50 g di zucchero a velo
80 g di granella di nocciole tostate
1 cucchiaino di caffè ristretto
10 g di cacao
cioccolato fuso q.b 

Procedimento


Preparare la copertura dei cioccolatini. Mettere 100 g di cioccolato fondente a pezzi nella cocotte Silikomart, sciogliere il cioccolato a bagnomaria o nel forno a microonde controllando che la temperatura del cioccolato non superi i 50°C.
Una volta ottenuto un composto omogeneo, spennellare l'apposito stampino con il cioccolato fuso, in modo da rivestirne completamente l'interno, ma in special modo il fondo. 
Porre in frigo a rapprendersi.
Nel frattempo, preparare il ripieno che rappresenta il cuore croccante dei cioccolatini. In una ciotola mettere lo zucchero a velo, la granella di nocciole tostate, il caffè e il cacao in polvere, amalgamare. Aggiungere del cioccolato fuso, la quantità necessaria che consente e rende lavorabile il composto con le mani. 
Mettere in una ciotola e lasciare riposare in frigo per alcuni minuti.
Riprendere il composto e formare con le mani delle piccole palline. Sistemare su un foglio di carta forno. (Se dovesse avanzare del ripieno si può congelare per la volta successiva).
Inserire una pallina in ciascuno stampino rivestito di cioccolato rappreso.
Sciogliere il restante cioccolato fondente con lo stesso metodo utilizzato in precedenza.
Aiutandosi con il Funnel Choc oppure con un cucchiaino, versare il cioccolato fuso negli stampini fino a ricoprirli.
Sbattere dolcemente lo stampo sul tavolo per eliminare le eventuali bolle d'aria.
Passare con una spatola per livellare i cioccolatini eliminando il cioccolato in eccesso.
Posizionare lo stampo in frigo per altri 20 minuti.
Sformare i cioccolatini effettuando una leggera pressione su ogni singolo stampo.
Servire freschi.

Pubblicato da Seddy

Ciocco Cuori fondenti con ripieno croccante alle Nocciole

20 gennaio 2013

Spaghetti alla Carbonara di Carciofi


Perfetto nelle sue rotondità, considerato da Ippocrate "un qualcosa di forte, nutriente ed energetico", l'uovo costituisce un alimento completo e sano. Ben si presta ad essere cucinato in diversi modi, oltre ad essere un ottimo legante negli impasti, sodo insieme ai carciofi contribuisce a dare più gusto e colore al primo piatto. La carbonara di carciofi, una carbonara che si distingue da quella classica per l'ingrediente di base diverso, un ortaggio al posto della pancetta, gustoso e ricco di proprietà (potassio, ferro e fibra) e resa ancora più digeribile per l'assenza dell'albume.


IL CODICE DEL GUSCIO

Il codice stampato sul guscio rappresenta una vera e propria carta d'identità dell'uovo all'acquisto.
La prima cifra indica il tipo di allevamento da cui provengono le uova:
0 = uova da agricoltura biologica;
1 = uova da allevamento all'aperto;
2 = uova da allevamento a terra;
3 = uova da allevamento in gabbia.
Dopo il tipo di allevamento il codice prevede lo stato di produzione es: IT sta per Italia.
Le cifre successive identificano il codice ISTAT del comune di produzione e la sigla della Provincia di produzione.
Infine, viene riportato un numero che identifica il nome e il luogo dell'allevamento in cui la gallina ha deposto l'uovo.

I NUMERI DELL'UOVO

7,5 sono i grammi di proteine presenti in un uovo medio. Si tratta di proteine complete che forniscono nelle giuste proporzioni tutti gli amminoacidi essenziali che servono all'organismo.

5,2 sono i grammi di grassi contenuti in un uovo medio. Si tratta per il 70% di grassi insaturi (oleico e linoleuco), benefici e indispensabili per le nostre cellule.

77 sono  le kcalorie fornite da un uovo medio. Il modesto contenuto energetico lo rende indicato nei regimi alimentari ipocalorici.

3-4 è il numero di uova consigliate alla settimana, comprese quelle utilizzate nelle preparazioni culinarie.

28 è il numero dei giorni di durata massima delle uova, previsto dalla legge e calcolato dal momento della deposizione.

4 sono i millimetri massimi d'altezza della camera d'aria per poter commercializzare l'uovo con la dicitura "fresche extra".


RICETTA

Ingredienti per 4 porzioni:
1 mazzetto di prezzemolo 
100 g di parmigiano
3 tuorli sodi
40 g di olio evo
5 carciofi puliti, tagliati a fettine e messi a bagno
in acqua e limone e farina per 15 minuti
(o 350 g di cuori di carciofi surgelati a fettine)
150 ml di latte
1 cucchiaino di dado vegetale
sale q.b.
pepe Cannamela q.b.

ESECUZIONE
N.B. La preparazione della ricetta è molto versatile e può essere eseguita anche seguendo i metodi tradizionali di preparazione e cottura.

Tritare il prezzemolo: 5''/ VEL. 7. Riunire sul fondo con la spatola.
Unire il parmigiano , grattugiare: 10''/ VEL. 8.
Aggiungere i tuorli, amalgamare: 1 MIN./VEL. 3. Togliere e tenere da parte.
Senza lavare il boccale, versare l'olio e i carciofi, insaporire: 5 MIN./100°C/Antiorario/ VEL. Soft.
Aggiungere il latte e il dado, cuocere: 15 MIN./100°C/Antiorario/ VEL. Soft.
Salare e pepare a cottura ultimata.
Nel frattempo, in tempo utile per terminare le cotture contemporaneamente, portare a bollore in una pentola abbondante acqua. Salarla e lessare gli spaghetti seguendo i tempi di cottura indicati sulla confezione. Scolare al dente, versare in una zuppiera e condire con il sugo dei carciofi e le uova mescolate al parmigiano e al prezzemolo.
Servire subito.

Pubblicato da Seddy

Spaghetti alla Carbonara di Carciofi

18 gennaio 2013

Pasta al forno con Salmone e crema di Peperoni



Ricetta in arancio per un primo piatto colorato e allegro, armonia nell'equilibrio dei sapori abbinando il pesce agli ortaggi, in questo caso il roseo salmone ricco di Omega 3 e i peperoni che contribuiscono a dare un tocco cromatico al piatto e anche ricchi di proprietà nutritiva per l'elevato contenuto di vitamina C. La pasta al forno con salmone e crema di peperoni è un'idea che nasce mettendo insieme due ricette. A favore dei gusti personali, capita spesso di aggiungere o togliere degli ingredienti alle preparazioni, fare delle variazioni per rendere più gradevole e personalizzare una pietanza. Senza trascurare insieme l'utile in termini di attesa, essendo una cottura al forno, il vantaggio di una pasta subito pronta al momento di essere servita a tavola. 



RICETTA

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per la besciamella vegetale e crema di peperoni:
3 foglie di basilico fresco
500 g di brodo vegetale
o acqua e dado vegetale
60 g di farina 0
20 g di burro
1 pizzico di sale
1 peperone rosso grande
cipolla
olio extravergine d'oliva

Per la pasta:
320 g di penne rigate
burro q.b. per la teglia
Filetti di Salmone al naturale Asdomar tagliato a tocchetti
30 g di olio extravergine

PREPARAZIONE

Preparare la besciamella. Mettere il un pentolino il burro, la farina, le foglie di basilico con il brodo vegetale e un pizzico di sale, a fuoco lento fino ad addensare. Con il bimby: cuocere tutti gli ingredienti nel boccale 7' 100° vel. 3-4. Mettere da parte e raffreddare.
Lavare il peperone e tagliarlo a listarelle, metterlo in una padella con un filo d'olio, la cipolla tritata e il sale, a fuoco lento farlo appassire, se occorre aggiungere un pò d'acqua calda. Una volta pronto omogeneizzare con un robot o bimby e unire alla besciamella, ottenendo così una cremina.
Nel frattempo cuocere in modo tradizionale la pasta in acqua bollente salata.
Imburrare una pirofila da forno, versare la pasta ben scolata, aggiungere i ritagli di salmone tagliati a tocchetti e versare sopra la crema di peperoni; mescolare, irrorare con l'olio e passare in forno a 180° per 15'.
Servire la pasta calda.

Pubblicato da Seddy

Pasta al forno con Salmone e crema di Peperoni

17 gennaio 2013

Arrosto di Tacchino variegato con piselli


Un secondo a base di carne, l'arrosto di tacchino con ripieno arrotolato fa parte di quei piatti rustici di semplice bontà. La predisposizione nel preparare e preferire tortine salate e lievitati di ogni genere, che spesso rappresentano un piatto unico, penalizza la categoria Secondi. Il rotolo di carne proposto è un tantino elaborato, magari da considerare una ricetta da realizzare per il pranzo domenicale o le occasioni importanti visto i tempi e il lavoro un pò più lunghi di quelli previsti e a disposizione. L'odore del vino bianco che si spande evaporando durante la rosolatura, la crosticina esterna, l'effetto girandola del ripieno colorato contenuto all'interno e l'abbondanza delle fette ricoperte dal cremoso intingolo rendono il risultato finale più che soddisfacente. Ottima e consigliabile portata, utilizzando una carne alternativa gustosa e nutriente come il tacchino, di una ricetta classica salutare da non perdere. 


Ricetta

Dosi per 6-8 persone
500-600 g di fesa di tacchino
(unica fetta)
3 uova
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
cipolla
400 g di spinaci
80 g di burro
1 bicchiere di vino bianco secco
1 tazza di brodo
2 cucchiai di olio d'oliva
1 cucchiaio di farina o pangrattato
1 confezione Le fettine Inalpi
sale e pepe
rosmarino
salvia
125 ml di panna da cucina
1 confezione di piselli surgelati

Preparazione

Battere 3 uova. Mescolare al formaggio grattugiato, aggiungere gli spinaci sbollentati, strizzati e tritati, sale e pepe. Ungere una padella antiaderente, scaldare l'olio e versare il composto. Lasciare rapprendere a fiamma moderata; poi rivoltare la frittata e cuocere anche dall'altro lato. 
Stendere sul piano di lavoro la fetta di carne battuta per assottigliarla e allargarla ancora un poco. Poggiare sopra la frittata di spinaci, distribuire la fettine di formaggio fuso. A questo punto, sollevando un lembo della fetta di carne, arrotolare il tutto molto strettamente e legare il rotolo ottenuto.
Rosolare il rotolo con l'olio e il burro. Durante la cottura rigirare da tutte le parti perchè risulti dorato su tutta la superficie e ricoperto da una crosticina solida. Quindi bagnare con il vino.
Dopo qualche minuto abbassare la fiamma e aggiungere il brodo e gli aromi. Coprire e fare cuocere a fuoco moderato per 1 ora.
A scelta la cottura può avvenire in forno ad una temperatura di 180°.
Dopo averlo fatto riposare per 10 minuti, slegarlo e affettarlo.
Servire con il fondo di cottura caldo, filtrato e con l'aggiunta della panna, accompagnandolo con il contorno dei piselli o di un purè di patate.
Per i piselli: sbollentare i piselli per 7 minuti, scolare e trasferire in un tegame. Unire la cipolla tritata, una noce di burro, salare e pepare. Cuocere a fuoco moderato per altri 10 minuti.

Pubblicato da Seddy

Arrosto di Tacchino variegato con piselli

15 gennaio 2013

Grissini Torinesi stirati ai semi di finocchio


Una sfiziosità ghiotta di antipasto da sgranocchiare, i grissini stirati di origine torinese, composti da pasta di pane allungata, sono molto diffusi e conosciuti in tutto il mondo. La versione bimby è quella scelta da proporre per la croccante bontà e con la sola variante dell'aggiunta di semi di finocchio per rendere questo prodotto italiano più saporito.



Ricetta

Ingredienti
280 g di acqua a temp. ambiente
1 cucchiaino di malto d'orzo
20 g di lievito di birra fresco
500 g di farina 00
60 g di olio d'oliva + 20 g per spennellare
1 cucchiaino di sale
farina di semola
semi di finocchio melandri gaudenzio
nella ricetta originale: semi di papavero o sesamo (a piacere)




ESECUZIONE
N.B. La preparazione della ricetta è molto versatile e può essere eseguita anche seguendo i metodi tradizionali di preparazione della pasta lievita.

Nel boccale versare  l'acqua, il malto e il lievito, mescolare: 20'' vel. 2.
Aggiungere la farina, 60 g di olio, il sale e impastare: 5' modalità Spiga.
Portare l'impasto sul piano da lavoro e infarinarlo con la semola.
Modellare filoni di 10 cm circa, spennellare con olio d'oliva, coprire e fare lievitare fino al raddoppio.
Riprendere l'impasto e tagliare dei bastoncini di 2 cm di spessore.
Con le mani assottigliare il bastoncino tirando la pasta per il lungo, partendo dal centro verso le estremità (ottenendo la lunghezza pari alla placca del forno).
Continuare così fino alla fine dell'impasto ottenendo dei grissini di forma irregolare, con punti sottili e punti più grossi.
Cospargere, a piacere di semi di finocchio.
Cuocere a 180°-200° per 15 minuti.         

Pubblicato da Seddy

Grissini Torinesi stirati ai semi di finocchio

14 gennaio 2013

Tortelli di patate, speck e dadolata di pomodori


Quantificare il tempo massimo impiegato nella preparazione di tortelli e ravioli non è semplice considerando la laboriosità del piatto.
E per quanti vale la regola "in cucina mi rilasso"?
Per le/i foodbloggers come per tanti, la cucina fa parte di uno di quei vizi considerevoli, nella preparazione di prelibatezze, ai quali non saper o poter rinunciare e più di uno ci avrà fatto caso al tempo d'impiego di tale golosità e di tante altre specialità che richiedono un pò più d'impegno.
Dunque, considerando il tempo scarso in una giornata, tra mille altre cose da fare e in più anche questo spasmodico vizietto, fisse nella mente in sospeso le prove di ricette e ricettine da realizzare, magari ritrovandosi 4 fornelli, un forno e un fornetto, bimby compreso in funzione, come superare le difficoltà?
Ecco che qui l'impresa diventa ardua, un vero e proprio tour de force, alquanto difficile da gestire senza mandare in fumo qualcosa. Ebbene sì, se nel trascorso tutto ciò rappresentava una terapia di rilassamento, ora si è trasformata in una continua sfida quantificata e non più senza misura, possibilmente con la sola finalità di cercare di scoprire e sperimentare tutti i segreti della cucina e non una smania.
Per 40 tortelli di patate, speck e dadolata di pomodori con una nuova farcia a prova di bomba: 20 minuti.
L'equilibrio in una sana e frenetica follia.
Un buon inizio settimana..tanto volerà!
   


PRODOTTI IGP - SPECK ALTO ADIGE
Il clima dell'Alto Adige gli conferisce un gusto equilibrato che lo differenzia dai crudi affumicati del Nord Europa, evitando le intense salature proprie del metodo di conservazione di area mediterranea. Poco sale, poco fumo e molta aria, è la regola fondamentale della sua produzione, che prevede un'affumicatura leggera, una stagionatura media di 22 settimane e un contenuto di sale non superiore al 5%. Il rispetto delle regole di produzione porta, nel prodotto finito, alla marchiatura a fuoco e all'etichetta con la scritta "Speck Alto Adige IGP". Il sottile strato di muffa è la sua caratteristica che gli conferisce morbidezza e quel sapore rustico di noci e di funghi porcini freschi.

RICETTA

Ingredienti
Per 4 persone
Per la pasta:
 300 g di farina 0
 3 uova
1 cucchiaio di olio d'oliva
 
Per il ripieno:
40 g di parmigiano
1 mazzetto di timo fresco
50 g di speck
350 g di patate a tocchetti, cotte a vapore e calde
1 grattugiata di noce moscata
sale e pepe q.b.
  
Per condire:
150 g di dadolata di pomodori
basilico
20 g di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
ESECUZIONE
 N.B. La preparazione della ricetta è molto versatile e può essere eseguita anche seguendo i metodi tradizionali di cottura.

Preparare la pasta: Mettere tutti gli ingredienti nel boccale e impastare 2' vel. Spiga. Coprire l'impasto e farlo riposare per 30'.
Grattugiare il parmigiano: 20'' vel. 8 e mettere da parte.
Tritare il timo con lo speck: 10'' vel.7 e riunire sul fondo con la spatola.
Unire le patate calde (cotte precedentemente a Varoma per 20'), frullare 15'' vel.5.
Aggiungere il parmigiano, sale e pepe: 30'' antiorario vel. 5. Il composto deve risultare compatto.
Con l'aiuto dell'apposita macchinetta stendere la pasta in una sfoglia e ricavare  delle strisce larghe 10 cm.
Disporre in fila su ogni striscia tanto mucchietti di ripieno grossi quasi quanto una noce.
Ripiegare la striscia di sfoglia per lungo e ricavare ritagliando con la rotella dentata dei tortelli di circa 4x4.
Versare la dadolata di pomodoro nel boccale con il basilico, l'olio, sale e pepe: 10' 100° antiorario vel. 1.
Cuocere i tortelli in abbondante acqua bollente salata, con un cucchiaio di olio, per pochi minuti. Scolarli bene facendo attenzione a non romperli.
Condirli con il pomodoro e parmigiano a piacere.
Ottimi anche conditi solo con il burro e il parmigiano. 

Pubblicato da Seddy

Tortelli di patate, speck e dadolata di pomodori

13 gennaio 2013

Barolo Docg - Brasato al Barolo


In Piemonte per la sezione Vini & Vini, con un ottimo vino da abbinare alle carni rosse arrosto, cacciaggione, selvaggina, formaggi a pasta dura saporiti, tartufo. Dal detto: “il re dei vini, il vino dei re”, il barolo docg, vino italiano per eccellenza, conosciuto in tutto il mondo, prodotto in un'area ristretta delle Langhe, in provincia di Cuneo. Interessante la produzione di questo vino nei comuni di: Barolo, Castiglione, Falletto, Serralunga d'Alba, Cherasco, Diano d'Alba, Novello, Grinzane Cavour, Roddi, Verduno e La Morra.


Caratteristiche organolettiche: colore rosso granato carico con riflessi arancio-mattone, profumo intenso, molto complesso, con note balsamiche e delicato sentore di viola e goudron; sapore secco, ampio, robusto, austero ma vellutato. Gradazione alcolica: minimo 13°.
Uvaggio: uve Nebbiolo delle sottovarietà Michet, Lampia e Rosé.
Tipologie: Barolo Chinato, vino aromatizzato ottenuto utilizzando come base il Barolo.
Qualifiche: la Riserva invecchia almeno 5 anni.
Temperatura di servizio: 18-22°C, stappandolo almeno 2 ore prima di servire se molto invecchiato.
Invecchiamento: 3 anni di invecchiamento obbligatorio, di cui 2 in botti di rovere o castagno. E' un vino maturo sui 5-10 anno, ma in cantina può invecchiare anche per oltre vent'anni.

Brasato al barolo

Dosi per 2 persone
400 g di carne magra di manzo
 (parte della coscia o tenerone o sottofiletto)
prezzemolo
aromi(salvia, rosmarino, 
alloro, aglio, cipolla, carota,
sedano)
poca farina bianca
1/2 l di barolo
olio d'oliva
poco burro
cannella
chiodi di garofano
bacche di ginepro
pepe

Preparazione 

Per ottenere un ottimo brasato al barolo occorre un pezzo di carne magra.
Fare un trito di prezzemolo, salvia, rosmarino, aglio, alloro, cipolla, carota, sedano. Porre in una casseruola qualche cucchiaiata d'olio e un pò di burro. Passare nella farina la carne e mettere a rosolare insieme agli aromi. 
Fare dorare la carne da tutti i lati, salare, aggiungere la cannella, i chiodi di garofano, il pepe e il vino. Proseguire la cottura per 3 o 4 ore in un recipiente coperto.
La cottura può essere eseguita anche nel forno, ma anche in questo caso la pentola deve essere coperta, perchè il vino contiene dell'alcol e l'alcol evapora rapidamente. Verificare la cottura, assaggiare l'intingolo e se è necessario salare.
Lasciare raffreddare, tagliare la carne a fette non sottili, poi disporre in una pirofila e coprire con il suo intingolo che deve essere ben denso.
Qualche accorgimento
Si può evitare di passare tutti i gusti a cottura ultimata se passati con un mixer in precedenza.
Se il sugo risultasse molto liquido per addensarlo basterà aggiungere un tuorlo d'uovo, mescolando energicamente e riportare su fuoco minimo.
Per un brasato gustoso, tagliare la carne e coprirla col suo sugo almeno 2 ore prima di servirla. al momento di servirla basterà metterlo in forno caldo o sul fuoco minimo.

Ricetta consigliata dalla raccolta "In Cucina con SUOR GERMANA".

Pubblicato da Seddy

Barolo Docg - Brasato al Barolo

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