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10 luglio 2023

Timballo di anelletti con melanzane

 

Il Timballo di anelletti con melanzane è una ricetta tipica della cucina siciliana. Un tipo di pasta al forno dalle tante varianti a seconda delle zone. Questa versione è con il ragù di carne senza i piselli, anche se quella che preferisco è quella vegetariana. Un primo piatto molto ricco e gustoso, dove gli ingredienti principali sono le melanzane fritte e gli anelletti, un formato di pasta secca particolare. Una specialità unica proposta a forma di ciambella, le melanzane fritte avvolgono gli anelletti con un condimento a base di ragù di carne, uova sode, formaggi e salumi. Una ricetta squisita e versatile, ottima nelle occasioni speciali, vi darà grandi soddisfazioni! 

 

Timballo di anelletti con melanzane

Ingredienti

280/300 di anelletti

2 melanzane grandi

2 uova sode

60 g di provola 

fette di salame q.b.

fomaggio grattugiato (parmigiano o altro) q.b.

Per il ragù

500 g di passata di pomodoro

200 g di carne tritata

trito di sedano, carota, cipolla

olio evo q.b.

foglie di basilico

sale 

50 ml di vino, per sfumare

burro e pangrattato q.b., per cospargere

olio di semi di arachidi, per friggere

Attrezzature utili: stampo ciambella cm ø 20 x h 7,5



Procedimento

Preparare il ragù: in un tegame fare un soffritto con l'olio e il trito di sedano, carota e cipolla. Aggiungere la carne tritata, cuocere circa 10 minuti, salare e sfumare con il vino. Unire la passata di pomodoro, aggiungere un bicchiere d'acqua (se dovesse addenzarsi troppo aggiungere altra acqua); salare e aromatizzare con il basilico fresco. Cuocere quanto basta per avere una salsa mediamente densa e profumata.

Lavare le melanzane e tagliarle a fette (le rimanenze a cubetti), disporle a strati su uno scolapasta, salandole leggermente per eliminare l'acqua di vegetazione, coprire con un piatto e posizionare un peso sopra. Lasciare le fette di melanzane sotto sale per circa 30 minuti.

Nel frattempo, in un tegamino mettere le uova e procedere alla bollitura per circa 8-10 minuti, fino a farle diventare sode.

Pulire le fette di melanzane dal sale e asciugarle con carta assorbente. Friggere le fette e i cubetti di melanzane in abbondante olio di semi di arachide, rigerandole per ben dorarle. Scolare per far perdere l'olio in eccesso.

In una pentola con abbondante acqua salata cuocere la pasta lasciandola al dente. Scolare e condire con il ragù e le melanzane a cubetti. Ungere lo stampo (con olio o burro) e cospargere con il pangrattato. Rivestire tutto lo stampo con le fette di melanzane fritte. Formare uno strato di pasta, aggiungere la provola a dadini, le uova sode tagliate a pezzi, il salame spezzettato, condire con il sugo e cospargere di formaggio grattugiato. Coprire il ripieno con uno strato di pasta, condire con altro sugo e cospargere di formaggio grattugiato. Terminare ripiegando le fette di melanzane dai bordi e ponendo a chiusura le melanzane restanti; cospargere con pangrattato.

Cuocere in forno caldo a 180 °C per circa 30 minuti. Sformare dallo stampo e servire.

Note: se si preferisce si può aggiungere al ragù anche del concentrato di pomodoro e i piselli, prosciutto cotto, caciocavallo o besciamella; si possono mischiare insieme tutti gli ingredienti senza fare gli strati.




Pubblicato da Fulvia

Timballo di anelletti con melanzane

16 febbraio 2023

Cannoli siciliani

 

I cannoli siciliani sono dolci tipici della tradizione siciliana, famosi in tutto il mondo. Non avrei mai creduto di riuscire ad ottenere un risultato eccellente! Nel corso degli anni ne ho provate veramente tante in quanto ne esistono diverse versioni, questa è una variante della ricetta originale perfetta per i miei gusti. Una ricetta molto semplice, senza uova e con la sostituzione del marsala con il vino. Le scorze sono friabili e piene di bolle, la cottura è fantastica, riesce a mantenere una consistenza leggerissima. Il ripieno è delizioso, la crema non è molto dolce ma si può addolcire a piacere a seconda delle preferenze. L'ideale come dessert per tutte occasioni speciali, davvero paradisiaci!


Cannoli siciliani

Per la scorza dei cannoli

250 g di farina 00

1/2 cucchiaino di cacao amaro in polvere

20 g di zucchero semolato

30 g di strutto

110 di vino bianco

un pizzico di sale


1 albume, per sigillare

olio di semi di arachidi, per friggere


Per la crema

800 g ricotta di pecora o vaccina

200 g di zucchero a velo (se preferite anche di più)

a piacere, gocce di cioccolato q. b.

Per guarnire

ciliegine candite

granella di pistacchi di Bronte

zucchero a velo


Procedimento

Mettere in un'impastatrice o impastare a mano tutti gli ingredienti, lavorare bene e formare un panetto, avvolgere nella pellicola e lasciare in frigorifero per almeno 1 ora. Il riposo sarà necessario per rendere l'impasto più elastico. Trascorso il tempo, prendere l'impasto e dividerlo in pezzi. Stendere delle sfoglie con la macchina per la pasta fino a 1/1,5 mm di spessore, ripiegandole più volte su se stesse. Tagliare dei dischi con un coppapasta del diametro di cm 10. Formare i cannoli utilizzando gli appositi stampi o le "canne", spennellare con l'albume i due lembi e sigillare. Friggere in olio profondo immergendoli dal lato della chiusura e, utilizzando una schiumarola, scolarli su carta assorbente. Una volta freddi sfilare lo stampino.

Preparare la crema: mettere in una ciotola la ricotta asciutta (se preferite potete setacciarla), aggiungere lo zucchero e amalgamare bene. A piacere, aggiungere le gocce di cioccolato fondente. Trasferire il ripieno in una sàc a poche e riempire i cannoli solo al momento di servire. Guarnire con le ciliegine candite e la granella di pistacchi; spolverizzare con lo zucchero a velo.

Note: non farcire i cannoli in anticipo, perderanno la croccantezza. Conservare separatamente le scorze e la crema in contenitori ermetici e farcire solo al momento di servire.

*Le dosi del ripieno sono indicative, dipendono dalla grandezza dei cannoli.





Pubblicato da Fulvia

Cannoli siciliani

12 maggio 2022

Maritozzi con la panna

 

"Più soffici di una nuvola" i Maritozzi con la panna attendono il dolce risveglio. Morbide e profumate brioche farcite, perfette per una sana e nutriente colazione. La mia giornata inizia per il meglio, gustando i panini dolci di tradizione laziale accompagnati da un buon caffè cremoso. Negli anni ho pubblicato diverse ricette nel blog, questa è la versione semplice, ma se preferite potete aggiungere canditi, uvetta e pinoli, oppure gocce di cioccolato per renderle i maritozzi ancora più golosi! Provateli, sono davvero strepitosi!

Maritozzi con la panna

Ingredienti 
Per 20 maritozzi

250 g di farina di forza
250 g di farina 00
75 g di zucchero
2 uova
250 ml di latte o acqua
70 g di olio di semi
1 cucchiaino di miele
1 arancia biologica, la scorza
(oppure scorza di limone)
8 g di lievito di birra
semi di vaniglia bourbon
1 cucchiaino di sale
Per spennellare
1 uovo + 1 cucchiaio di panna (o latte)
Per glassare
sciroppo di zucchero
(40 g zucchero + 25 ml di acqua)
Per farcire
400 ml panna fresca
1-2 cucchiaio di zucchero a velo
 
zucchero a velo, per spolverizzare

Mettere la farina nell'impastatrice, il lievito sbriciolato, il miele, il latte tiepido, le uova, la buccia di arancia o limone grattugiata, l'aroma di vaniglia, iniziare ad impastare. Aggiungere l'olio a filo e il sale. Lavorare l'impasto fino ad incordatura, Formare una palla, trasferirla in una ciotola unta di olio, coperta con pellicola, lasciarla tutta la notte nel frigorifero. Trascorso il tempo di riposo in frigo, prendere l'impasto e lascarlo 1-2 ore a temperatura ambiente. Sgonfiare l'impasto e ricavare dei panini di forma allungata di 50 g circa, disponendoli in una teglia foderata con carta forno e bene distanziati tra loro. Far lievitare coperti con un canovaccio, 1-2 ore, finchè saranno raddoppiati di volume.
A questo punto, spennellare con la miscela di uovo e panna. Cuocere in forno preriscaldato a 180°-190°C per 15-20 minuti circa, saranno ben gonfi e dorati. 
Preparare lo sciroppo mettendo in un pentolino lo zucchero a sciogliere nell'acqua. Spennellare i panini ancora caldi, far raffreddare su una gratella.
Montare la panna mescolata allo zucchero con sbattitore elettrico, tagliare a metà o trasversalmente i maritozzi (lasciandoli uniti su un lato tipo "conchiglia aperta") e, con una sacca da pasticcere farcirli con la panna montata. Spolverizzare di zucchero a velo.


 

 

Pubblicato da Fulvia

Maritozzi con la panna

21 gennaio 2021

Fileja con sugo alla 'nduja di Spilinga


Per la rubrica Sapori d'Italia, una ricetta di cucina regionale: Fileja con sugo alla 'Nduja di Spilinga. La pasta fresca fatta in casa che può meglio rappresentare il piatto tipico gastronomico calabrese. Una preparazione molto antica, che si tramanda di generazioni in generazioni, composta da un impasto semplice a base di acqua e farina, particolare per il metodo di filatura a mano mediante un'apposita bacchetta chiamata "Virgula", dove viene attorcigliato l'impasto. I Fileja, come piatto tradizionale, sono proposti in tante versioni e in abbinamento a diversi tipi di sughi di carne. Particolarmente saporiti con un  condimento di sugo alla 'Nduja di Spilinga, il salume piccante e spalmabile più rinomato della Calabria

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Fileja con sugo alla 'nduja di Spilinga

Ingredienti 
per 3 persone

Per i Fileja:
150 g di farina 0
150 g di farina di semola
150 ml di acqua 
un filo di olio extravergine d'oliva
Per la trafilatura:
Bastoncino sottile di legno o ferro da calza

Per il sugo:
300 g di pomodoro
20 g di olio extravergine di oliva
'Nduja di Spilinga a piacere
aglio o cipolla
basilico (facolatativo)
sale

Procedimento

Modalità di esecuzione utilizzando il metodo tradizionale: 
Per la preparazione dei Fileja
Su un piano di lavoro o terrina abbastanza capiente, setacciare le farine e fare una fontana.
Versare al centro l'acqua e l'olio, iniziare a impastare fino a rendere la consistenza dell'impasto omogenea. Occorreranno almeno 15 minuti circa di lavorazione, il panetto di pasta deve essere molto liscio, nè appiccicoso e nè asciutto. L'accortezza durante la lavorazione di bilanciare bene le dosi di farina e acqua in modo da ottenere un impasto che scivoli bene e e non si attacchi o sia troppo secco.

 Step by step


1 Filare dei bastoncini di pasta sottili e lunghi 5 cm circa.
2 Arrotolare ognuno di questi bastoncini intorno al bastoncino di legno o ferro, facendolo ruotare sul tagliere per la trafilatura.
3 Sfilare il bastoncino di legno o ferro con delicatezza facendolo scivolare per lungo.
Stendere i fileja su un piano e ben distanziati tra loro.
5 Lasciare asciugare la pasta per circa 1 ora.

Per il condimento, preparare un sugo di pomodoro, mettendo l'olio in un pentolino (soffriggere l'aglio o la cipolla), quando sarà caldo aggiungere la passata di pomodoro, il sale e il basilico. Cuocere circa 10 minuti. Prima di spegnere aggiungere a piacere con un cucchiaino la quantità di 'nduja desiderata.
In una pentola portare l'acqua a bollore, salare e cuocere i fileja finchè non verranno a galla. Scolare e condire con il sugo alla 'nduja.


Pubblicato da Fulvia

Fileja con sugo alla 'nduja di Spilinga

16 luglio 2020

Polpette di melanzane calabresi


Le polpette di melanzane sono una specialità della cucina calabrese, preparate soprattutto nella stagione estiva, periodo dell'abbondanza di questo ortaggio. Perfetto ingrediente della cucina mediterranea con tanti tipi di preparazione, le varianti delle polpette di melanzane sono diverse a seconda della zona della regione. Una ricetta della tradizione calabrese ricca e gustosa, la mia proposta, in particolare, è molto saporita e succulenta, trae origini dal passato ed è tramandata da madre a figlia per dare continuità ai profumi e sapori di questa meravigliosa terra. Le polpette di melanzane possono essere semplici o ripiene, senza "coppa" (QUI) o ripiene a barchetta. A piacere, possono essere accompagnate da un sugo al pomodoro fresco e basilico, ottime per condire un primo piatto a base di pasta secca. La qualità delle melanzane utilizzata è quella lunga di forma ovale e scura, insieme a ingredienti semplici come: il pane raffermo, le uova, il formaggio, prezzemolo e basilico, aromi profumatissimi e freschi. In questa versione, specie per chi non gradisce la frittura, consiglio la cottura al forno, più leggera e salutare, ma se si vuole rispettare la tradizione, le vere e originali sono rigorosamente fritte! L'ideale come secondo piatto, buone da gustare come finger food, squisitamente indicate anche per un cocktail, un buffet o una cena servita in terrazza all'aperto. 


Polpette di melanzane calabresi

Ingredienti

Per 1 kg di melanzane:
pane raffermo (un pò meno di 1/2 kg)
pangrattato q.b.
2 uova
formaggio grattugiato q.b.
provoletta a dadini q.b.
tonno sott'olio
1 uovo sodo
prezzemolo e basilico tritati
sale

olio di oliva, per ungere la teglia

Note: nell'elenco degli ingredienti mancano le dosi, la ricetta è stata trascritta dall'originale, la mia mamma da grande maestra non usava bilancia, si regolava "a occhio", tranne che per la preparazione dei dolci.


Procedimento

Lavare le melanzane, senza eliminare la buccia tagliarle a metà. Sbollentare in una pentola con acqua calda. Scolare delicatamente le melanzane e lasciare raffreddare. Togliere la parte interna utilizzando un cucchiaino e adagiare le "coppe" su un piatto, mentre strizzare e tritare la polpa interna mettendola da parte.
Sbriciolare la mollica del pane e mettere la crosta in una ciotola con un pò di acqua. Strizzare la crosta ed unirla alla mollica, se si vuole aggiungere pangrattato.
In una grande ciotola unire al pane la polpa tritata delle melanzane, aggiungere tutti gli altri ingredienti, aggiustare di sale e amalgamare bene. Farcire con il ripieno le "coppe" (o barchette) aiutandosi con il palmo di una mano, pressando leggermente con le dita dell'altra bagnate con dell'acqua oppure olio.
Se si preferisce una preparazione più leggera, sistemarle in una teglia oliata e cuocere in forno 180° C per 20 minuti, terminando con qualche minuto di grill per la doratura. Servire calde.
Note: altrimenti friggere in una padella con abbondante olio di semi di arachide o extravergine di oliva, fino a doratura completa. Scolare su carta assorbente per eliminare l'eccesso di olio. 






Pubblicato da Fulvia

Polpette di melanzane calabresi

27 agosto 2019

Pizzelle fritte



Bellissime giornate di sole e stuzzichini saporiti da gustare all'aperto! Le pizzelle fritte, profumate e invitanti, ottime da servire calde, mitiche nell'episodio Pizze a Credito del film memorabile "L'oro di Napoli", capolavoro del regista Vittorio De Sica. Che fine avrà fatto il prezioso anello di fidanzamento della bella protagonista, interpretata dall'attrice Sofia Loren... forse sarà finito nell'impasto lievitato? Una ricetta squisita della tradizione napoletana, basta l'impiego di pochi ingredienti genuini, per ottenere un impasto di pasta lievitata, dando vita ad un antipasto o piatto unico molto gustoso. Sfiziose pizzette, morbide all'interno dalla crosta croccante, farcite con un delizioso condimento aromatico al sugo di pomodoro e formaggio. Una pietanza tipica da street food, le pizzelle fritte sono perfette per un buffet party o nelle occasioni speciali.

La scelta ideale...
Il Made in Italy
Per preparare le Pizzelle fritte, la scelta di utilizzare Pomì pomodori a cubetti fragrante selezione, per ottenere un condimento cremoso e piacevole al palato. Un prodotto 100% italiano, solo pomodori freschi e sale. L'azienda Pomì seleziona accuratamente i semi e i campi dove far crescere il prodotto; coltiva le terre nel rispetto dell'ambiante e dell'uomo; raccoglie i frutti migliori maturati al sole, lavorando il pomodoro fresco a poche ore dalla raccolta, garantisce il passaggio della filiera: dai campi al confezionamento del prodotto. La Coltura del Benessere seleziona i prodotti lavorandoli e conservandoli direttamente nell valley tra Parma, Piacenza e Cremona.


Pizzelle fritte

Ingredienti

Per l'impasto:
500 g di farina
300 ml di acqua
1 cucchiaino di zucchero
20 ml di olio extravergine di oliva
10 g di lievito di birra fresco 
8/10 g di sale
Per il condimento:
pomodori a cubetti Pomì
(o passata di pomodoro) 
basilico (oppure origano)

olio extravegine di oliva
formaggio grattugiato
sale 

olio di arachide (o extravergine di oliva), per friggere


Procedimento

A mano o con l'aiuto di un'impastatrice, iniziare a impastare gli ingredienti, mescolando prima il lievito nell'acqua tiepida con lo zucchero e poi aggiungendo la farina, l'olio e infine il sale. Lavorare l'impasto bene in modo da renderlo omogeneo.
Con la pasta formare una palla e incidervi sopra una croce. Trasferire l'impasto in una ciotola, coprire con pellicola da cucina e fare lievitare in un luogo tiepido.
A fine lievitazione riprendere la pasta lievita,
sgonfiarla e praticare le pieghe di rinforzo, fare una seconda lievitazione. 

Nel frattempo, preparare il sugo al pomodoro. In un tegamino riscaldare un filo d'olio extravergine di oliva, aggiungere il pomodoro a cubetti, il basilico e il sale, cuocere 5/10 minuti circa. 
Sul piano di lavoro (o spianatoia) spolverizzato con poca farina, stendere a mano o con un mattarello l'impasto lievitato alto circa 4 mm. Ricavare dei dischi con un coppapasta di dimensione di 8/9 cm, allargane leggermente con le mani lasciando i bordi, disporli su un canovaccio spolverizzato di farina. Coprire e lasciare lievitare per 30 minuti. Una volta pronte, friggere le pizzelle in abbondante olio bollente, poche per volta e rigirandole da ogni lato fino a doratura.
Distribuire col cucchiaio su ogni pizzella il condimento di pomodoro, aggiungere il formaggio grattugiato, il basilico e servire calde.

Note: a piacere, si può sostituire un pò della farina dell'impasto con della farina di semola; nella preparazione del sugo si può utilizzare uno spicchio di aglio.




Pubblicato da Fulvia

Pizzelle fritte

22 agosto 2019

Pastetti calabresi o biscotti da inzuppo


Le domeniche d'estate continuano a trascorrere all'insegna delle ricette regionali tipiche tramandate da generazioni antiche. Sapori e profumi di tradizioni culinarie che appartengono al passato evocando racconti e storie, tanti i ricordi che riaffiorano alla mente. I Pastetti calabresi (o biscotti da inzuppo) sono biscotti friabili a base di ingredienti semplici e genuini, all'olio extravergine di oliva, latte e ammoniaca che un tempo venivano cotti nel forno a legna, oggi preparati nei forni moderni. La Ricetta Gioiello fa parte del ricettario della mia mamma, garantisce la realizzazione di biscotti morbidi all'interno e con una deliziosa crosticina croccante. Perfetti per la prima colazione da inzuppare nel latte, l'ideale a merenda, in Calabria si preparano anche nelle occasioni speciali durante i vari periodi dell'anno.


Pastetti calabresi (o biscotti da inzuppo)

Ingredienti

500 g di farina
125 g di zucchero
3 uova (piccole)
mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva
mezzo bicchiere di latte
20 g di ammoniaca

Note: si può raddoppiare la dose degli ingredienti utilizzando 5 uova.


Procedimento


Su una spianatoia fare una fontana con la farina, mettere insieme gli altri ingredienti e sciogliere l'ammoniaca nel latte appena tiepido. Lavorare l'impasto prima con un cucchiaio (o forchetta) e poi con le mani fino ad ottenere un composto ben omogeneo. Stendere sottile con il mattarello un rettangolo, graffiare con i rebbi di una forchetta, spennellare con il latte (facoltativo) e poi spolverizzare con lo zucchero semolato. Tagliare a piacere a seconda della forma desiderata con una rotella tagliapasta, adagiare su una teglia con carta forno, o spolverizzata con farina di semola. Cuocere nel forno a 220°C per 10/15 minuti posizionando la teglia nel ripiano centrale del forno.





Pubblicato da Fulvia

Pastetti calabresi o biscotti da inzuppo

21 luglio 2019

Zeppole calabresi


Per la rubrica Sapori d'Italia, la ricetta delle zeppole o "zippuli", prelibatezze di patate tipiche delle tradizioni culinarie calabresi. Una ricetta antica che racchiude antichi sapori e tradizioni appartenenti al passato, da trasmettere di generazioni in generazioni e tramandare nel tempo. Una semplice preparazione di pasta lievitata a base di patate silane, perfetta nelle dosi e garantita per la bontà. Una variante da adattare allo stesso impasto, dette "viecchi" in forma dialettale, consiste nell'aggiungere  un pò di farina in più e farcire piccoli tocchetti con tonno o acciughe racchiudendo a pallina. In particolare, le zeppole si realizzano in Calabria nel periodo natalizio e in estate in occasione delle sagre e feste di paese.


Zeppole calabresi

Ingredienti

1 kg di patate silane lesse e schiacciate
500 g scarsi di farina 
1/2 cubetto di lievito fresco
acqua tiepida q.b. solo per sciogliere il lievito
sale

per friggere, olio di arachide


Procedimento

In una pentola porre le patate e coprirle completamente di acqua. Cuocere circa 30 minuti dalla presa del bollore dell'acqua, controllare la cottura con una forchetta. Una volta pronte, scolare l'acqua di cottura, sbucciare e schiacciare le patate ancora calde. 
In una ciotola mettere la farina setacciata a fontana, unire al centro le patate e iniziare ad amalgamare. Aggiungere il lievito sciolto in pochissima acqua e solo verso la fine il sale, impastare bene il composto. Lasciare lievitare l'impasto spolverizzato di farina fino al raddoppio del volume. 
Trascorso il tempo di lievitazione, su un piano di lavoro infarinato, aiutandosi con un cucchiaio, prelevare delle piccole dosi dell'impasto morbido e formare dei bigoli, da lasciare aperti mediante la sola piegatura a ciampa di cavallo oppure a ciambella.
In una pentola dal bordo alto, iniziare a friggere nell'olio ben caldo le zeppole filate per prime, poche per volta e girandole di tanto in tanto.  Nel momento in cui saranno dorate, scolarle e porle su carta assorbente da cucina. Servire calde anche se sono ottime riscaldate il giorno dopo.




Pubblicato da Fulvia

Zeppole calabresi

20 dicembre 2018

Susumelle calabresi


Il Natale porta antiche tradizioni e ricordi. Le susumelle calabresi o sciusciumelle, sono dolci tipici calabresi che si preparano in occasione delle festività natalizie. Si trovano in tutte le pasticcerie, deliziosi biscotti composti da un impasto molto aromatico a base di miele di castagno e spezie, ricoperti con glassa al cioccolato fondente o con ghiaccia reale. Le susumelle esistono in tante varianti: con frutta secca, uvetta, canditi, nella mia versione golosa ricche di gocce di cioccolato fondente. Dovevo assolutamente provarle, non è Natale senza le susumelle!


Susumelle calabresi 

Ingredienti
Per 9 susumelle:

250 g di farina 00
5 g di cacao amaro in polvere
100 g di miele di castagno Vis
75/100 g di zucchero
50 ml di acqua o latte
scorza, arancia bio
spezie (cannella o chiodi di garofano)
10 g di gocce di cioccolato fondente
5 g di bicarbonato di sodio

Per la glassa:
100 g di cioccolato fondente
latte q.b.

Procedimento

In un pentolino, scaldare il miele con l'acqua. Versare tiepido in una ciotola, aggiungere lo zucchero, le spezie, la scorza d'arancia grattugiata, la farina e il cacao setacciati con il bicarbonato, impastare bene. Infine, unire le gocce di cioccolato fondente. Sul piano di lavoro stendere il composto con il mattarello, dello spessore di 1/2 cm o poco più. Ritagliare le forme con lo stampino ovale di 9 cm, sistemare i pezzi ben distanziati su una teglia foderata con carta da forno, infornare a 180°C per 10 circa minuti.  Raffreddare su una gratella.
Preparare la glassa scaldando un dito di latte nel quale sciogliere il cioccolato fondente a pezzi. Versare la glassa in una ciotola, immergere solo la superficie dei biscotti, porre su gratella a solidificare.  


Presentateli così!
Per esaltare l'eleganza dei dolci e una presentazione impeccabile ho scelto di utilizzare le porcellane delle splendide collezioni natalizie by Easy life, l'original italian design che offre una vasta gamma di prodotti moderni e classici per la famiglia, creati da moderne tecnologie con l'attenzione rivolta all'alta qualità, combinando i migliori materiali all'insegna della creatività.

Pubblicato da Fulvia

Susumelle calabresi

28 novembre 2018

Parrozzo


Per la rubrica Sapori d'Italia, la proposta della ricetta regionale del Parrozzo, un dolce della tradizione abruzzese, tipico delle feste di natalizie. Un dessert delizioso a forma di cupola, al quale il poeta Gabriele D'Annunzio fu ispirato nei suoi versi. Una torta a base di mandorle creata per celebrare la forma tondeggiante e il colore vivo del pane di origine contadina, ricoperta semplicemente da una golosissima glassa al cioccolato fondente, o nella versione proposta con l'aggiunta del tocco croccante della granella di nocciole. Sublime!


Parrozzo

Ingredienti

60 g di mandorle non pelate
35 g di farina 
35 g di amido di mais
75 g di zucchero
3 uova
45 g di burro fuso
aroma di vaniglia
1/4 di cucchiaino di lievito per dolci

Per la copertura:
100 g cioccolato fondente
panna q.b.
20 g granella di nocciole tostate

Attrezzature utili: stampo da zuccotto piccolo


Procedimento


Tritare le mandorle finemente e unirle delicatamente alla farina, amido e lievito setacciati.
A parte, in una planetaria o con sbattitore elettrico, montare i tuorli con lo zucchero, fino ad avere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere l'aroma di vaniglia, il burro fuso, il composto di mandorle e farine e lievito.
Montare gli albumi a neve ferma e unire al composto con delizatezza. Versare nello stampo imburrato  e infarinato, cuocere a 170° C per 25/30 minuti, facendo la prova stecchino.
Lasciare raffreddare il dolce, quindi glassare con cioccolato fondente sciolto a bagnomaria con un pò di panna e granella di nocciole.
Note: per un parrozzo di dimensioni più grandi aumentare proporzionalmente le dosi degli ingredienti. 


Presentatelo così!
Per esaltare l'eleganza del dolce e una presentazione impeccabile ho scelto di utilizzare le porcellane della splendida linea Heritage Collection by Easy life, l'original italian design che offre una vasta gamma di prodotti moderni e classici per la famiglia, creati da moderne tecnologie con l'attenzione rivolta all'alta qualità, combinando i migliori materiali all'insegna della creatività.




Pubblicato da Fulvia

Parrozzo

19 settembre 2018

Maritozzi


Adoro respirare l'aria di settembre! L'autunno è alle porte, come sempre portando la voglia di lievitati dolci e salati, con il rituale di essere operosi in cucina. Un dolce risveglio, calmo e lento, assaporando una colazione sana e gustosa, che contribuisce a dare energia e iniziare la giornata con una carica positiva. Una tazza di caffè, caldo e cremoso, gustando un maritozzo con la panna. Ottimi e morbidi panini dolci, i maritozzi di tradizione laziale, profumatissimi e gradevoli al palato, sono l'ideale da gustare anche nel pomeriggio per la merenda, allietando l'ora di lettura del libro preferito. E voi, pensate che sia una buona idea?



Maritozzi

Ingredienti 

250 g di farina 0
250 g di farina 00
75 g di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo
200 ml di latte o acqua
(0ppure metà latte e metà acqua)
70 g di olio di semi
1 cucchiaino di miele
1 arancia biologica, la scorza
(oppure scorza di limone)
8/12 g di lievito di birra
aroma di vaniglia
1 cucchiaino di sale
Per spennellare
1 albume 
Per glassare
sciroppo di zucchero
(40 g zucchero + 25 ml di acqua)
Per farcire
panna fresca q.b. +
1 cucchiaio di zucchero a velo


Su una spianatoia disporre la farina a fontana o nell'impastatrice, incorporare al centro il lievito, il miele, il latte tiepido (o l'acqua), le uova (tenendo da parte l'albume per spennellare), la buccia di arancia o limone tritata, l'aroma di vaniglia e l'olio. Dopo un pò unire il sale. Lavorare l'impasto (se si vuole aggiungere l'uvetta, il candito e i pinoli farlo in questo momento). Formare una palla, trasferirla in una ciotola unta di olio, coperta con pellicola lasciandola per 2 ore nel forno spento con la lucina accesa, fino al raddoppio.
Sgonfiare l'impasto e ricavare dei panini di forma allungata di 50/60 g circa (oppure 80 g se li desiderate più grandi), disponendoli nella teglia foderata con carta forno e bene distanziati tra loro. Far lievitare con pellicola per 40 minuti circa o 1 ora, finchè saranno raddoppiati di volume.
A questo punto, spennellare con l'albume tenuto da parte. Cuocere in forno preriscaldato a 180°-190°C per 15-20 minuti circa, saranno ben gonfi e dorati. 
Preparare lo sciroppo mettendo in un pentolino lo zucchero a sciogliere nell'acqua. Spennellare i panini ancora caldi, far raffreddare su una gratella.
Montare la panna mescolata allo zucchero, in una planetari o con sbattitore elettrico, tagliare a metà o trasversalmente i maritozzi (lasciandoli uniti su un lato tipo "conchiglia aperta") e, con una sacca da pasticcere farcirli con la panna montata.
 

Prova una variante!
. Si possono aggiungere nell'impasto di: arancia o cedro canditi, uvetta e pinoli. Gocce di cioccolato nella panna della farcitura. 
. Se si preferisce omettere la glassatura, spolverizzare con zucchero a velo.





Pubblicato da Fulvia

Maritozzi

11 giugno 2018

Torta Paradiso


Soffice, delicata e profumata, la Torta Paradiso è un dolce classico della pasticceria italiana, tipico della cucina lombarda. Questa bontà sublime, è stata creata nel 1800 dal pasticcere pavese Enrico Vigoni. "Questa torta è un paradiso!" è l'espressione molto nota di una nobildonna che diede il nome alla torta. La Torta Paradiso è composta da un insieme di ingredienti sani e genuini, morbida e compatta al punto giusto, una vera delizia per il palato. Perfetta da gustare semplice con una spolverata di zucchero a velo, ottima per una buona colazione o merenda, l'ideale di dessert da servire con crema o panna montata come accompagnamento al caffè o al thè pomeridiano. Un dolce unico e speciale, dal sapore celestiale!


Torta Paradiso

210 g di burro Lurpak classico purificato
200 g di zucchero a velo
65 g di zucchero 
10 g di maraschino
1 pizzico di sale
aroma di vaniglia
limone, scorza grattugiata
65 g di tuorli
165 g di uova
165 g di farina
100 g di fecola
1 cucchiaino scarso di lievito per dolci

zuccheroo a velo vanigliato, per spolverare


Procedimento

La sera prima della preparazione della torta, purificare (chiarificare) il burro. Si portano a 60°C  (260 g o poco più di burro) e si fa rapprendere in frigo. Una volta solidificato, si prelevano 210 g, lasciando la parte acquosa (cioè il latticello depositato sotto).
In una planetaria (o con le fruste elettriche), sbattere il burro, lo zucchero, il sale e i semi di vaniglia.
Aggiungere poco alla volta le uova intere, i tuorli e lentamente tutti gli altri ingredienti continuando a mescolare.
Riempire uno stampo dal diametro di 20 cm, imburrato e cosparso di zucchero semolato. Cuocere per 50 minuti circa a 170°C. 
Sfornare la torta, togliere dallo stampo e mettere su gratella, una volta fredda spolverare con lo zucchero a velo.
Note: la ricetta della Torta Paradiso è tratta dal libro "The Sweetman" del maestro Iginio Massari; con la riduzione delle dosi, facendo le dovute proporzioni arrotondate per difetto.




Pubblicato da Fulvia

Torta Paradiso

5 marzo 2018

Pizza parigina



Per la rubrica Sapori d'Italia la ricetta tipica della pizza parigina, un classico della della rosticceria napoletana, da gustare all'aperto nelle prossime giornate di primavera. Pasta lievita e pasta sfoglia in doppio strato, farcita con pomodoro, prosciutto cotto e provola, appena sfornata. Una proposta sana e genuina, ricca di gusto accostando sapori della farcitura, la base morbida con la croccantezza della sfoglia di copertura. Ottimo snack adatto in ogni momento della giornata, uno spuntino ideale molto particolare, di pizza rustica farcita gustosissima!


Pizza parigina

Ingredienti

1 panetto per pizza da 250/300 g (QUI)
1 rotolo di pasta sfoglia rotondo
Per il ripieno:
350 g passata pomodoro
(o pomodori pelati)
100 g di prosciutto cotto
150 di provola
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
origano
sale

tuorlo e latte, per spennellare


Procedimento

Preriscaldare il forno a 200°C.
Stendere la pasta per pizza su una teglia rotonda.
Versare sulla superfice dell'impasto per pizza parte del pomodoro condito con olio, origano e sale. 
Riempire con le fette di prosciutto cotto e le fette di provola.
Coprire con la salsa di pomodoro rimasta.
Stendere la pasta sfoglia e chiudere la pizza, saldando bene i bordi con i rebbi di una forchetta. Spennellare la superficie con una miscela di tuorlo e latte, dopo averla bucherellata.
Cuocere nel forno caldo circa 30 minuti, coprendo con un foglio di carta di alluminio verso la fine, per evitare che scurisca troppo.
Note: utilizzare l'eventuale la pasta lievita avanzata per preparare piccoli finger food. 


Prova una variante!
. Si può sostituire il prosciutto con altro tipo di affettato, lo stesso per il formaggio.
. Si può preparare una versione bianca, personalizzata negli ingredienti a seconda dei propri gusti, come variante della classica con il pomodoro.




Pubblicato da Fulvia

Pizza parigina

28 dicembre 2017

Pitta Pia



Per la rubrica Sapori d'Italia, la ricetta della Pitta Pia, un dolce unico e speciale della tradizione culinaria calabrese, tipico delle festività natalizie. Una proposta genuina, ricca di antichi sapori e tradizioni, appartiene alle ricette gioiello tramandate da madre a figlia negli anni. Semplici preparazioni ricche di affetto e di profumi, ricette del cuore molto preziose, da custodire con cura e tramandare nel tempo. Deliziosa e accattivante, la Pitta Pia della mamma è perfetta nella sua forma a stella, servita in comode monoporzioni, racconta a suo modo una storia, dando voce al tempo.


Ricetta Gioiello: Pitta Pia

Ingredienti

500 g di farina
1 piatto di: frutta secca (noci, mandorle splellate, pinoli, nocciole, tritati grossolanamente), canditi, uva passa
mezzo pugno di zucchero semolato
cannella e chiodi di garofano tritati
buccia di mandarino a pezzetti
vino cotto q.b.
1/2 bustina di lievito per dolci

Accessori utili: tortiera stella 8 punte Pavonidea, piatto Augustin ecru Pavonidea, Coppa Bon Ton Ecru Pavonidea



Procedimento

Disporre la farina a fontana e unire tutti gli altri ingredienti. Amalgamare bene, fino a ottenere un composto ben omogeneo. Ungere la teglie con olio, versare il composto e cuocere nel forno moderato. Dopo la cottura, sformare tiepida e spennellare la superficie con del vino cotto.
Note: con le dosi indicate si ottengono circa 2 stelle.


Pubblicato da Fulvia

Pitta Pia

16 aprile 2017

Pastiera napoletana


La Pasqua rappresenta la primavera, la rinascita, molteplici tradizioni e un'infinità di profumi e sapori. Non è Pasqua senza la Pastiera napoletana, un vero capolavoro! Il classico dolce pasquale di origine partenopea, ricco di ingredienti e saporito, composto da una deliziosa frolla friabile ripiena di crema di ricotta, grano aromatizzato e canditi. Perfetta e più buona che mai! Tra tutte le preparazioni e diverse varianti, la scelta di una ricetta speciale, quella che rispecchia l'originale, tipica dell'antica tradizione artigianale, per gustare una bontà di alta pasticceria senza eguali!


Pastiera napoletana 
(Ricetta tratta dalla rivista VOI...NOI...BIMBY di Marzo 2017)

Ingredienti

Pasta frolla
350 g di farina 00
150 g di zucchero
1 uovo intero
2 tuorli
170 g di strutto (io ho utilizzato il burro)
1 limone biologico,
solo la scorza (senza la parte bianca)
1 stecca di vaniglia, solo i semini estratti
(io ho utilizzato aroma di vaniglia bourbon  S.Martino)
un pizzico di sale
Ricotta dolce
350 g di ricotta di pecora fresca,
sgocciolata dal siero
300 g di zucchero
Grano aromatizzato
300 g di grano cotto per pastiera
25 g di burro
200 ml di latte intero fresco
1 cucchiaio di acqua millefiori
(io ho utilizzato 1 fiala da 2 ml di fiori d'arancio S.Martino)
1 arancia biologica,
solo la scorza (senza la parte bianca)
1 limone biologico,
solo la scorza (senza la parte bianca)
Ripieno
3 uova
2 tuorli
80 g di frutta mista candita, (io ho utilizzato cedro e arancia)
a pezzetti (vedere consiglio 1)
Termine della preparazione
10 g di burro
1-2 cucchiai di farina tipo 00
zucchero a velo S.Martino, a piacere

Utensili utili: per 1 pastiera grande teglia alluminio diametro 26 cm, per 2 pastiere piccole 2 teglie alluminio diametro 20 cm dai bordi scanalati 


Procedimento

Preparazione Classica
Pasta frolla
In una ciotola versare la farina e lo zucchero a velo, poi unire il burro, l'uovo e i tuorli, l'aroma di vaniglia, la scorza di limone grattugiata, il pizzico di sale e lavorare l'impasto rapidamente.
Trasferire l'impasto sul piano di lavoro, compattarlo con le mani in un panetto liscio e avvolgerlo nella pellicola trasparente. Riporre in frigorifero per 12 ore (vedere consiglio 2) e procedere con la ricetta. 
Ricotta dolce
In una ciotola mettere la ricotta di pecora sgocciolata e lo zucchero, mescolare bene. Coprire con pellicola trasparente a contatto, riporre in frigorifero per 12 ore (vedere consiglio 3) e procedere con la ricetta.
Grano aromatizzato
In un pentolino mettere il grano cotto, il burro, il latte, le scorze di arancia e di limone, cuocere 20-25 minuti mescolando, fino a ottenere una cremina. Trasferire il composto in una ciotola, coprire con pellicola trasparente (vedere consiglio 4) e attendere il riposo delle preparazioni.
Ripieno
In una ciotola mettere nel boccale la ricotta dolce, le uova, i tuorli uno alla volta e la frutta candita, amalgamare bene. Unire il grano aromatizzato e l'acqua millefiori, incorporare al composto.
Termine della preparazione
Preriscaldare il forno a 150°C in modalità statico. Imburrare e infarinare uno stampo tondo per pastiera in alluminio (diametro 26 cm) oppure 2 stampi piccoli (diametro 20 cm).
Sistemare la pasta frolla 2/3 della frolla tra 2 fogli di carta forno (1/3 lasciarla da parte per le srisce) e con un matterello stenderla ad uno spessore di 4-5 mm. Eliminare il foglio di carta da forno superiore, adagiare la teglia sulla pasta stesa e capovolgere il tutto con l'aiuto delle mani, oppure avvolgerla nel matterello e sistemarla sulla teglia.
Far aderire l'impasto alla teglia ed eliminare il foglio di carta forno. Con un coltellino a lama liscia ritagliare i bordi a filo con lo stampo e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Versare il ripieno sulla frolla. Con la pasta frolla rimasta e stenderla ricavando delle strisce larghe circa 1,5 cm e formare il classico reticolato decorativo sulla superficie della pastiera.
Cuocere in forno caldo per 1 ora e 45 minuti circa a 150°C in modalità statico (vedere consiglio 5).
Spegnere il forno e lasciare riposare la pastiera al suo interno per 30 minuti con lo sportello leggermente aperto. Togliere dal forno e lasciarla raffreddare completamente.
Spolverizzare a piacere con lo zucchero a velo e servire a fette ( vedere consiglio 6).

Preparazione con modalità Bimby
Pasta frolla
1. Mettere nel boccale lo zucchero, la scorza di limone, i semini di vaniglia, polverizzare: 10 sec./vel.10. Riunire sul fondo con la spatola.
2. Polverizzare ancora: 10 sec./vel.10. Riunire sul fondo con la spatola.
3. Aggiungere l'uovo, i tuorli, lo strutto (o il burro), la farina 00 e il sale, impastare: 30 sec./vel.5. Trasferire l'impasto sul piano di lavoro, compattarlo con le mani in un panetto liscio e avvolgerlo nella pellicola trasparente. Riporre in frigorifero per 12 ore (vedere consiglio 2) e procedere con la ricetta. 
Ricotta dolce
4. Nel boccale pulito e asciutto mettere la ricotta di pecora e lo zucchero, mescolare: 30 sec./vel.4. Trasferire in una ciotola, coprire con pellicola trasparente a contatto, riporre in frigorifero per 12 ore (vedere consiglio 3) e procedere con la ricetta.
Grano aromatizzato
5. Nel boccale pulito mettere il grano cotto, il burro, il latte, le scorze di arancia e di limone, cuocere 20 min./80°C/antiorario/vel.1 (se la cremina non è pronta potrebbe essere necessario prolungare il tempo di cottura o alzare la temperatura a 90°C). Trasferire il composto in una ciotola, coprire con pellicola trasparente (vedere consiglio 4) e attendere il riposo delle preparazioni.
Ripieno
6. Mettere nel boccale la ricotta dolce, le uova, i tuorli e la frutta candita, amalgamare 1 min./antiorario/vel.4.
7. Unire il grano aromatizzato e l'acqua millefiori, amalgamare 1 min./antiorario/vel.3. Tenere nel boccale sino al momento di utilizzare.
Termine della preparazione
8. Preriscaldare il forno a 150°C in modalità statico. Imburrare e infarinare uno stampo tondo per pastiera in alluminio (diametro 26 cm) oppure 2 stampi piccoli (diametro 20 cm).
9. Sistemare la pasta frolla 2/3 della frolla tra 2 fogli di carta forno (1/3 lasciarla da parte per le srisce) e con un matterello stenderla ad uno spessore di 4-5 mm. Eliminare il foglio di carta da forno superiore, adagiare la teglia sulla pasta stesa e capovolgere il tutto con l'aiuto delle mani, oppure avvolgerla nel matterello e sistemarla sulla teglia.
10. Far aderire l'impasto alla teglia ed eliminare il foglio di carta forno. Con un coltellino a lama liscia ritagliare i bordi a filo con lo stampo e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Versare il ripieno sulla frolla. Con la pasta frolla rimasta e stenderla ricavando delle strisce larghe circa 1,5 cm e formare il classico reticolato decorativo sulla superficie della pastiera.
11. Cuocere in forno caldo per 1 ora e 45 minuti circa a 150°C in modalità statico (vedere consiglio 5).
12. Spegnere il forno e lasciare riposare la pastiera al suo interno per 30 minuti con lo sportello leggermente aperto. Togliere dal forno e lasciarla raffreddare completamente.
13. Spolverizzare a piacere con lo zucchero a velo e servire a fette ( vedere consiglio 6).


Consigli
1. Se si preferisce avere dei canditi più piccoli è possibile sminuzzarli con un coltello a lama liscia prima di amalgamarli nel ripieno.
2. L'impasto della pasta frolla proposto in ricetta è molto morbido e necessita del giusto riposo per poter essere lavorato senza che si rompa. Maggiormante rigido e fresco sarà l'impasto al momento della lavorazione e più facile risulterà maneggiarlo. per un risultato qualitativamente migliore, lasciarlo riposare in frigorifero per 24 ore.
3. Per ottenere una pastiera napoletana di ottima qualità è importante che la ricotta assorba completamente lo zucchero formando un composto unico.
4. Se si desidera un ripieno maggiormante cremoso si consiglia di frullare metà composto di grano aromatizzato: 30 sec./ve. 8 e amalgamarlo nuovamente al rimanente composto.
5. Si consiglia di posizionare la pastiera al primo binario del forno partendo dal basso. Controllare di tanto in tanto la cottura della pastiera e, se la superficie tenderà ad imbrunirsi troppo, coprirla con un foglio di alluminio verso gli ultimi 30 minuti di cottura.
6. Sarebbe preferibile lasciare la pastiera nello stampo di cottura tagliando le fette direttamente al suo interno.




Pubblicato da Fulvia

Pastiera napoletana

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