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16 dicembre 2013

Pane con Cioccolato


Le feste rappresentano sempre un'occasione piacevole per stare insieme alle persone care e godere della calda ed accogliente atmosfera di casa. In occasioni speciali è importante prestare attenzione all'aspetto culinario, con la preparazione di ricette sfiziose, proponendo una certa varietà e di sicuro effetto. Per la categoria "Profumo di Buon Pane" la scelta di un lievitato caldo adatto per l'inverno, il pane con cioccolato, dal sapore dolce e l'aroma intenso, un regalo goloso per tutti i buongustai.


Alla ricerca dei migliori ingredienti...

"La qualità del Made in Italy"

Per la preparazione del pane con cioccolato ho utilizzato un nuovo lievito, il Lievito madre essiccato Molino Rossetto, ideale per la preparazione di prodotti da forno: pane, pizze, focacce e lievitati semplici dolci. I vantaggi nell'utilizzo del Lievito madre essiccato sono diversi: stabilità e lievitazione, il lievito naturale agisce sul glutine della farina per mezzo dell'acido lattico che rende più stabile la maglia glutinica; gusto e aroma, migliorando gusto e aroma del prodotto finale perchè apporta metoboliti organici (acido acetico, lattico, succinico); qualità, rendendo il prodotto finito più stabile e più morbido nel tempo.
L'uso del Lievito madre essiccato Molino Rossetto Ã¨ molto semplice, la dose per ogni preparato  si ottiene calcolando in percentuale il 7% sul peso della farina.


Prova una variante!
Il sapore dolce del pane con cioccolato può essere arricchito aggiungendo all'impasto 200 g di uvetta di Corinto.


Pane con Cioccolato

Ingredienti per 1 pane grande
330 g di farina tipo “0” Manitoba Molino Rossetto
250 g di acqua tiepida
23 g di Lievito madre essiccato Molino Rossetto
80 g di gocce di cioccolato
20 g di cacao
8 g di sale (1 cucchiaino e 1/2)

PREPARAZIONE
1. In una ciotola (più piccola) setacciare la farina e il cacao.
2. In un'altra ciotola (più grande), versare l'acqua e unire il lievito madre essiccato, amalgamare bene.
3. Unire gli ingredienti secchi e il cioccolato a quelli umidi. Mescolare con un cucchiaio di legno e poi con le mani fino a formare un impasto, aggiungendo il sale.
4. Coprire con la ciotola che conteneva gli ingredienti secchi e fare riposare 10 minuti.
5. Dopo 10 minuti, lasciando l'impasto nella ciotola, iniziare a fare le pieghe tirando un pezzo di impasto di lato premendolo al centro. Girare leggermente la ciotola e ripetere l'operazione con un'altra porzione d'impasto. Ripetere per altre 8 volte. L'intero processo dovrebbe richiedere circa 10 secondi e l'impasto dovrebbe iniziare a fare resistenza.
6. Coprire di nuovo la ciotola e fare riposare per 10 minuti.
7. Ripetere due volte le fasi 5 e 6, poi ancora la 5. Coprire la ciotola e fare lievitare 1 ora.
8. Spolverare di farina un piano di lavoro e trasferire l'impasto.
9. Formare un disco liscio.
10. Foderare un cestino per la lievitazione o uno scolapasta con un canovaccio pulito. Spolverare generosamente di farina e metterci sopra l'impasto.
11. Spolverare di farina l'impasto.
12. Fare lievitare finchè non raddoppia di volume.
13. Accendere il forno  240°C. Scaldare una teglia sul fondo del forno (se il forno è grande). Riempire d'acqua una tazza e mettere da parte.
14. Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume, rovesciare il cestino sulla teglia.
15. Sfilare con delicatezza il canovaccio.
16. Prendere un paio di forbici da cucina e fare dei tagli sulla superficie del pane praticando un disegno circolare.
17. Infornare il pane sulla teglia. Versare l'acqua nella teglia e abbassare la temperatura a 220°C.
18. Cuocere per circa 30 minuti o finchè è ben dorato.
19. Per controllare se è ben cotto, rovesciare e dare dei colpetti sul fondo. dovrebbe suonare vuoto.
20. Se non è pronto lasciarlo ancora nel forno per qualche minuto. Altrimenti, farlo raffreddare su una griglia.

Pubblicato da Fulvia

Pane con Cioccolato

13 dicembre 2013

Risotto ai gamberetti e pere


Un'idea molto semplice e raffinata a base di riso, prezioso cereale dal potere nutritivo eccellente tra gli ingredienti più importanti della nostra tradizione culinaria, che si distingue per la sua versatilità. Una ricetta facile, veloce e di grande effetto per un primo piatto perfetto per un menù festivo, il risotto ai gamberetti e pere, delicato e squisito, preparato con il Rosé Brut CARPENE’ MALVOLTI  che ne esalta il gusto del pesce, portando in tavola piatti d'eccezione da assaporare, per vivere con piacere e in armonia le feste.


Curiosità
Rosé Carpenè nasce da due vitigni cari alla famiglia Carpenè, il Pinot Nero e il Raboso, che Antonio Carpenè già nel 1881 indicava come vitigno nobile ed importante del trevigiano. Il Raboso non esisteva in versione spumante.


Classificazione: Vino spumante - Brut
Vitigno: 85% Pinot Nero, 15% Raboso.
Provenienza e Suolo: Pinot Nero - varietà francese, coltivato in terreni argillosi con venature di Caranto, calcare attivo che arricchisce di profumi floreali all’olfatto e di sapidità al gusto.
Raboso - coltivato nella zona più vocata, in terreni sassoso/alluvionali.
Spumantizzazione: Metodo Carpenè.
Note Sensoriali: purpureo con sfumature cremisi.
Bouquet: profumato di fiori, con note delicate ed intense di frutti di bosco e marasca.
Gusto: pieno, sapido e rotondo.
Perlage: fine, elegante e persistente.
Dati Analitici: Gradazione Alcolica: 12% vol.
Acidità: 7 g/l
Residuo Zuccherino: 11 g/l
Come Servirlo: Risotto di pesce, salmone al forno, anguilla, baccalà mantecato, carni bianche di vitello, pollo e coniglio. Ottimo con formaggi ovini e caprini.
Temperatura di servizio consigliata: 6 - 8° C.




Risotto ai gamberetti e pere

Ingredienti per 4 persone:
1 mazzetto di prezzemolo
350 g di gamberi freschi
3 pere 
1 scalogno
30 g di burro
320 g di riso Carnaroli
750 g di brodo vegetale bollente
sale e pepe q.b



PREPARAZIONE
1. Tritare il prezzemolo.
2. Sgusciare i gamberi, lavarli in acqua e sale.
3. Sbucciare le pere, grattugiare o tagliare a fettine sottili.
4. In una casseruola mettere lo scalogno tritato, aggiungere 20 g di burro e un filo di olio extravergine di oliva e appassire.
5. Unire il riso e tostare per qualche minuto.
6. Aggiungere il Rosé Brut Carpenè e sfumare. 
7. Aggiungere i gamberetti e le pere, un pò di sale e il brodo bollente, cuocere.
8. A fine cottura mantecare con il burro rimasto, il prezzemolo e un pizzico di pepe a piacere.

Pubblicato da Fulvia

Risotto ai gamberetti e pere

12 dicembre 2013

Pane Ambrato con farina macinata a pietra



Chi scopre come si fa il pane difficilmente torna indietro, dalla scoperta di un prodotto fresco e sicuro farà di tutto per produrlo più o meno giornalmente, adattandolo alle preferenze, un pò come un abito realizzato su misura. La panificazione, in genere segue i gusti, la composizione delle farine cambia ogni volta per variare tra tanti tipi di cereali. Tuttavia, un pane piccolo quotidiano da preferire è il Pane Ambrato con farina macinata a pietra, realizzato con la farina Linea Casa tipo 2 Antiqua. Un pane fantastico da preparare regolarmente, comodo per la sua forma piccola sufficiente per un pasto, con la possibilità di cottura nel fornetto. Croccante e saporito, consigliato  per la dimensione ridotta che accorcerà i tempi di lievitazione, in modo da poterlo ottenere anche tutti i giorni senza sforzo con un risultato eccezionale!


Alla ricerca dei migliori ingredienti...

"La qualità del Made in Italy"


La composizione del pane ambrato deriva dalla farina Linea Casa tipo 2 del marchio Antiqua. Un tipo di farina macinata a pietra che si presenta molto fine e setosa, di colore uniformemente ambrato. L’aspetto, il profumo ed il gusto del pane sono ben connotati dal colore scuro della crosta, dalla mollica color nocciola e dal marcato gusto di grano. È la farina dove si conserva la maggior concentrazione di fibra, di antiossidanti e minerali pur conservando l’aspetto di un pane convenzionale.


Le differenze organolettiche tra i vari tipi di farina Antiqua sono dovute ad differente tasso di abburattamento (setacciatura) dopo la macinazione a pietra. La farina tipo 2 è più scura e contiene una maggior quantità di tegumenti della crusca e del germe, quindi un gusto più marcato ed un aspetto più riconoscibile.


La farina macinata a pietra mantiene integre le sue proprietà nutritive ed è ricca: di fibre solubili e insolubili (per favorire la motilità intestinale), di antiossidanti naturali (per combattere i radicali liberi e prevenire l’invecchiamento delle cellule), di vitamina E (per aumentare il potere antiossidante), di sali minerali (per il benessere dell’organismo) e povera di carboidrati (per diminuire il potere calorico).


Pane Ambrato con farina macinata a pietra

Ingredienti per 1 pane piccolo
250 g di farina Antiqua Linea Casa tipo 2
150 g di acqua tiepida
60 g di lievito madre
oppure 4 g di lievito fresco
o 2 di lievito secco attivo
4 g di sale

PREPARAZIONE
1. In una ciotola (più piccola) setacciare la farina.
2. In un'altra ciotola (più grande), versare l'acqua e unire il lievito.
3. Unire gli ingredienti secchi a quelli umidi. Mescolare con un cucchiaio di legno e poi con le mani fino a formare un impasto, aggiungendo il sale.
4. Coprire con la ciotola che conteneva gli ingredienti secchi e fare riposare 10 minuti.
5. Dopo 10 minuti, lasciando l'impasto nella ciotola, iniziare a fare le pieghe tirando un pezzo di impasto di lato premendolo al centro. Girare leggermente la ciotola e ripetere l'operazione con un'altra porzione d'impasto. Ripetere per altre 8 volte. L'intero processo dovrebbe richiedere circa 10 secondi e l'impasto dovrebbe iniziare a fare resistenza.
6. Coprire di nuovo la ciotola e fare riposare per 10 minuti.
7. Ripetere due volte le fasi 5 e 6, poi ancora la 5. Coprire la ciotola e fare lievitare 1 ora.
8. Spolverare di farina un piano di lavoro e trasferire l'impasto.
9. Formare un disco liscio.
10. Foderare un cestino per la lievitazione o uno scolapasta con un canovaccio pulito. Spolverare generosamente di farina e metterci sopra l'impasto.
11. Spolverare di farina l'impasto.
12. Fare lievitare finchè non raddoppia di volume.
13. Accendere il forno  240°C. Scaldare una teglia sul fondo del forno (se il forno è grande). Riempire d'acqua una tazza e mettere da parte.
14. Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume, rovesciare il cestino sulla teglia.
15. Sfilare con delicatezza il canovaccio.
16. Prendere un paio di forbici da cucina e fare dei tagli sulla superficie del pane praticando un disegno circolare.
17. Infornare il pane sulla teglia. Versare l'acqua nella teglia e abbassare la temperatura a 220°C.
18. Cuocere per circa 30 minuti o finchè è ben dorato.
19. Per controllare se è ben cotto, rovesciare e dare dei colpetti sul fondo. dovrebbe suonare vuoto.
20. Se non è pronto lasciarlo ancora nel forno per qualche minuto. Altrimenti, farlo raffreddare su una griglia.
Nota: la ricetta del Pane Ambrato con farina macinata a pietra Ã¨ una rivisitazione del Pane bianco di Emmanuel Hadjiandreou.

Pubblicato da Fulvia

Pane Ambrato con farina macinata a pietra

10 dicembre 2013

Mini cupcakes al cacao dolce Natale


Una fantastica idea festosa tra le novità Molino Rossetto dedicate ai Dolci delle Feste, il preparato per Mini Cupcakes al cacao dolce Natale, ottime tortine adatte per tutte le occasioni speciali, per la sezione Christmas Recipes Collection. Ricetta facile e veloce di dolcetti in miniatura, graziosi bijoux con sopra una ricca e gustosa decorazione, dove dar sfogo alla fantasia, tanto da renderli così attraenti e irresistibili! 


Prova una variante!
L'alternativa proposta per dare un tocco di classe alla decorazione consiste nell'aggiungere una ciliegia o un'amarena sopra le cupcakes, oppure renderle ancora più golose e farcirle al centro con marmellata, crema pasticciera o crema alle nocciole.


Mini cupcakes al cacao 

Ingredienti
2 uova
90 g di burro
Per decorare:
panna fresca
1 bustina di pannagel
zucchero a velo vanigliato a piacere
zuccherini

Accessori utili: ciotola, sbattitore elettrico, sac à poche, pirottini


PREPARAZIONE

1. Disporre la miscela per cupcakes in una ciotola.
2. Aggiungere le uova uno alla volta e il burro morbido, mescolare con lo sbattitore elettrico, fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo. 
3. Versare il composto nei pirottini e infornare a 160°-170° per circa 15-20 minuti.
4. Una volta raffreddate le mini cupcakes sono pronte per la decorazione.
5. Versare la panna fresca in una ciotola, aggiungere il composto della bustina di pannagel e zucchero a piacere; montare la panna fino ad ottenere una buona consistenza.
6. Versare nella sac à poche la panna montata e decorare le mini cupcakes al cacao, ultimare il tutto con gli zuccherini secondo il gusto e la fantasia.


da "Christmas Recipes Collection"

Altre ricette della raccolta:

Pubblicato da Fulvia

Mini cupcakes al cacao dolce Natale

9 dicembre 2013

Tra cielo e terra Toscana: il Laudemio Blog Tour continua


L’occhio sfugge allo sguardo e si perde ancora scivolando in varie direzioni tra cielo e terra Toscana.
C’è più di un odore che mi riporta indietro nel tempo, le braccia solerti di uomini che lavorano, giorno e notte, alla produzione dell’olio buono, i visi contenti e meravigliati nello scorgere l'espressione di una bambina sperduta in quel posto, attenta e divertita osservatrice della produzione di un frantoio, una delle tante attività di famiglia. 
Una piacevole riscoperta, stessi occhi e terre diverse, fatta di sensazioni sopite nel tempo, ma non smarrite. 



Il viaggio interessante continua all’interno del Laudemio Blog Tour, con la visita ai frantoi, in occasione delle fasi di Raccolta e Frangitura, per conoscere la bontà dell’olio extravergine di oliva Laudemio. La prima visita riguarda l’oliveta e il frantoio, con l'assaggio dell’olio dell’azienda Agricola Pierazzuoli, Tenuta di Cantagallo, Capraia e Limite.





La gentile accoglienza di Dario Pierazzuoli, che introduce il discorso sulla produzione olearia con una descrizione esaustiva di tutte la varie fasi di lavorazione per esaltare la qualità del Laudemio. La produzione si avvale di 6000 piante in un’area di 30 ettari, basandosi sulle varietà Frantoio, Moraiolo e Leccino, riducendo i tempi che intercorrono tra raccolta e frangitura, nonché l’esclusiva lavorazione a freddo per assicurare un prodotto ottimale. Le varietà raccolte vengono sistemate in gabbie d’acciaio per permettere una maggiore traspirazione e mantenimento della temperatura delle olive. Successivamente, un muletto le trasporta alla buca di ricevimento e un piatto vibrante separa le olive dalle foglie; un nastro trasportatore le conduce dal defogliatore alla lavatrice, per eliminare tutte le impurità. L’ultima fase di raccolta per poi passare alla frangitura a martelli a doppia griglia, con la possibilità di cambiare la dimensione delle griglie in ferro e rendere più areata e impedirne la fermentazione. Maggiore è il freddo e maggiore è la possibilità di ottenere profumi. Per assicurare un olio ricco di polifenoli, indice di garanzia e qualità, è importante frangere l’oliva con il nocciolo, in modo che la struttura della vita dell’olio sia meno breve rispetto a quella tradizionale. Il frantoio a ciclo continuo a due fasi consente di raggiungere maggiore qualità e minore quantità. Dal frangitore la pasta confluisce nelle vasche di gramolazione, la fase più delicata e importante per garantire i migliori risultati, l’esperienza e la conoscenza aiuta e non permette l’ossidazione, mantenendo e monitorando la temperatura intorno a 23-24°C. Il rapporto luce-aria-calore è fondamentale durante il processo dell’estrazione dell’olio. 



Lucide luccicano le particelle dell’olio in sospensione e s’intravedono nella pasta, un decanter orizzontale ha una centrifuga che permette di separare le sostanze solide dalle liquide, estrae l’olio eliminando il nocciolo e la sansa, che canalizzati tornano nel terreno come rifiuti speciali. L’ultimo passaggio la macchina separatore centrifuga verticale, che separa l’olio dall’acqua di vegetazione, l’acqua sotto e l’olio essendo leggero si deposita in superficie, nel minor tempo possibile si filtra, per l’azione enzimatica e per non ossidare, mantenendo profumi e colore ed è importante che l’olio esca giovane. Una volta filtrato viene conservato in contenitori d’acciaio, a temperatura controllata sotto argon (gas)o con camera d’aria. Nella stanza di stoccaggio, si utilizzano dei filtri in cotone pressato per mandare via le impurità, una volta filtrato si confeziona nelle originali bottiglie da 100 e 500 ml. 




In una giornata molto piovosa e fredda, l’atmosfera confortevole del ristorante Osteria Cantagallo è stato un momento particolarmente piacevole, con l’assaggio dell’olio accompagnato dalla degustazione enogastronomica delle specialità alimentari artigianali, con salumi tipici della fattoria.


Un antipasto ricco a base di salse gustose e conserve di verdure: zucchine, melanzane e pomodori secchi sottolio, crema di peperoni e di cipolle al vino rosso, patè di pomodori secchi e pecorino sottolio con foglie di noce essiccate. 


Una calda e vellutata pappa al pomodoro con basilico delizia il palato, gustata con l’olio extravergine di oliva Laudemio, un primo piatto di origine contadina e tipicamente toscano. Infine, un classico dessert invitante e profumatissimo, la torta di mele e cannella, composto da strati di pasta frolla che racchiudono un delizioso ripieno aromatico di frutta con topping goloso al cioccolato.



Un ringraziamento speciale allo staff delle Tenute Pierazzuoli. 

La scoperta della bontà del Laudemio, l'olio extravergine di oliva pregiato che rappresenta l'arte olearia toscana nel mondo, continua con altri interessanti approfondimenti riguardo la sua produzione e la particolarità. 
A presto con l'ultima tappa dell'entusiasmante Laudemio Blog Tour!

Pubblicato da Fulvia

Tra cielo e terra Toscana: il Laudemio Blog Tour continua

6 dicembre 2013

Orata al vapore con salsa di pomodorini e patate


Il profumo del mare nella nostra cucina quotidiana, in un piatto ricco di semplicità e genuinità. Particolare cura e attenzione all'importanza del metodo di cottura del pesce per esaltare tutte le sfumature dei sapori di un alimento importante, anche dal punto di vista nutrizionale. La ricetta dell'orata al vapore con salsa di pomodorini e patate è una proposta per tutti gli amanti del pesce, una preparazione dai sapori ben bilanciati e dagli accostamenti perfetti.


Curiosità
Il pesce è un alimento nutriente e facilmente digeribile, indicato nell'alimentazione almeno 2-3 volte la settimana. Contiene circa il 15-20% di proteine di ottima qualità, fornisce in abbondanza minerali come il selenio, il fosforo, il fluoro e lo iodio. Il contenuto in grassi dei pesci può variare molto da specie a specie, per questa ragione viene fatta una classificazione in: pesci magrissimi (meno dell'1%): merluzzo e nasello, razza, scorfano, baccalà, stoccafisso; pesci magri (dall'1 al 5% di grassi): cernia, dentice, orata, branzino; pesci semigrassi (dal 5 al 10%): carpa, cefalo, orata di allevamento, triglia, tonno, spigola; pesci grassi (più del 10% di grassi): anguilla, sgombro, salmone, aringa, capitone. Il contenuto dei grassi influenza la digeribilità del pesce e i tempi si allungano per i prodotti ittici conservati sott'olio. Da sottolineare che l'80% dei grassi contenenti nei pesci è costituito da acidi grassi insaturi o polinsaturi, che svolgono un'azione protettiva, In particolare il pesce è ricco di omega 3 che proteggono l'apparato cardiocircolatorio ed hanno un ruolo antinfiammatorio, proteggono la retina dell'occhio e possono essere d'aiuto in numerose alterazioni cutanee.


La freschezza del pesce è il requisito essenziale al momento dell'acquisto. Non è difficile riconoscere il pesce fresco, basta prestare un pò di attenzione, ad esempio l'odore deve essere delicato e ricordare il profumo di mare. Il corpo rigido ed arcuato, le squame devono essere ben aderenti, la consistenza delle carni deve essere soda ed elastica e infine l'occhio deve essere sporgente con la pupilla nera e la cornea trasparente. L'aspetto deve essere brillante, lucente, metallico, iridiscente. Pillole di saggezza per l'acquisto: prestare attenzione alla provenienza e preferire quello di produzione nazionale.


Orata al vapore con salsa di pomodorini e patate

Ingredienti per 4 persone:
2 orate (300 g ognuna)
40 g di olio extravergine di oliva 
3-4 patate a tocchetti
300 g di acqua
3 pomodorini
aglio in granuli
1 mazzolino di prezzemolo
origano di Pantelleria sbriciolato La Nicchia Bonomo & Giglio Pantelleria
sale e pepe q.b.
  PREPARAZIONE
1. Lavare bene le orate, asciugarle, salare leggermente, oliare (10 g) e aromatizzare con il prezzemolo, l'origano, sale e pepe.
2. Sistemare le spigole all'interno di un cestello per cottura a vapore, foderato con carta forno bagnata e ben strizzata. Mettere le patate tagliate a tocchetti.
3. Versare nella pentola l'acqua, l'olio rimasto, l'aglio, il prezzemolo, l'origano e i pomodorini tagliati a metà, sale e pepe. (Con il bimby: dopo aver messo tutti gli ingredienti nel boccale e posizionato il Varoma, cuocere: 20 min. temp. Varoma vel.1).
4. Posizionare il cestello sulla pentola e chiudere con il coperchio, cuocere per circa 20 minuti.
5. Servire il pesce condito con il sugo di cottura e il contorno di patate.

Prova una variante!
Un'ottima alternativa consiste nell'aggiungere 30 g di pesto di basilico prima di servire.

Nota: i tempi di cottura possono variare a seconda della pezzatura del pesce.

da "Christmas Recipes Collection"

Altre ricette della raccolta:

Pubblicato da Fulvia

Orata al vapore con salsa di pomodorini e patate

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