19 aprile 2012

Aroma di agrumi: un omaggio a Cesare Pavese


" Aspettare è ancora un'occupazione. E' non aspettare niente che è terribile".

Chi ama Cesare Pavese, lo ama sin da subito, attira e cattura l’attenzione nell'immediato e per sempre, chi apprezza lo stile unico ed essenziale nell’esprimere i suoi pensieri, attraverso la conoscenza di sè stesso nell’asserire delle sue verità, crude, ma anche per il romanticismo. “Il mestiere di vivere”, un Diario, datato minuziosamente, anche il giorno, il mese e l'anno di ogni pensiero, il diario di un vissuto interrotto, il cammino di un uomo, l'esistenza soffermando i momenti, il viaggio introspettivo, ricco, a tratti sentimentale ed emozionante. Immersi nella lettura del suo Diario, l’effetto cambia da persona a persona. Letto da una donna, visto come l'esperienza di vita di un uomo, molta la curiosità, considerando la sua personalità complessa,  emerge la figura di un individuo forte, l’eleganza, moderna scrittura, mentre si pone domande sull’agire del genere umano e sulla vita, trovando le risposte nel suo profondo sentire. Un uomo estremamente sensibile, appassionano i diversi temi trattati, i concetti, un'accurata analisi su tutto ciò che lo circonda, niente gli sfugge. Un bisogno di comunicare dentro, al prossimo attraverso parole e i pensieri che corrono, scrivere e vivere a pari passo, appunti raccolti raffiorati in attimi "E' bello scrivere perchè riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla". Cessa in un momento stabilito, imboccando la strada ritenuta giusta, una via d’uscita liberatoria dalle sofferenze con un gesto estremo, compiuto da chi è travolto dal turbine della solitudine interiore ed esistenziale per non sprofondare negli abissi.... "Passavo la sera seduto davanti allo specchio per tenermi compagnia". Un cercare e non trovare in terra, merita una corsia preferenziale per raggiungere pace e serenità, diretto il Paradiso in cielo. In ultimo la sua coerenza, deluso dal mondo e dall'amore.... "Tutto questo fa schifo. Non parole. Un gesto. Non schiverò più.".  Una frase....quattro punti.  Vivere e poi accettare coraggiosamente, stanco e lucido, come scelta il gesto, già annunciato, di una fine e la sconfitta.
In passato una collocazione sbagliata nella mia mente, la sua figura era stata incentrata solo dal punto di vista politico e tutte le sue vicissitudini a riguardo, l'inadeguatezza nell'insegnamento da parte di chi fa della sua professione uno strumento per inculcare delle proprie ideologie, trascurando la formazione culturale e il cammino individuale degli altri, anche nel tempo, attraverso la semplice conoscenza, ognuno ha un modo personale di pensare, una formazione indipendente.
Pavese, scrittore, si differenzia, non si dimentica, le sue parole restano impresse, s’imprimono nella memoria  e si cercano nel vivere, nel quotidiano si riscontrano. Per cui, non c’è un distacco, è quasi come avvertire una presenza, vivo nell'aria un ritorno dei suoi pensieri che riecheggia nel momento in cui si ha bisogno di un supporto, attraverso i suoi insegnamenti, che derivano da una vita solitaria e tormentata, per superare e nel riuscire a vivere meglio. Una vita da egli ritenuta senza senso e vuota riesce con le sue verità a portare il controllo nelle vite degli altri, consigli e confidenze, la concretezza.... "Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola". Le sue riflessioni autentiche, la sua realtà e quotidianità c’insegna a tal punto da farlo diventare un “compagno confidente, sincero e inseparabile”. Un grande maestro di vita.
Cesare Pavese (1908-1950), colpisce per la sua età, per cui la sua biografia e l'esperienza merita di essere letta con un'attenzione scrupolosa.
Dilungando, alcune citazioni, "Il mestiere di vivere" è da leggere come prescrizione, tenere a portata di mano, conservare e custodire come qualcosa di unico e prezioso, come preziosa è la vita e l'esperienza di un uomo raro.


"Il poetare è una ferita sempre aperta, donde si sfoga la buona salute del corpo".

Alcune citazioni:
"Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi".
"La vita non è ricerca di esperienze, ma di sè stessi".
"Le cose si ottengono quando non si desiderano più".
"La strategia amorosa si sa adoperare soltanto quando non si è innamorati".
"La forza dell'indifferenza! - E' quella che ha permesso alle pietre di durare immutate per milioni di anni".
"Finchè ci sarà qualcuno odiato, sconosciuto, ignorato, nella vita ci sarà qualcosa da fare: avvicinare costui".
"L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perchè vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso - prigione, malattia, abitudine, stupidità, - si vorrebbe morire".
"Finchè si avranno passioni non si cesserà di scoprire il mondo".
"Certo, avere una donna che ti aspetta, che dormirà con te, è come il tepore di qualcosa che dovrai dire, e ti scalda e t'accompagna e ti fa vivere". 
"La vita pratica si svolge nel presente, la contemplativa nel passato. Azione e memoria".
"Il dare è una passione, quasi un vizio. La persona a cui diamo, ci diventa necessaria".
"Amore è desiderio di conoscenza".
"Al mondo non si è mai del tutto soli".
"Viene un giorno che per chi ci ha perseguitato proviamo soltanto indifferenza, stanchezza della sua stupidità".
"Religione è incontro di verità e giustizia".
"L'esercizio della memoria è un piacere e un bene perchè implica conoscenza".
"Le lezioni non si danno si prendono".
 "Non si cambia la propria natura".
"Si odiano gli altri perchè si odia se stessi".
"Prima di essere astuti con gli altri, occorre essere astuti con se stessi".
"Ridere smodatamente è un segno di debolezza allo stesso modo che piangere".
"La serietà genera l'ingenuità".
"L'ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L'operosità rapide le ore e lenti gli anni".
"Non si desidera di possedere una donna, si desidera possederla noi soli".
"Raccontare le cose incredibili come fossero reali - sistema antico; 
Raccontare le cose reali come fossero incredibili - sistema moderno".
"L'arte di vivere è l'arte di atteggiarsi in modo che le cose e le persone non abbiamo bisogno d'invitarle, ma vengano a noi".
"Si ottiene quel che non si cerca sempre".
"Un sogno lascia sempre un'impressione di grandiosità e assolutezza". 
  
AROMA DI AGRUMI

Limoncello
Ricetta:
1 lt di alcol per liquori 95°
1 kg di zucchero
1 lt di acqua
9 limoni non trattati
Preparazione: Lavare bene i limoni in acqua calda. Togliere sottilmente con un pelapatate la parte gialla delle scorze, evitando di prelevare quella bianca, amara. Porre le scorze e l'alcol in un vaso con coperchio ermetico a macerare per 8 gg. Agitare il composto leggermente di tanto in tanto. Per la preparazione dello sciroppo, versare nel boccale lo zucchero insieme all'acqua, 30' vel. 1, facendolo raffreddare e riposare 12h. Filtrare il tutto e imbottigliare, tenere a riposo per 8 gg prima del consumo. Una buona riuscita consiste nell'accortezza di evitare la parte bianca della buccia.
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