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26 febbraio 2016

Pizzoccheri della Valtellina


Un pacchetto regalo di prodotti tipici e ricco di cose buone da mangiare, accompagnava il viaggio di ritorno da  Iseo. Tante bontà da gustare: i biscotti di castagne, la formaggella, la rosa camuna, i croxetti liguri, la polenta e i pizzoccheri di grano saraceno. I pizzoccheri, originari della Valtellina, tipico piatto invernale dell'Italia settentrionale, nel formato di pasta secca, subito pronti per la cottura, sono molto facili da preparare e di una squisitezza unica!


 Pizzoccheri della Valtellina

Ingredienti

Per 4 persone
250/300 g di pizzoccheri
300 g di patate
300 g di verdure (verza o coste)
200 g di fontina
100 g di formaggio grattugiato (parmigiano o grana)
Per condire:
burro q.b.
aglio
salvia
 

Procedimento

Cuocere le patate a dadini e la verdura tagliata per 5 minuti in abbondante acqua salata, aggiungere i pizzoccheri  e lasciare bollire il tutto per altri 10 minuti.
Prelevare scolandoli con un mestolo, una parte di pizzoccheri e verdure disponendoli in una terrina (meglio se calda) aggiungere uno strato di formaggio a cubetti e una spolverata di formaggio grattugiato. Versare sopra una parte del burro fuso che a parte sarà stato rosolato con l'aglio e la salvia, ripetere questa operazione per gli strati successivi.
Per meglio gustare i pizzoccheri si consiglia di gustarli molto caldi con una spruzzatina di pepe, per cui prima di servire ho preferito un breve passaggio nel forno (facoltativo).



Pubblicato da Seddy

Pizzoccheri della Valtellina

23 febbraio 2016

Ice Cream Cupcakes


Momenti di relax e piccole idee decorative. Bontà sbarazzine e trendy, le tortine gelato con fragoline in pasta di zucchero, nella loro semplicità e leggerezza conquistano con allegria. Mini dessert facili e golosi, sfiziosi nelle varie composizioni e abbinamenti degli ingredienti a piacere, dando sfogo alla fantasia, rappresentano una gustosa sorpresa. Specialità croccanti e cremose, al cioccolato e panna - cambiano gusto e aspetto scegliendo le alternative ideali, perfette da gustare in ogni occasione gioiosa e dolce party.


Ice Cream Cupcakes

Ingredienti

8 cialde per coppette gelato
Per l'impasto:
90 g di farina
30 g di cacao amaro in polvere
130 g di zucchero
1 uovo
40 ml di olio di semi
110 g di latte
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
Per la copertura:
200 ml di panna
1 cucchiaio di zucchero a velo
Per la decorazione:
pasta di zucchero bianca
colore alimentare rosso intenso
colore alimentare verde

 Accessori utili: alzate Petit Sweetable by Pavonidea


Procedimento

Per preparare l'impasto, mettere tutti gli ingredienti in un mixer e azionare fino ad amalgamarli bene, oppure in una ciotola lavorare lo zucchero e l'uovo con le fruste elettriche, finchè il composto non sarà spumoso.
Aggiungere l'olio a filo.
Unire la farina setacciata con il cacao e il lievito, il latte e mescolare bene.
Versare l'impasto ottenuto nei cestini di cialda, avendo cura di non riempirli oltre i 2/3.
Mettere in forno caldo a 180°C per 20-30 minuti.
Sfornare e raffreddare su una gratella.
Per la copertura, in una ciotola montare la panna con lo zucchero a velo. Riempire una sac à poche con bocchetta a stella e decorare la sommità delle tortine. 
Per i motivi decorativi, colorare la pasta di zucchero con il colore alimentare rosso e modellare con le mani piccole sfere, premendo con le dita, ruotare e allungare verso la punta per dare la forma alle fragole. Forare ogni fragola con l'apposito attrezzo a punta. Stendere la pasta di zucchero verde e con l'attrezzo a stellina ricavare i petali da attaccare alla base della fragola. Con l'attrezzo per modellare a sfera piccola, premere leggermente il centro e completare, creando all'attaccatura, dei gambi dello stesso colore. Una volta terminato il lavoro delle applicazioni in pasta di zucchero per le tortine, fare asciugare le fragole e porre al centro dei ciuffi di panna. Servire con cucchiaini da gelato colorati.


 Prova una variante!
. Si possono aggiungere all'impasto 40 g di gocce di cioccolato fondente o di frutta secca.
. La copertura può essere sostituita da una ganache al cioccolato fondente o bianco, creme varie o marmellate.
. Si possono cospargere a piacere cristalli di zucchero, codette, palline colorate, cuoricini di zucchero o confettini.


Pubblicato da Seddy

Ice Cream Cupcakes

20 febbraio 2016

Chocolate Cookie Love


Un piccolo pensiero goloso per esprimere il proprio affetto. Love: te lo dico con un... Cuore!
Deliziosi biscottini di frolla al cioccolato, da personalizzare ispirandosi alla propria fantasia, per creare combinazioni diverse, componendo simpatiche parole, frasi e messaggi da regalare, con lettere di cioccolato. Divertenti e sfiziosi cookie, buoni da mangiare e belli da vedere, pronti per essere impacchettati per la gioia di chi li riceve. Unici da realizzare scegliendo come base la variante di frolla che più piace, per poi giocare con vari contrasti di colori del cioccolato secondo le preferenze. Un cofanetto esclusivo di dolci coccole da donare con piacere alle persone speciali.


La scelta ideale...
Made in Italy
Per realizzare i Chocolate Cookie Love ho utilizzato il KIT COOKIE CHOC - ABC by Silikomart, un prodotto Made in Italy composto da un taglia pasta a forma di cuore, cinque stampi in silicone, ricetta e 12 cartoline calendario. Nel prepararli c'è da sbizzarrirsi: impasto di frolla al cacao o neutro, ai frutti secchi, aromatico; cioccolato bianco, fondente, al latte, gianduia, per lettere in contrasto o colorate. Semplici biscotti e fantastiche torte a più piani.  

 Tante idee per ogni mese dell'anno,
 diverse versioni di biscotti per tutti i gusti,
stagioni e ricorrenze,
adatti per tutte le occasioni.


Chocolate Cookie Love

Ingredienti

Per la frolla:
125 g di farina
60 g di burro morbido a pezzi
1 tuorlo
50 g di zucchero a velo
aroma di vaniglia
1 pizzico di sale
Per i cuori di cioccolato:
200 g di cioccolato fondente

Attrezzature utili: Coco Choc e KIT COOKIE CHOC - ABC EasyChoc by Silikomart


Procedimento

Per i biscotti, preparare la frolla mettendo in un mixer la farina e il burro morbido, frullare pochi secondi fino a ottenere un composto sabbioso; trasferire su una spianatoia o all'interno di una ciotola, unire lo zucchero a velo, il tuorlo, l'aroma di vaniglia e un pizzico di sale. Lavorare l'impasto rapidamente, quindi fare riposare il composto in frigorifero per per 30 minuti avvolto in un foglio di pellicola trasparente.
Trascorso il tempo, stendere la pasta con un mattarello, ritagliare le formine per fare i biscotti utilizzando l'apposito stampino a cuore e infornare per circa 10/15 minuti a 180°C. Sfornare e raffreddare su una gratella.
Per le placchette, sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria nel Coco Choce, con l'aiuto di un colino, versarlo dentro le cavità dello stampo in silicone. Attendere che il cioccolato si solidifichi (per accelerare i tempi mettere in frigo) e sformare delicatamente.
Per il montaggio, porre un pò di cioccolato fuso sul biscotto e appoggiarci sopra una placchetta di cioccolato esercitando una leggera pressione. A piacere, servire o confezionare nelle scatoline regalo. 

I wish you all a very happy weekend!

With love
from Seddy

Pubblicato da Seddy

Chocolate Cookie Love

18 febbraio 2016

Involtini di verza vegetariani

Creare pietanze saporite con prodotti freschi e di stagione è fondamentale, orientarsi verso un regime alimentare più sano ed equilibrato giova alla salute. La tavola di ogni giorno deve essere ricca di gusto senza rinunce, con un occhio di riguardo alle virtù degli ingredienti, dove ogni scelta è attenta, consapevole e ben ponderata. Nuove idee da mettere in pratica nel realizzare le proprie ricette, con la curiosità di utilizzare sempre varietà di prodotti diversi in abbinamenti perfetti. La verza è un ingrediente  molto versatile, l'ideale per preparare dei piatti saporiti, come la proposta degli involtini con un ripieno a base di puré patate, funghi e formaggio filante. La versione vegetariana, in una composizione gustosa, al gratin e condita con aceto di pomodoro, può costituire un'unica portata sostanziosa.


Involtini di verza vegetariani con puré di patate, funghi e formaggio filante

Ingredienti 

8  foglie di verza
formaggio filante, a piacere
Per il puré di patate:
500 g di patate
175 ml di latte
15 g di burro
15 g di formaggio grattugiato
sale
Per i funghi trifolati:
250 g di funghi misti
un ciuffo di prezzemolo
aglio granulare
un filo di olio extravergine di oliva
vino bianco
sale
pepe
Per la gratinatura:
pangrattato 
Per condire:
Aceto di pomodoro Mutti


Procedimento

Lavare le foglie di verza e scottarle per qualche minuto in una pentola con acqua bollente salata. Scolare le foglie e immergerle subito in una ciotola con acqua e ghiaccio, affinchè mantengano il colore verde. Porre su un canovaccio e asciugare delicatamente, con un coltello incidere la parte dura interna ed eliminarla.
Per la preparazione del puré, pelare e lavare le patate, tagliarle a cubetti e cuocere nel latte per circa 20 minuti, unire il sale. Una volta pronte, frullare e aggiungere gli altri ingredienti, fino ad ottenere un composto omogeneo.
A parte, in una padella antiaderente, trifolare i funghi con un filo di olio e aglio in granuli. Aggiungere il prezzemolo, il sale, il pepe e sfumare con un goccio di vino bianco. Continuare la cottura per 10-15 minuti.
Per il ripieno, mescolare insieme il puré di patate e i funghi trifolati. Al centro di ogni foglia di verza, porre un cucchiaio di ripieno e formaggio filante affettato finemente. Chiudere le foglie a involtino ripiegando i lati e arrotolando. Sistemare gli involtini di verza in una teglia, cospargere con il pangrattato per un passaggio nel forno sotto il grill (il tempo necessario per la gratinatura e fino a quando il formaggio si scioglierà). Servire subito gli involtini di verza conditi con aceto di pomodoro.  



Pubblicato da Seddy

Involtini di verza vegetariani

9 febbraio 2016

Ciambella al caffè con amaranto e nocciole


Penso che seguire l'istinto in ogni momento sia necessario per mantenere in vita un blog, andare avanti senza seguire schemi. Cuore di Sedano non nasce solo come un ricettario personale, segue un'ampia scelta di varietà assecondando l'intuito e non in base a periodicità. Non c'è da stupirsi, se durante le ricorrenze non c'è presenza di ricette tipicamente riconducibili al periodo, ma neanche del contrario. Sin dall'inizio, le pubblicazioni sono del tutto casuali, qualche preparazione di famiglia - orgogliosa del garbo innato della mia mamma, poi il resto delle realizzazioni è affidato alla sperimentazione. Ogni ricetta utile è custodita nella mente, tanti insegnamenti, con la fortuna di acquisire determinate conoscenze, per un riporto nella piena sicurezza. Le Ricette Gioiello appartengono a tutto ciò che di prezioso può essere tramandato, quelle speciali, scritte sulle pagine ingiallite di quadernino a quadretti piccoli, che si mantengono nel tempo. Ma, tradizione e innovazione sono inseparabili, quando si ha la curiosità di conoscere,  l'elaborazione fa da guida verso la scoperta del nuovo. 


Dal Ricettario di Cuore di Sedano...
Prima di introdurre la scoperta del momento (un nuovo ingrediente da utilizzare nelle ricette), ecco come nasce la ricetta della Ciambella al caffè con amaranto e nocciole. Il punto di partenza è sempre l'intuito, che si trasforma in ciò che si vuole e come ottenere un risultato soddisfacente. In questo caso specifico, si inizia il lavoro da una ricetta "propria" - non a caso da una ricetta tradizionale della mamma - con la sostituzione di vari ingredienti, adattandola al volume dello stampo. I calcoli matematici sono essenziali, indispensabili per una buona riuscita, specie se si tratta di dolci dove il tutto è pesato minuziosamente. Il punto di incontro tra tradizione e innovazione arriva con la freschezza degli abbinamenti, osando senza timore, con prove e riprove se necessarie; ogni risultato raggiunto, uguale a quello sperato o diversamente apprezzabile, sarà sempre una grande soddisfazione! Una volta riusciti negli intenti, diventerà indispensabile creare dei nuovi sapori, personalizzare le proprie ricette rappresenterà una valida ragione. 
Ogni scoperta sarà una piacevole conquista per continuare entusiasmo...


Alla scoperta di un nuovo ingrediente:
l'amaranto
L'amaranto non è un cereale, originario dell'America centrale, ha origini antiche, sacro per Atzechi e Inca, simboleggia l'amicizia. La pianta di amaranto è diverse specie, appartiene alla famiglia delle Amarantacee, privo di glutine (gluten-free) quindi adatto per chi ha intolleranze. L'uso è simile ai cereali, ricco di proteine, contiene la lisina, aminoacido essenziale scarso negli altri cereali. Inoltre, la presenza di fibre, ferro, sali minerali, calcio e fosforo, rendono il prodotto estremamente interessante. Si presenta a forma di piccoli grani tondi, racchiusi in spighe rosso porpora, usate anche a scopo ornamentale. E' molto nutriente, il suo utilizzo ideale è in abbinamento ad altri cereali, ha un sapore piacevole, dolciastro e simile alla nocciola, la sua farina è impiegata nella preparazione di ricette sia dolci che salate e prodotti da forno. Tuttavia, non avendo glutine ha minore potere di lievitazione, per cui nella panificazione è meglio miscelarla con farine di frumento o cereali glutinati (farro).


Come si usa
L'amaranto può essere utilizzato nella realizzazione di molte ricette, si può consumare: intero, soffiato, con cottura e associato ad altri cereali (zuppe, minestre, dessert, bevande, altro), oppure sotto forma di farina nelle preparazioni da forno. L'amaranto in chicchi e la farina di amaranto si trovano nei negozi specializzati di prodotti bio, mentre per la preparazione della farina homemade, bisogna tostare i chicchi in una pentola e poi tritarli finemente in un mixer. 
Vi svelo un segreto... per rendere più facile e veloce l'operazione, ho tritato direttamente l'amaranto soffiato, ottenendo così una farina di amaranto finissima, quasi impalpabile.


Ciambella al caffè con amaranto e nocciole

"Una ciambella particolare, morbida e avvolgente, ricca di aromi gradevoli, dal gusto intenso di caffè e nocciole. Il dolce ideale per chi ama una golosa novità!"

Ingredienti

100 g di farina bio
30 g di amaranto 
20 g di cacao amaro in polvere
50 g di zucchero semolato
50 g di zucchero di canna
2 uova
40 ml di olio di semi
20 g di granella di nocciole tostate
1/2 bicchiere di latte
1 tazzina di caffè ristretto
qualche cucchiaio di rum
1/2 bustina di lievito per dolci
Glassa al caffè:
50 g di zucchero a velo
1/4 di tazzina di caffè
Per decorare e per la farcia:
200 ml di panna 
qualche cucchiaino di caffè

Attrezzature utili: stampo ciambella Morning Cake Fancy&Function e sache à poche Silikomart


Procedimento

Preriscaldare il forno a 170° C.
In una ciotola setacciare le farine, il cacao amaro e il lievito.
In un'altra ciotola, con le fruste o sbattitore elettrico, montare le uova con lo zucchero semolato e lo zucchero di canna, fino a ottenere un composto spumoso. Aggiungere l'olio a filo e, incorporare gli altri ingredienti, alternandoli i secchi ai liquidi, delicatamente senza smontare il composto. Infine, unire la granella di nocciole e versare nello stampo per ciambella imburrato e infarinato. Cuocere nel forno caldo (170° C) per 30- 40 minuti circa. Una volta sfornata la torta, lasciare raffreddare nello stampo prima di sformare e porre su gratella.
Per la glassa al caffè, in una ciotolina mescolare lo zucchero a velo con il caffè, affinchè il composto risulti denso.
A parte, in una ciotola capiente montare la panna aromatizzata con il caffè. Trasferire la panna in una sacca à poche munita di bocchetta a stella chiusa.
Tagliare la ciambella in due parti. Farcire il primo disco della ciambella con uno strato di glassa al caffè, continuando sopra con una parte di panna aromatizzata. Chiudere sovrapponendo l'altro disco e con la panna restante formare dei riccioli decorativi ai bordi, cospargendo il centro con granella di nocciole. Prima di servire, mettere la ciambella in frigo, il tempo necessario per compattare.



Pubblicato da Seddy

Ciambella al caffè con amaranto e nocciole

8 febbraio 2016

Tiramisù Classico con uova pastorizzate


Tiramisù classico: un dolce della pasticceria italiana, raffinato e dall'aroma gradevole. Una meraviglia di cremosità tutta da gustare, da servire come dessert - oppure nelle occasioni speciali. Una ricetta molto versatile, che consente di creare delle varianti seguendo i gusti personali e la fantasia. La versione con la presenza delle uova pastorizzate è una proposta diversa da quella tradizionale, perfetta per consentire una maggiore sicurezza nell'utilizzare uova non crude. Il procedimento per ottenere la base pastorizzata è molto facile, basta preparare uno sciroppo di zucchero, semplicemente utilizzando un termometro per la misurazione dei gradi della temperatura. Ottima la crema tiramisù, che risulterà morbida con l'aggiunta della panna montata e al contempo ben consistente, senza bisogno di alcuna gelatina alimentare. Un metodo infallibile per ottenere un tiramisù magnifico a colpo sicuro.


Tiramisù Classico con uova pastorizzate

Ingredienti

1 pacco di savoiardi da 300 g
Per la bagna:
300 ml di caffè ristretto
1 cucchiaio di acqua
1 cucchiaio di zucchero
Per la base tiramisù pastorizzata:
55 g di tuorli (3 tuorli di uova medie)
106 g zucchero semolato
31 ml di acqua
Per la crema tiramisù: 
Base pastorizzata
250 g di mascarpone
200 g di panna
rum, a piacere
Per spolverizzare:
cacao amaro q.b.
cioccolato fondente grattugiato

Attrezzature utili: vassoio Garcon della linea Sweetable Pavonidea


Procedimento


Per la base tiramisù pastorizzata, preparare lo sciroppo di zucchero che servirà per la pastorizzazione delle uova. In un pentolino mettere lo zucchero con l'acqua, cuocere fino al raggiungimento della temperatura di 121° C ( per questa operazione è necessario munirsi di un termometro alimentare). In una ciotola, iniziare a montare i tuorli e versare lo sciroppo caldo, continuando a montare il composto per 10 minuti, affinchè diventi bianco e spumoso, per un completo raffreddamento. Modalità necessaria per la pastorizzazione dei tuorli. Per qualche minuto, porre il composto in frigo per qualche minuto.
Per la crema tiramisù, unire il mascarpone al composto dei tuorli pastorizzati, aggiungere la panna montata  e infine il rum a piacere. Mescolare delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare il composto cremoso.
In un vassoio rettangolare,  porre un strato di savoiardi bagnati nel caffè (con acqua e zucchero) senza inzupparli troppo. Disporre sopra uno strato di crema tiramisù, livellandola con una spatola. Alternare con un altro strato di savoiardi imbevuti nel caffè e per finire un altro strato di crema. Spolverizzare con il cacao amaro e cospargere con del cioccolato fondente grattugiato. Prima di servire, tenere qualche ora in frigirifero per compattare bene il tiramisù. 
Note:  per ottenere la dosi esatte della base titamisù pastorizzata, attenersi al ricettario di Montersino, con le rispettive proporzioni di tutti gli ingredienti in base al peso dei tuorli, adattandola alle proprie esigenze.




Pubblicato da Seddy

Tiramisù Classico con uova pastorizzate

5 febbraio 2016

Pensieri a Spasso sul Lago di Iseo


E' trascorso un mese dall'ultima partenza. Ogni viaggio, comincia sempre con entusiasmo, porta alla scoperta di luoghi sconosciuti e straordinari da visitare, contemplando bellezze e vivendo emozioni irripetibili. Questa volta, si tratta di percorrere l'Italia in lungo prima di arrivare a Iseo.

L'inizio dell'anno e le festività trascorrono inosservate, tra giorni grigi e umori altalenanti, ma un viaggio, breve o lungo che sia, riesce ad alleggerire la mente.


Un posto completamente nuovo, per ritemprare il corpo e lo spirito. Come ogni novità, Iseo è apparso subito bello ai miei occhi, mentre i pensieri si specchiavano a lungo nel luccichio delle sue acque, con la sicurezza di un privileggio nel visitare un luogo splendido di villeggiatura.

Iseo si estende a pochi passi da Brescia, la prima vista al centro storico, percorrendo la via che conduce nella piazza centrale. Caratteristici i vicoli e la abitazioni basse, da sottolineare l'ordine e l'estrema cortesia.



Il centro storico medievale, ruota attorno piazza Garibaldi, su cui si affacciano case porticate, oltre al palazzo Vantini (municipio), realizzato dall’architetto bresciano nel 1854.

La piazza centrale è arricchita da un monumento dedicato all’eroe dei due mondi attribuito all’opera di Bordini
 
Sembra ormai impossibile ammirare Iseo soleggiato, il clima è freddo durante i pochi giorni di sosta che trascorrono uggiosi. Piacevoli le passeggiate in compagnia e, per favorire il calduccio, gustare una cioccolata calda è d'obbligo.



Sul porto si trova piazza Gabriele Rosa, con un monumento dedicato all’uomo politico e letterato che nacque proprio a Iseo.
  





Il campanile romanico al centro della facciata della Pieve di Sant’Andrea domina un groviglio di vicoli. Una leggenda narra che la pieve sia stata fondata dal vescovo di Trento, San Virgilio. Edificio ricostruito e ampliato successivamente su progetto del Vantini. Al centro della facciata sorge il campanile del 1325, alla sua destra propone al visitatore la notevole arcata gotica di Giacomo Oldofredi. All’interno la struttura presenta affreschi di Angelo Inganni e l’Arcangelo Gabriele di Hayez.

 
   
Vicino, la chiesa barocca di S. Giovanni, costruita nel XVIII sec. al posto dell’antico Battistero. 
 
 

Dalla piazza si scorge il timpano curvo della chiesetta di S. Maria del Mercato o degli Oldofredi, che coserva affreschi collocabili fra 1300 e 1500. Mentre, in posizione eminente sorge il castello Oldofredi (XI secolo), ora adibito a moderno luogo di cultura. 

 
Nei pressi del castello sorge il Santuario della Madonna della Neve, costruzione che risale al '600.


In lontananza, tra la foschia, dalle sponde del lago si scorge Monte Isola, "la perla del lago di Iseo"; si raggiunge in traghetto ed è considerata l'isola lacustre più grande d'Italia, dell'Europa meridionale e centrale. 
 
 
Sebbene il periodo dell'anno ideale per una vacanza sul lago sia quello primaverile ed estivo, bisogna ammettere che durante l'inverno il panorama rimane ancora più suggestivo, rendendo Iseo un posto stupendo da visitare.

A presto con un'altra meta e appunti di viaggio...

Pubblicato da Seddy

Pensieri a Spasso sul Lago di Iseo

3 febbraio 2016

Snack al cioccolato


L'attesa pausa pomeridiana arriva, con la proposta di un dolce snack goloso, per l'appuntamento Afternoon Break! Deliziose barrette al cioccolato, a base di riso soffiato, cioccolato e miele, estremamente facili da preparare e adatte anche ai meno esperti. Un dessert versatile, semplice e veloce da realizzare - la combinazione di pochi ingredienti, per un attimo di gusto perfetto da non lasciarsi sfuggire!


Prova una variante!
Diverse sono le versioni in base alle preferenze, con la possibilità di adattarle ai gusti sostituendo il cioccolato fondente con il cioccolato al latte o il cioccolato bianco.
A piacere, si può sostituire il riso soffiato con della granella di frutta secca.


Snack al cioccolato


Ingredienti

Per 8 barrette:
125 g di cioccolato fondente
25 g di riso soffiato
1 cucchiaino di miele

Attrezzature utili: Stampo My Snack Easy Choc by Silikomart


Procedimento
Spezzettare grossolanamente il cioccolato con un coltello, disporre in un pentolino e farlo fondere a bagnomaria. 
Togliere dal fuoco e aggiungere il miele, mescolando per ben distribuirlo. Aggiungere alla preparazione il riso soffiato, fare in modo che il composto al cioccolato avvolga bene i chicchi di riso. 
Collocare nelle cavità dello stampo e lasciare consolidare completamente il composto, anche in frigo per accelerare l’operazione. A tempo debito riprendere lo stampo, estraendo delicatamente ogni barretta.

Consigli & Segreti
Si possono conservare in un contenitore chiuso in frigorifero per qualche giorno.



Pubblicato da Seddy

Snack al cioccolato

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