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7 aprile 2025

Risotto agli asparagi e limone

Risotto agli asparagi e limone: un piatto fresco e cremoso, in cui la delicatezza degli asparagi incontra la nota agrumata del limone, per un equilibrio di gusto che sa di primavera.

A impreziosire il tutto, il Condimento Pregiato 15

Travasi De Nigris, con la sua dolcezza armonica e la consistenza vellutata che avvolge ogni chicco: un tocco finale che fa la differenza! 

 

Risotto agli asparagi e limone

Ingredienti

Per 2 persone

200 g di riso carnaroli

300 g di asparagi

1/2 bicchiere di vino bianco

¼ di cipolla bianca

25 g di parmigiano grattugiato

scorza, di limone bio

brodo vegetale q.b.

olio extravergine di oliva q.b.

sale e pepe

Per la mantecatura

una noce di burro

Per la tuille neutra

10 g di albume

10 g di burro

10 g di farina

5 g di zucchero a velo

sale

Per la finitura

Condimento pregiato 15 Travasi De Nigris

 

PROCEDIMENTO

Lavare gli asparagi, togliere la parte più coriacea e tenerla da parte (servirà per preparare il brodo vegetale). Tagliare il resto del gambo a rondelle mantenendo le punte intatte.

In una padella, fare scaldare un filo di olio extravergine di oliva, versare gli asparagi, salare e pepare e cuocere per circa 10 minuti. Trascorso il tempo di cottura, spegnere e mettere da parte le punte. Trasferire il resto nel bicchiere di un frullatore ad immersione con un po' di brodo vegetale e frullare bene.

Preparare la tuille: sciogliere il burro e amalgamare tutti gli ingredienti. Quindi, stendere il composto nello stampo in silicone per tuille e infornare a 160°C per circa 8 – 10 minuti.

In un’altra casseruola, scaldare l’olio con la cipolla tritata; unire il riso, mescolare e fare tostare. Bagnare con il vino e lasciare sfumare, quindi portare a cottura aggiungendo un mestolo di brodo bollente man mano che verrà assorbito.

Quando mancherà qualche minuto alla cottura del riso aggiungere la crema di asparagi, regolare di sale e mescolare bene. A cottura ultimata, spegnere e mantecare con il burro,  unire la buccia di limone grattugiata e il parmigiano grattugiato. Distribuire nei piatti da portata, servire con le punte di asparagi, la finitura del Condimento pregiato 15 Travasi De Nigris e decorare con la tuille.

IN COLLABORAZIONE CON DE NIGRIS 

 

 

 

Pubblicato da Fulvia

Risotto agli asparagi e limone

14 ottobre 2023

Risotto alla zucca

 

Il Risotto alla zucca è una ricetta tipica autunnale. Un primo piatto semplice e profumato, a base di ingredienti genuini e sani, in questa stagione è un vero comfort food! Una pietanza speciale molto versatile: a piacere si può arricchire aggiungendo salumi, funghi e formaggi vari. Una preparazione gustosissima di facile esecuzione, perfetta da servire in tavola anche in occasione di halloween, se presentata all'interno della zucca sarà super accativante.

 


RISOTTO ALLA ZUCCA

Ingredienti

1 zucca di media dimensione

500/600 g di polpa di zucca

320 g di riso carnaroli

1 lt di brodo vegetale

1/2 cipolla

40 ml di olio extravergine di oliva

60 ml di vino bianco secco

una noce di burro

formaggio grattugiato q.b.

semi di zucca q.b.

un ciuffo di prezzemolo

sale e pepe


 

Procedimento

Lavare la zucca, tagliare la calotta che farà da coperchio. Fare un’incisione lasciando almeno un 1 cm dal bordo, svuotare la zucca privandola dei semi e dei filamenti, tagliare la polpa a cubetti. In un tegamino mettere un filo d’olio con la cipolla, lasciare appassire e poi versare la polpa a cubetti, salare e pepare. Cuocere per 10 minuti circa lasciandola croccante, se occorre aggiungere un mestolo di brodo.

A parte, in una padella mettere l’olio e la cipolla, una volta appassita aggiungere il riso, tostare e sfumare con il vino bianco. Una volta evaporato unire il brodo, pochi mestoli per volta, la quantità che necessaria che occorre per la cottura del risotto. Verso metà cottura unire la polpa di zucca calda. Infine, spegnere e mantecare con il burro e il formaggio grattugiato. Servire il risotto dentro la zucca cosparso con i semi di zucca.

Note: la polpa di zucca avanzata si può utilizzare per altre preparazioni.



 

Pubblicato da Fulvia

Risotto alla zucca

5 febbraio 2014

Sformatini di riso venere con calamaretti e vongole veraci in salsa


Un primo piatto originale con il sapore del mare e il particolare gusto aromatico del riso nero naturale, dall'effetto molto scenografico. Gli sformatini di riso venere con calamaretti e vongole veraci in salsa, sprigionano un profumo intenso e delicato decisamente invitante, arricchiti dai frutti di mare, molto indicati per le grandi occasioni o l'ideale per una cenetta d'eccezione, all'insegna delle specialità! 


Curiosità
Il riso Venere è un riso integrale di colore nero naturale, particolare anche per l'aroma di pane appena sfornato, che sprigiona durante la cottura dal suo chicco piccolo e profumato. Un riso originario della Cina, apprezzato alla corte degli antichi imperatori per le sue proprietà nutrizionali e rarità. Un alimento prezioso, attualmente coltivato anche in Italia, presenta un elevato contenuto di sali minerali, magnesio, selenio e fosforo, svolgendo un'azione utile per l'organismo. 


Sformatini di riso venere con calamaretti e vongole veraci in salsa

Ingredienti per 4 persone
Per il risotto:
- 1 scalogno
- 30 ml di olio extravergine di oliva
- 250 g di riso Venere (nero)
- 1 lt di brodo vegetale, bollente
- 20 g di burro
- erba cipollina
Per il sugo con calamari e vongole:
- 2 scalogni
- prezzemolo fresco
40 ml di olio extravergine di oliva
- 300 g di calamari
- 150 g di vongole sgusciate
50 ml di vino bianco
200 g di passata di pomodoro
peperoncino in polvere a piacere
sale e pepe

PROCEDIMENTO
Preparare il sugo con calamari e vongole:
1. Pulire i calamari e lavarli, tagliare ad anelli.
2. Lavare accuratamente le vongole dopo averle lasciate in un recipiente con acqua e sale per circa 2 ore. In un tegame farle aprire, spegnere il fuoco e sgusciarle filtrando l'acqua di cottura.
3. A parte, in un altro tegame, mettere l'olio e aggiungere il trito di scalogni, il prezzemolo, insaporire per qualche minuto.
4. Aggiungere i calamari e cuocere 5 minuti. Sfumare con il vino bianco e fare evaporare.
5. Unire le vongole con un pò della propria acqua, il pomodoro, aggiustare di sale e pepe nel caso fosse necessario, a piacere il peperoncino, cuocere per 15-20 minuti. A cottura ultimata unire altro prezzemolo.
Preparare il risotto:
1. In un tegame mettere l'olio, unire lo scalogno tritato e insaporire.
2. Lavare bene il riso sotto l'acqua corrente, unirlo allo scalogno e tostare per qualche minuto.
3. Aggiungere il brodo vegetale bollente e cuocere 18 minuti.
4. A cottura quasi ultimata, aggiungere parte del sugo, condire con il burro mescolato con l'erba cipollina, mantecare e versare in una pirofila.
Preparare il piatto:
6. Aiutandosi con un coppapasta a forma rotonda, realizzare una formina di risotto (mantenuto morbido) e sistemarla al centro del piatto singolo, guarnire con un cucchiaio di salsa della cottura dei calamari e vongole. Decorare il piatto con qualche vongola con il guscio lasciata da parte.

Pubblicato da Fulvia

Sformatini di riso venere con calamaretti e vongole veraci in salsa

13 dicembre 2013

Risotto ai gamberetti e pere


Un'idea molto semplice e raffinata a base di riso, prezioso cereale dal potere nutritivo eccellente tra gli ingredienti più importanti della nostra tradizione culinaria, che si distingue per la sua versatilità. Una ricetta facile, veloce e di grande effetto per un primo piatto perfetto per un menù festivo, il risotto ai gamberetti e pere, delicato e squisito, preparato con il Rosé Brut CARPENE’ MALVOLTI  che ne esalta il gusto del pesce, portando in tavola piatti d'eccezione da assaporare, per vivere con piacere e in armonia le feste.


Curiosità
Rosé Carpenè nasce da due vitigni cari alla famiglia Carpenè, il Pinot Nero e il Raboso, che Antonio Carpenè già nel 1881 indicava come vitigno nobile ed importante del trevigiano. Il Raboso non esisteva in versione spumante.


Classificazione: Vino spumante - Brut
Vitigno: 85% Pinot Nero, 15% Raboso.
Provenienza e Suolo: Pinot Nero - varietà francese, coltivato in terreni argillosi con venature di Caranto, calcare attivo che arricchisce di profumi floreali all’olfatto e di sapidità al gusto.
Raboso - coltivato nella zona più vocata, in terreni sassoso/alluvionali.
Spumantizzazione: Metodo Carpenè.
Note Sensoriali: purpureo con sfumature cremisi.
Bouquet: profumato di fiori, con note delicate ed intense di frutti di bosco e marasca.
Gusto: pieno, sapido e rotondo.
Perlage: fine, elegante e persistente.
Dati Analitici: Gradazione Alcolica: 12% vol.
Acidità: 7 g/l
Residuo Zuccherino: 11 g/l
Come Servirlo: Risotto di pesce, salmone al forno, anguilla, baccalà mantecato, carni bianche di vitello, pollo e coniglio. Ottimo con formaggi ovini e caprini.
Temperatura di servizio consigliata: 6 - 8° C.




Risotto ai gamberetti e pere

Ingredienti per 4 persone:
1 mazzetto di prezzemolo
350 g di gamberi freschi
3 pere 
1 scalogno
30 g di burro
320 g di riso Carnaroli
750 g di brodo vegetale bollente
sale e pepe q.b



PREPARAZIONE
1. Tritare il prezzemolo.
2. Sgusciare i gamberi, lavarli in acqua e sale.
3. Sbucciare le pere, grattugiare o tagliare a fettine sottili.
4. In una casseruola mettere lo scalogno tritato, aggiungere 20 g di burro e un filo di olio extravergine di oliva e appassire.
5. Unire il riso e tostare per qualche minuto.
6. Aggiungere il Rosé Brut Carpenè e sfumare. 
7. Aggiungere i gamberetti e le pere, un pò di sale e il brodo bollente, cuocere.
8. A fine cottura mantecare con il burro rimasto, il prezzemolo e un pizzico di pepe a piacere.

Pubblicato da Fulvia

Risotto ai gamberetti e pere

4 novembre 2013

Gran paella vegetariana


Versione insolita di un classico della cucina spagnola, la gran paella vegetariana è un piatto colorato, ricco e sostanzioso, da preparare e adattare ai gusti variando le verdure. Un primo piatto a base di riso, un cereale prezioso e ottimo da proporre per sua la versatilità, che costituisce la principale caratteristica. Facile, veloce e leggero, nella sua semplicità, rappresenta un piatto di grande effetto, da servire a tavola nel tegame elegante della linea Terracotta della collezione Domo Enjoy Cooking.


Curiosità
Domo Enjoy Cooking esplora nuovi materiali antiaderenti e inizia una selezione di rivestimenti improntati all'eco-compatibilità ed eco-sostenibilità a cominciare dalla Ceramica della collezione Terracotta. Domo acquisisce la tecnologia di pressofusione ad alta pressione ed amplia il suo assortimento di merchandising con una nuova collezione di fascia alta, dal design di alto livello espressione dello Stile Italiano nella sua forma più elegante ed affidabile.
Le vaste collezioni di Domo Enjoy Cooking comprendono la linea Terracotta, che riassume la più moderna innovazione tecnologica e il gusto caratteristico della cucina del passato, per una linea moderna e originale, rispettosa dell’ambiente e del ricco sapore del cibo. Nata dall’impiego dell’esclusiva tecnologia Ceramica, Terracotta garantisce non solo una cottura ottimale, ma anche un notevole risparmio energetico, caratteristica che la rende un’ottima alleata per l’ambiente. Terracotta è infatti realizzata attraverso processi ecosostenibili che impiegano basse quantità di energia e riducono le emissioni di CO2. Ceramica è uno speciale rivestimento composto da finissimi minerali stratificati che formano una pellicola densa e compatta dal colore tipico della più tradizionale ciotola di terracotta. Resistente alle alte temperature e agli shock termici, la linea Terracotta può essere utilizzata per cuocere su ogni tipo di fornello (escluso induzione); lavabile in lavastoviglie è particolarmente resistente alla corrosione.


Sapevate che...
Il riso originario dell'Asia tropicale, è coltivato in Cina da più di 5000 anni, attualmente è diffuso in tutti i continenti. In Italia le zone di maggiore coltivazione sono il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e l'Emilia Romagna. La sua coltivazione si effettua in campi sommersi, poichè lo strato d'acqua assicura alla pianta i livelli termici necessari al suo sviluppo. Si semina in primavera in terreno ben concimato e si raccoglie circa 6 mesi dopo la semina, essendo un prodotto di largo uso alimentare e di facile reperibilità si acquista al momento del consumo e la sua conservazione, relativa a brevi periodi, si fa direttamente nella confezione di vendita o trasferendolo in barattoli.
Il riso, presso tutte le civiltà del mondo, è un simbolo di buon augurio: in Occidente si usa tirare manciate di riso agli sposi per augurare loro una vita felice. Per gli orientali, per i quali il riso costituisce l'alimento principale della loro dieta, i preziosi chicchi sono al centro di una serie di riti propiziatori molto particolari.
Le origini del riso, da rintracciarsi probabilmente in India, sono remotissime: alcuni reperti dimostrano l'esistenza come cibo già circa 8000 anni fa. In Europa, invece, la preziosa pianta fece il suo ingresso in un'epoca relativamente recente: fu infatti Alessandro Magno, che dopo le spedizioni nella valle dell'Eufrate e in quella dell'Indo, la fece conoscere agli occidentali. Tuttavia, nel mondo antico il riso fu considerato una merce rara e preziosa, utilizzato per preparare maschere di bellezza, come rimedio per tutte le malattie e in ambito culinario, il suo uso era ristretto a poche pietanze, come la preparazione di cibi per gladiatori, ai quali era sempre riservata una dieta ricca e nutriente. Intorno al VII secolo gli Arabi introdussero in Spagna la coltivazione della pianta e da quel momento il riso cominciò ad avere sempre maggiore successo. In Italia fu dal '400 che la sua coltivazione cominciò ad essere praticata su larga scala.


Lo zafferano, polvere d'oro tra le spezie, iniziò ad essere usato per dare sapore e colore alle preparazioni gastronomiche molti secoli fa. Nel 1450 Martino de Rossi, celebre cuoco, imbandiva le tavole degli Sforza utilizzandolo nelle sue ricette tra primi, secondi, contorni e dolci, veniva largamente usato per il suo bel colore giallo intenso, il colore dell'oro, rendendo le vivande più stuzzicanti, per le sue proprietà digestive e l'aroma generoso e prorompente, inconfondibile e dominante che trasmette alla pietanza. Grandi cuochi con l'aiuto di questa spezia sono riusciti a lanciare alcuni loro piatti di fama e successo, prezioso per eleganza e benessere, così ricco e fantasioso, non dovrebbe mai mancare in dispensa, un tocco in più per ottenere ghiotte preparazioni che soddisfano il palato e rallegrano la tavola. Non solo un super "anti" ossidante, contenendo caratenoidi e bloccando la formazione dei radicali liberi a difesa del nostro organismo, contiene anche le vitamine B1 e B2, necessarie per la crescita.


I peperoni appartengono alla famiglia delle Solanacee. Hanno un modesto valore calorico: 22 Kcal per 100 g di peperone, ma un elevato valore nutrizionale. Ricchissimi di di vitamina C, ma notevole è anche il contenuto di vitamina A, mentre i semi sono ricchi di vitamina E. Tra i sali minerali prevale il potassio, utile per combattere la stanchezza. Infine, il colore rosso è dovuto al licopene, una sostanza antiossidante utile per prevenire l'invecchiamento delle cellule cerebrali. 


Il termine paella classica, che prevede tra gli ingredienti anche pollo, salsicce, crostacei, molluschi e pesce, è un piatto originario della Spagna. Il termine "paella" originariamente, significava padella. Il tipico recipiente, chiamato anche paellera, che ha dato il nome alla ricetta, dispone di due manici.


Gran paella vegetariana

Ingredienti per 4 persone:
250 g di riso parboiled
1 peperone rosso
150 g di pisellini surgelati
150 g di fagiolini surgelati
2 carote
2 pomodori
2 bustine di zafferano
50 g di olive nere
2 foglie di alloro
1 peperoncino piccante
1/2 litro di brodo vegetale
cipolla tritata
aglio in granuli
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Attrezzature utili: tegame 2 maniglie linea Terracotta Domo Enjoy Cooking 
con coperchio di vetro sfiato vapore

PREPARAZIONE
1. Preparare gli ingredienti lavandoli e asciugandoli. Pulire il peperone, eliminando i semi e nervature e tagliandolo a tocchetti. Spuntare le carote, spellare con un pelapatate e affettare a rondelle o tagliare a cubetti. Spellare i pomodori tuffandoli in acqua bollente per qualche istante, riducendo la polpa a dadini, eliminando i semi e l'acqua di vegetazione.
2. Nel tegame Terracotta rosolare la cipolla tritata e l'aglio con l'olio. Aggiungere l'alloro, i peperoni, i fagiolini a cubetti e le carote. Cuocere per circa 10 minuti a fuoco dolce, mescolando. Aggiungere i piselli e i pomodori e proseguire la cottura per altri 20 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
3. Tostare il riso per qualche minuto, mescolando in continuazione, sciogliere lo zafferano nel brodo caldo e versare nel tegame. Unire il peperoncino sbriciolato, sale e pepe. Cuocere per circa 15 minuti, finchè il riso sarà cotto e il brodo evaporato. Unire le olive, mescolare e lasciare insaporire per qualche istante.
4. Servire la paella vegetale ben calda, decorandola, a piacere, con qualche foglia d'alloro o con qualche fetta di limone. 

Pubblicato da Fulvia

Gran paella vegetariana

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