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21 maggio 2016

Saluti da Bracciano


Per la rubrica Tour News di Cuore di Sedano, una breve sosta a Bracciano, splendida località turistica a un passo da Roma. In una suggestiva cornice medievale e rinascimentale, Bracciano sorge sulle sponde del Lago di Bracciano (originariamente detto Lago Sabatino), l'atmosfera è ricca di fascino, di storia e di bellezze naturalistiche. Nell'album photo, rimangono alcuni scatti realizzati con l'IPhone,  che ritraggono il castello Orsini-Odescalchi, il Duomo di Santo Stefano, gli scorci caratteristici e il lago di Bracciano.




















Baci baci...
A prestissimo!!!



Pubblicato da Fulvia

Saluti da Bracciano

5 febbraio 2016

Pensieri a Spasso sul Lago di Iseo


E' trascorso un mese dall'ultima partenza. Ogni viaggio, comincia sempre con entusiasmo, porta alla scoperta di luoghi sconosciuti e straordinari da visitare, contemplando bellezze e vivendo emozioni irripetibili. Questa volta, si tratta di percorrere l'Italia in lungo prima di arrivare a Iseo.

L'inizio dell'anno e le festività trascorrono inosservate, tra giorni grigi e umori altalenanti, ma un viaggio, breve o lungo che sia, riesce ad alleggerire la mente.


Un posto completamente nuovo, per ritemprare il corpo e lo spirito. Come ogni novità, Iseo è apparso subito bello ai miei occhi, mentre i pensieri si specchiavano a lungo nel luccichio delle sue acque, con la sicurezza di un privileggio nel visitare un luogo splendido di villeggiatura.

Iseo si estende a pochi passi da Brescia, la prima vista al centro storico, percorrendo la via che conduce nella piazza centrale. Caratteristici i vicoli e la abitazioni basse, da sottolineare l'ordine e l'estrema cortesia.



Il centro storico medievale, ruota attorno piazza Garibaldi, su cui si affacciano case porticate, oltre al palazzo Vantini (municipio), realizzato dall’architetto bresciano nel 1854.

La piazza centrale è arricchita da un monumento dedicato all’eroe dei due mondi attribuito all’opera di Bordini
 
Sembra ormai impossibile ammirare Iseo soleggiato, il clima è freddo durante i pochi giorni di sosta che trascorrono uggiosi. Piacevoli le passeggiate in compagnia e, per favorire il calduccio, gustare una cioccolata calda è d'obbligo.



Sul porto si trova piazza Gabriele Rosa, con un monumento dedicato all’uomo politico e letterato che nacque proprio a Iseo.
  





Il campanile romanico al centro della facciata della Pieve di Sant’Andrea domina un groviglio di vicoli. Una leggenda narra che la pieve sia stata fondata dal vescovo di Trento, San Virgilio. Edificio ricostruito e ampliato successivamente su progetto del Vantini. Al centro della facciata sorge il campanile del 1325, alla sua destra propone al visitatore la notevole arcata gotica di Giacomo Oldofredi. All’interno la struttura presenta affreschi di Angelo Inganni e l’Arcangelo Gabriele di Hayez.

 
   
Vicino, la chiesa barocca di S. Giovanni, costruita nel XVIII sec. al posto dell’antico Battistero. 
 
 

Dalla piazza si scorge il timpano curvo della chiesetta di S. Maria del Mercato o degli Oldofredi, che coserva affreschi collocabili fra 1300 e 1500. Mentre, in posizione eminente sorge il castello Oldofredi (XI secolo), ora adibito a moderno luogo di cultura. 

 
Nei pressi del castello sorge il Santuario della Madonna della Neve, costruzione che risale al '600.


In lontananza, tra la foschia, dalle sponde del lago si scorge Monte Isola, "la perla del lago di Iseo"; si raggiunge in traghetto ed è considerata l'isola lacustre più grande d'Italia, dell'Europa meridionale e centrale. 
 
 
Sebbene il periodo dell'anno ideale per una vacanza sul lago sia quello primaverile ed estivo, bisogna ammettere che durante l'inverno il panorama rimane ancora più suggestivo, rendendo Iseo un posto stupendo da visitare.

A presto con un'altra meta e appunti di viaggio...

Pubblicato da Fulvia

Pensieri a Spasso sul Lago di Iseo

29 dicembre 2014

Weekend in Belgio


Alla conquista del Belgio, la patria della birraPer la rubrica Tour News di Cuore di Sedano, turisti per caso, il breve racconto e le immagini di un soggiorno spassoso attraverso luoghi incantevoli. 


Giorno 1. Una volta atterrati all'aeroporto di Charleroi, si prosegue per Bruxelles. Appena arrivati nella capitale ci si dirige verso la Grand Place, piazza centrale e quartiere vivace, frequentato da turisti e giovani. 










Passeggiando per le vie adiacenti si notano innumerevoli beer shop, waffellerie e ristoranti, finchè ci si ritrova in una delle birrerie più famose della città: il Delirium Tremens.





Nel locale è possibile scegliere tra centinaia e centinaia di birre artigianali belghe. Nel pomeriggio il locale è affollatissimo ed è possibile gustare le birre fruttate, le birre trappiste, le lambic e le acide, immediatamente ci si immerge nell'atmosfera tipica del luogo. A questo punto, si può cenare in qualche ristorante e assaggiare il piatto tipico nazionale: patatine fritte e cozze. Si prosegue per le vie del centro trovandosi davanti al celebre monumento di Manneken Pis


Giorno 2. Colazione a base di waffle e un salto al Museo di Bruxelles per proseguire alla Brasserie Cantillon nel quartiere Anderlecht, considerata dagli estimatori “il tempio della birra”; così si procede con la visita. La birra di Cantillon fermenta in modo naturale con il clima di Bruxelles! Il birrificio si visita con entusiasmo e nella sala degustazione si assaggiano ben 3 tipi, per alcune tipologie si segue un procedimento a metà strada tra il vino, lo champagne e la birra, proprio per questo motivo la birra di Cantillon è da sempre sinonimo di qualità superiore.






Il tour continua nella zona del Parlamento Europeo, un quartiere moderno che è una sorta di centro direzionale della città. La passeggiata prosegue fino al Palazzo Reale e scendendo fino alla bellissima Cattedrale. La giornata si conclude in un altro pub famosissimo non lontano dalla Borsa Valori (bourse): il Moeder Lambic. Anche qui la gamma è vastissima, sono presenti 39 varietà di birra alla spina, rigorosamente belga.









Giorno 3. Giornata conclusiva del tour con la visita all’Atomium e poi un salto alla Brasserie de la Senne (Zinne bir). Un treno per le Fiandre occidentali, al confine con i Paesi Bassi per visitare una città dallo splendore immenso: Bruges (Brugge), altresì famosa per deliziosi formaggi, con un particolare da sottolineare: l’inesistenza delle autovetture, la gente si sposta a piedi, in bici e in carrozze; inoltre, la popolazione locale parla quasi esclusivamente il fiammingo









Nella Fiandra orientale la visita a Gent (Gand), percorrendo il centro storico e sorseggiando una birra artigianale sul naviglio.








                                                                                               CuorediSedano - TJT 

Pubblicato da Fulvia

Weekend in Belgio

20 dicembre 2013

Preziose trasparenze cristalline riflesse nello splendore del tempo - Laudemio La Costa Extra Virgin Olive Oil Medaglia d’Oro




Lungo il percorso verso il Castello di Poppiano, si respirano tracce di storia e tratti di presente, tra fantasia e realtà, pensieri intrecciati fluttuano liberi e leggeri, fino a giungere in un punto alto, tra cime di alberi dai rami fitti, dove s'intravedono e padroneggiano le due torri merlate.

                   

Le luci accese a distanza scaldano la mente, sotto la pioggia insistente in un pomeriggio d'autunno, la sensazione rassicurante di giungere in un posto sicuro e al riparo, nell’attesa silente del viaggio l’alternanza di emozioni da conservare e custodire.



Si apre uno scenario pieno di fascino, immersi nella tranquillità di un luogo perfetto per raccontare una storia di amore per la terra, mentre risalta agli occhi la bellezza dei gioielli veri e preziosi della natura, fino a superare ogni confine.


La magica cornice dall'incantevole maestosità dei paesaggi suggestivi, ancora una volta ci porta alla scoperta dell'autentica bontà dell'olio extravergine di oliva Laudemio, attraverso il proseguimento del Laudemio Blog Tour, con la visita al frantoio dell'Azienda Conte Ferdinando Guicciardini, Montespertoli, nella zona collinare fra Firenze e Siena, in occasione delle fasi di Raccolta e Frangitura, per conoscere la produzione dell'olio buono.



Il cordiale benvenuto da parte della signora Annamaria (Titti) Guicciardini, supervisore al settore oleario, che a ritroso nel tempo illustra le origini antiche del Castello di Poppiano. La costruzione medioevale risale all'anno Mille, dal 1199 è proprietà della famiglia Guicciardini, nacque come fortezza e difesa di Firenze e centro di attività agricola, comprende all'interno il frantoio, nel 1700 in seguito ad una ristrutturazione venne aggiunta alle mura la villa. Il Castello di Poppiano ha avuto da sempre una tradizione di olio e di vino, tramandata da tante generazioni, ripercorrendo un pò di storia, personalità di spicco della casata fu lo Storico Francesco Guicciardini, in questo luogo inizia a scrivere la sua nota opera la "Historia d'Italia". Le lettere di Isabella Sacchetti (cognata di Francesco) confermano parte dell'attività agricola della Fattoria nel Rinascimento. 
La produzione olearia del Castello di Poppiano comprende l'olio Laudemio, l'eccellenza di un prodotto ottenuto dalla raccolta precoce, selezionando le olive delle migliori olivete dell'Antico Podere "La Costa"


                           
Nel periodo della fine della "mezzadria", a partire dagli anni 60, è stato attuato un cambiamento della forma di conduzione agricola tradizionale, con una trasformazione della fattoria basata su una produzione specializzata, coniugando sempre la produzione dell'olio a quella dei vini, con spirito di rinnovamento mantenendo sempre la tradizione. In seguito alla disastrosa gelata del 1985, segue un periodo particolarmente impegnativo con la riproduzione per talea nelle serre delle piante danneggiate, si ripartiva con l'idea di riorganizzare l'oliveta, essendo parte integrante delle fattorie della Toscana. 
La varietà principale delle olive è il Frantoio, altre varietà sono il Moraiolo, il Leccino e Pendolino, in 40 ettari di oliveta con 22.000 piante. La raccolta avviene mediante un sistema meccanico che non nuoce all'albero, afferrando la pianta dal fusto, una vibrazione stacca le olive, la caduta perpendicolare permette di raccoglierle completamente integre, con un vantaggio dal punto di vista qualitativo, anche se il processo comprende una piccola perdita per quelle rimaste sulla pianta. 


Continua l'interessante excursus sulla produzione dell'olio con il direttore tecnico Paolo Bartalucci, sviluppando un discorso dettagliato sulle varie fasi di frangitura. Il frantoio situato nel cortile, è stato soggetto ad ammodernamento nel corso del tempo, l'esperienza e la conoscenza delle tecniche specifiche, i tempi di gestione della lavorazione e le temperature sono fondamentali per determinare l'alta qualità dell'olio.

             

La raccolta delle olive si effettua in tempi molto rapidi per riuscire ad ottenere una qualità alta dell'olio, con la lavorazione al frantoio immediata e rigorosamente nell'arco delle 24 ore, prima che l'oliva fermenti. Un passaggio dal defogliatore alla lavatrice permette di eliminare le impurità, segue l'ottimizzazione del tipo di frangitura, attraverso griglie e regolandone la velocità. Le olive ridotte in pasta passano nella gramolatrice, una vasca lunga e stretta con un'asse centrale dalle lame impastatrici in rotazione continua, l'assenza di aria impedisce l'ossidazione.

                                
Dalla gramola la pasta passa in una centrifuga, il decanter con il compito di scartare la sansa che verrà distribuita nei campi, infine arriva al separatore che divide l'acqua dall'olio. L'estrazione a freddo dell'olio prevede una temperatura di 23° in ogni caso che non superi i 27°. L'olio estratto, attraverso dei filtri di cotone, viene pulito dalle impurità rimanenti prima della conservazione nei contenitori di acciaio inox e in seguito imbottigliato. 


In una sala del Castello di Poppiano, la gentile signora Annamaria Guicciardini guida con semplici regole l’analisi sensoriale e degustazione dell’olio nuovo, nonchè momento di piacevole conversazione. Un antico tavolo rotondo, posto al centro della stanza ci attende per la degustazione, imbandito di pane come accompagnamento all’assaggio e mele per la pulizia della bocca. Si procede versando una piccola quantità di olio extravergine nel bicchiere, agitandolo leggermente e disponendolo contro luce per valutare la fluidità.

    

Prima della fase olfattiva per esaltare al meglio le componenti aromatiche, scaldare l’olio contenuto nel bicchiere con il palmo di una mano e chiudere con l’altro palmo della mano il bicchiere per trattenere i profumi. Nel momento in cui verrà scoperto il bicchiere accostarlo alle narici per sentire la componente olfattiva dell’olio, le sfumature degli aromi e l’intensità. La percezione del gusto si ha con l’assaggio, per distinguere il sapore sorseggiando una piccola quantità e distribuirla in tutta la bocca, aspirando aria per meglio definire le percezioni olfattive e valutare bene quelle gustative conservandone le sensazioni. L'olio nuovo, ricco di polifenoli, presenta un profumo di pianta e un colore verde brillante con riflessi smeraldo, dal sapore fruttato intenso e piccante.


La visita si conclude con un giro interessante attraverso le antiche mura, in compagnia di Gabriele Farolfi, dello sviluppo commerciale dell'azienda. Il Castello di Poppiano custodisce nei sotterranei botti di vini pregiati, il Chianti Colli Fiorentini DOCG, i Rossi IGT, i Bianchi IGT e il Vinsanto. 


Nella torre principale del Castello di Poppiano la "Vinsantaia" di antichi carati e barili di castagno di rovere caratteristica per il fascino particolare.  

               

Un ringraziamento speciale ai collaboratori dell'Azienda Conte Ferdinando Guicciardini per la disponibilità e l'ospitalità.

 Special Thanks! 
 Progetti di vita digitale


Tagliatelle terra e mare al profumo di Laudemio

Le tagliatelle alle noci al sugo di cozze rappresentano una proposta gustosa di una pasta fresca all'uovo particolarmente squisita a base di frutta secca, che si arricchisce di sapori intensi coniugando il sapore della terra e del mare. Un primo piatto ben equilibrato, molto saporito e leggermente piccante, per esaltare il profumo dell'olio extravergine di oliva Laudemio La Costa, deliziando il palato nelle occasioni speciali.


Prova una variante!
Un'alternativa colorata consiste nell'aggiungere dello zafferano in polvere durante la cottura delle tagliatelle.


Tagliatelle alle noci al sugo di cozze 

Ingredienti per 4 persone
Per la pasta:
50 g di noci sgusciate, gherigli
300 g di farina, tipo 0
3 uova fresche (da 60 g)
Per il sugo:
1 kg di cozze pulite
300 g di passata di pomodoro 
10 pomodorini di Pachino
acqua filtrata delle cozze q.b.
20 ml di vino bianco secco
cipolla tritata
aglio in granuli
1 mazzetto di prezzemolo fresco tritato
1 peperoncino a piacere
sale e pepe q.b.

               
PROCEDIMENTO
Preparare la pasta:
Tritare i gherigli di noce. In una terrina aggiungere alle noci, la farina e le uova, impastare amalgamando bene il composto. Avvolgere la pasta nella pellicola trasparente e lasciare a riposo per 15 minuti circa. stendere delle strisce sottili di pasta con l'apposita macchinetta, poi tagliare le tagliatelle e farle asciugare.
Preparare il sugo:
Lavare bene le cozze sotto l'acqua corrente e pulirle dalle impurità. In un tegame coperto con un coperchio, aprire le cozze o fuoco vivo per qualche minuto, finchè i gusci non saranno aperti. Scolare le cozze e filtrare il liquido in una ciotola. Sgusciare le cozze, tenendone qualcuna con il guscio per la decorazione del piatto.
In un tegame soffriggere gli aromi e il prezzemolo nell'olio per qualche minuto, aggiungere le cozze per insaporire, sfumare con il vino e poi unire la passata di pomodoro con qualche pomodorino tagliato a metà. Fare cuocere il sugo con il coperchio a fuoco lento, aggiungendo poco alla volta il liquido di cottura delle cozze, assaggiare di sale e pepare, cuocere per 20 minuti circa. Nel frattempo cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle e condirle direttamente nella pentola con il sugo preparato, un filo di olio Laudemio La Costa e una spolverata di prezzemolo. Servire subito decorando il piatto con qualche cozza nel guscio.  

Pubblicato da Fulvia

Preziose trasparenze cristalline riflesse nello splendore del tempo - Laudemio La Costa Extra Virgin Olive Oil Medaglia d’Oro

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