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21 novembre 2012

Cereali e Legumi: Fior di Pane Bio Integrale e Zuppa mix di fagioli



Forme, colori e sapori diversi, l'accoppiata cereali e legumi è vincente.  Piatti tradizionali, come le zuppe di legumi abbinate e accompagnate da un buon pane integrale biologico, sono raccomandati dai nutrizionisti, grazie alla loro combinazione proteica costituiscono un'alimentazione essenziale. Il valore nutrizionale ottenuto con questa combinazione è molto alto, consente all'organismo di avere una proteina completa sostitutiva di quelle di origine animale. Tante fibre aiutano a regolare il tasso di colesterolo e la glicemia nel sangue, nonchè una buona dose di energia dovuta ai carboidrati presenti.




Pema "buon pane per far bene", come gustare il pane integrale 100% biologico, in 4 tipi di pratiche porzioni: segale, farro, 4 cereali e lino, è composto da cereali e deriva da un'agricoltura biologica di ottima qualità,  una lievitazione naturale con cottura lenta, digeribile e fresco a lungo. Il vero pane, mantiene intatto l'equilibrio naturale di vitamine, proteine con un giusto apporto di fibra, il premio dei migliori e il controllo per mantenere indiscutibile l'alta qualità in tutti i tipi di pane: buoni, unici e sani.
La storia dell'azienda Pema, una storia di vita, una produzione che nasce per caso e che pone l'accento sull'aspetto femminile delle donne italiane parte di questa famiglia, esse giocano ancora un ruolo determinante, nel passato come nel presente, nella realizzazione dei progetti di sviluppo aziendali.



AVENA tra i 4 cereali del pane.

Il  nome scientifico è Avena sativa, una pianta annuale che raggiunge l'altezza di 1 metro. Dalle radici nascono fusti erbacei cavi e sottili, con foglie lunghe e nastriformi. I cariossidi sono i frutti, allungati e stretti dalla scorza robusta, avvolti da glumette si prolungano in due ariste sottili. L'ottima resistensa di questa pianta fa sì che possa essere coltivata fino a 1500 m di altitudine e seminata anche in autunno nelle regioni meridionali dell'Europa e del Nord America.
Tra i cereali detiene il primato di essere ricca di proteine, alto contenuto di fibre, proprietà digestive, caratteristiche preziose per l'organismo. L'utilizzo per le sue capacità nutritive soprattutto nella prima colazione molto indicata agli sportivi e ai bambini in fase di crescita.
L'avena, per via della tenace pellicina, viene commercializzata decorticata sotto forma di farina finissima, ottima per i prodotti da forno, o di fiocchi. I fiocchi si ottengono cuocendo a vapore i chicchi puliti e passandoli attraverso dei rulli compressori per formare fiocchi soffici e spugnosi.

RICETTA

Ingredienti  

300 g di fagioli misti
1 carota
cipolla
1 gambo di sedano
pomodori q.b.
brodo vegetale

pane integrale biologico Pema

Preparazione: mettere i legumi in ammollo in acqua fredda per qualche ora. Soffriggere un trito di sedano, carota e cipolla, unire i fagioli mescolando per qualche minuto, aggiungere i pomodori tagliati a cubetti e coprire con il brodo vegetale. Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma e continuare la cottura. A fine cottura regolare di sale.
Per rendere la zuppa più ricca e gustosa aggiungere nelle forme a piacere dei crostini di pane integrale biologico tostato nel forno modalità grill per qualche minuto. Servire calda.
Buon  pane Pema.

Pubblicato da Fulvia

Cereali e Legumi: Fior di Pane Bio Integrale e Zuppa mix di fagioli

19 novembre 2012

Cannoncini fragranti alla Crema & Cioccolata calda



L'ideale nell'eleganza di un pasticcino classico da stuzzicare fra le dita e la voglia di sorseggiare una tazza di cioccolata, caratterizzano in pieno il desiderio d'autunno. Idea rapida in termini di tempo, da realizzare utilizzando della pasta sfoglia già pronta e improvvisando una bevanda bollente, in un pomeriggio di riposo. I Cannoncini fragranti alla Crema, dalla farcia pasticcera più conosciuta tra le creme cotte, indispensabile per farcire mille ricette dolci, dalle torte ai bignè, dai profiteroles ai cannoli e svariati tipi di pasticcini. La combinazione di pochi semplici ingredienti per un sollievo home made, altro non è la ricetta originale della cioccolata calda, una miscela di cacao, acqua, vino e vari tipi di spezie. Gli spagnoli cominciarono a riscaldare la miscela e dolcificarla con lo zucchero importato dalle colonie. Furono i britannici ad avere la brillante idea di sostituire l'acqua con il latte e di consumarla nelle "chocolate house". 


SCUOLA DI PASTICCERIA: la Crema Pasticcera.
Consigli utili: la preparazione della crema è semplice, ma richiede qualche accorgimento per una buona riuscita.
- Usare innanzitutto uova a temperatura ambiente.
- Utilizzare possibilmente il latte intero.
- Diluire il composto di uova e farina con una piccola quantità di latte a "filo" per evitare grumi nel composto.
- Cuocere la crema a fuoco moderato mescolando sempre durante la cottura.
- Non alzare la fiamma perchè rischierebbe di far impazzire la crema.

INGREDIENTI 

 pasta sfoglia in rotoli
1 uovo per spennellare
zucchero a velo

Per la crema pasticcera:
500 ml di latte
2 uova
100 g di zucchero
50 g di fecola di patate o farina
baccello vaniglia - aroma vanillina
o buccia di limone

Per la cioccolata calda:
600 ml di latte
100 g di zucchero
50 g di cacao in polvere amaro
20 g di farina o fecola di patate

Preparazione

Crema
Versare il latte in un tegame, unire la buccia di limone o aroma vaniglia e portare ad ebollizione. 
A parte sbattere i tuorli con lo zucchero con le fruste elettriche finchè non risultano ben gonfi, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto incorporare la farina setacciandola,
Eliminare dal latte la buccia di limone e versandolo a filo sul composto di uova facendolo passare attraverso un colino. Amalgamare bene gli ingredienti e travasare il composto nel tegame utilizzato per il latte a fuoco basso.
Mescolare di continuo con un mestolo di legno, fino a quando il composto non si addensa velando il cucchiaio. 
Togliere dal fuoco e raffreddare la crema coperta da pellicola.
Con Bimby: versare tutti gli ingredienti nel boccale, cuocere 7' 90° vel.4.

Cannoncini
Srotolare i rotoli di pasta sfoglia, stenderli leggermente con il mattarello, ricavare dalla pasta con l'uso di un coltello delle strisce lunghe 28 cm per 3 cm.
Avvolgere ogni striscia ottenuta sui cannelli in acciaio in modo che ad ogni giro la pasta risulti leggermente sovrapposta. Terminare fissando bene con i polpastrelli la pasta di una delle due estremità, che dovrà risultare quindi ben chiusa.
Porre i cannoncini così ottenuti su una teglia rivestita con carta da forno. Sbattere in una terrina l'uovo e spennellare la superficie cospargendo con dello zucchero a velo passato al setaccio.
Mettere in forno a 180° per circa 13'.
Togliere i cannoncini dal forno, farli intiepidire, quindi sfilarli dal cannello ponendoli su un vassoio per farli raffreddare completamente.
Riprendere ora la crema e porla in una siringa, riempire ogni cannoncino con la crema preparata e servire.

Cioccolata
In un tegame versare gli ingredienti solidi e poi il latte, girare  con la frusta anti grumi, amalgamando finchè sfiora il bollore e raggiunge la densità desiderata.
Con il Bimby: versare nel boccale tutti gli ingredienti, cuocere 8' 80° vel.4.
Servire subito calda, a piacere della panna montata.

Pubblicato da Fulvia

Cannoncini fragranti alla Crema & Cioccolata calda

13 novembre 2012

Panini filanti alla Margherita



Mani in pasta per questi freschi e sani Panini filanti alla Margherita dal sapore mediterraneo, da proporre come antipasto, per arricchire un buffet in occasioni speciali o per aprire un menu gustoso e colorato.


Il pane, alimento simbolo della nostra cultura, bastano pochi ingredienti: la farina, l'acqua, il lievito e un pizzico di zucchero, malto, sale per ottenere il fenomeno fisico-chimico della lievitazione, che consente alla pasta di raddoppiare il proprio volume. I microrganismi contenuti nel lievito si nutrono degli zuccheri derivati dall'amido della farina e producono anidride carbonica, gas che rimane intrappolato nella rete glutinica della farina, con il conseguente aumento del volume dell'impasto. Da rispettare i tempi variabili della lievitazione per consentire ai microrganismi di lavorare per ottenere una migliore pasta lievita. 

Panini alla Margherita

Ingredienti

Per la pasta:
270 ml di acqua
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di malto
25 g di lievito di birra
500 g di farina di forza
10 g di sale
40 ml di olio extravergine d'oliva
Per farcire:
5 pomodori, maturi e sodi
250 g di mozzarella, a dadini
8 foglie di basilico, lavate
40 ml di olio extravergine
sale q.b.

Preparazione

Fare  la pasta. Versare nel boccale acqua, zucchero, malto e lievito: 20'' vel. 2. Unire farina, sale e olio: 3' vel. Spiga. Mettere l'impasto in una ciotola, coprire con pellicola e fare lievitare (a circa 25%) per 1 ora.
Sul piano infarinato, dividere la pasta in 8 panini larghi 6 cm. Sistemarli sulla placca del forno ricoperta di carta da forno e coprire con la pellicola. Far lievitare 30'.
Togliere la pellicola e cuocere in forno caldo statico a 180° per circa 30-40 minuti. Sfornare e fare intiepidire.
Intanto privare della buccia e dei semi i pomodori, tagliarli a grossi dadini e metterli a scolare 10'.
Versare in una ciotola i dadi di pomodoro, la mozzarella a dadini e le foglie di basilico spezzettate; condire con 20 g di olio e sale.
Tagliare la calotta dei panini, eliminare l'eventuale mollica all'interno e farcirli con il composto di pomodoro; richiuderli con le calotte e spennellarli con l'olio rimasto.
Passare i panini in forno caldo a 200% per circa 8-10 minuti. Servire caldi.


* * *

Un ringraziamento al blog I Cuochi di Lucullo di Dana et Dana per aver conferito a Cuore di Sedano Blog 2 premi: un secondo premio "Dardos" e Grazie a Te. Premi e pensiero gentile estesi per mancanza di tempo con piacere a tutti i lettori amici blogger




Pubblicato da Fulvia

Panini filanti alla Margherita

10 novembre 2012

Super Budino alla Menta Sprint



Freschezza leggera e digestiva per intenditori, il Budino alla Menta semplicissimo dolce al cucchiaio veloce, da preparare in casa per profumare e rendere luminosa al meglio la giornata. Basilari, pochi sani ingredienti con l'aggiunta di un ottimo sciroppo di menta al naturale, dopo qualche ora di riposo al fresco è subito pronto da gustare. Delicato dessert di fine pasto servito nella trasparenza del vetro, una dolce e forte carica di colore dalle proprietà benefiche. 



Budino alla Menta

Ingredienti

350 ml di latte intero
100 g di zucchero
4 tuorli
200 ml di panna
4,5 fogli di gelatina 
da 2 g l'uno
2 cucchiai di sciroppo alla menta
1 ciuffo di menta fresca più quelli per decorare

Preparazione

Mettere la gelatina in acqua fredda per ammollare per una ventina di minuti. 
In una casseruola versare il latte, la panna e le foglie di menta portando a ebollizione su fuoco moderato.
Togliere il composto dal fuoco, quindi filtrando il tutto eliminare le foglie di menta, aggiungere lo sciroppo e la colla di pesce ben strizzata lasciando intiepidire per almeno un quarto d'ora.
A parte, sbattere i tuorli con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche fino a quando risulteranno gonfi, spumosi e quasi bianchi.
Versare a filo il latte tiepido nel composto montato delicatamente amalgamando con un cucchiaio di legno.
Trasferire la preparazione in comodi stampini monoporzione o stampo unico con pareti scanalate, mettere in frigo a rassodare per almeno 4 ore.
Un consiglio: usando un stampo unico, prima di capovolgere, immergere in acqua calda per qualche istante.
Servire decorando la superficie con qualche foglia di menta, in alternativa scaglie di cioccolato fondente.
Risultato finale: un composto di budino fermo e non colloso. 

Pubblicato da Fulvia

Super Budino alla Menta Sprint

6 novembre 2012

Azzurro Mare in Bucatini al sugo di Tonno



Al meglio l'azzurro del mare rappresentato in un piatto di Bucatini al sugo di tonno semplice, senza l'aggiunta di altro per mantenere intatto tutto il sapore di mare. Quasi per magia, per un attimo, assaporando il gusto delicato del pesce e allo stesso tempo deciso del tonno, un trasporto misto a un'immagine porta al largo, dove il chiaro colore del cielo si riflette sul livello delle acque, una brillantezza tale da rendere i riflessi dei raggi traslucidi da abbagliare quasi la vista. Spettatori a tavola di un incanto, un meraviglioso spettacolo tonificante al naturale, fa da specchio la superficie limpida mentre nei fondali piccoli pesci si muovono a schiere come arcobaleni coloratissimi e l'ultimo delizioso boccone.




Sia i pesci di acqua salata che dolce sono considerati dai nutrizionisti importanti tanto da suggerirne il consumo di almeno due porzioni settimanali. L'importanza deriva dal fatto che il pesce fornisce una buona quantità di proteine complete di tutti gli amminoacidi essenziali, che l'organismo non è in grado di fabbricarsi da solo e inoltre molto digeribili per la scarsa presenza di tessuto connettivo. Il tonno, appartiene ai pesci semigrassi (percentuale fra il 3 e il 10%), la qualità dei grassi sono più simili a quelli vegetali e caratterizzati dalla presenza di composti "insaturi" con la funzione di proteggere il cuore e le arterie, in particolare gli Omega 3 e lo scarso contenuto di colesterolo. Il pesce è ancora ricco di minerali come il selenio, il fosforo, il fluoro e soprattutto lo iodio scarso in altri alimenti e indispensabile per il buon funzionamento della tiroide. Infine, questo alimento apporta una discreta quantità di vitamine: A ed E nei pesci semigrassi e alcune del complesso B.


Bucatini al sugo di tonno

INGREDIENTI

320 g di bucatini
1 mazzolino di prezzemolo
foglie basilico
cipolla
40 g di olio extravergine d'oliva
4 acciughe sott'olio
450 g di polpa di pomodoro
tonno in vetro Asdomar
sale q.b.

Preparazione


Mettere in una padella insieme all'olio la cipolla, le acciughe e rosolare ( con il bimby: 3' 100° vel. 3).
Aggiungere la polpa di pomodoro, sale, basilico e cuocere 10' (con il bimby 10' 100° vel.1. tenendo il misurino inclinato).
Unire il tonno spezzettato, il prezzemolo tritato, il basilico e cuocere qualche minuto (con il bimby 2' 100° vel.1). 
Unire il sugo ai bucatini cotti nel frattempo.

Pubblicato da Fulvia

Azzurro Mare in Bucatini al sugo di Tonno

2 novembre 2012

'A Livella e l'umanità: Antonio De Curtis (Totò)




"Di notte quando sono a letto, nel buio della mia camera, sento due occhi che mi fissano, mi scrutano, mi interrogano. Sono gli occhi della mia coscienza."


L’Italia è bella in lungo e in largo, la gente e l'orgoglio di farne parte. Tuttavia, la scelta a caso, senza nessun legame, c’è un popolo italiano prediletto, quello dei Napoletani. Genialità artistica e simpatia a parte, una particolarità nel rendere liberi i sentimenti …emozionando. Napoli metropoli del sud, città di vicoli e piazze, dalle infinite bellezze, il Regno di Napoli e il fascino della sua storia. Nei classici e nei moderni, dal teatro, dal cinema e dalla musica, emergono appassionati sentimenti puri, veri, smuovono l'animo; con il suo bel modo di porsi, il "principe" del sorriso, del popolo, del teatro, semplice, Antonio De Curtis mette in risalto la sua arte, le doti di poeta e la grande umanità e sensibilità straordinaria nella sua opera 'A livella, l'uguaglianza dei vivi. Molto conosciuto nella veste di comico e attore cinematografico, nei suoi versi lascia in rilievo la ricchezza umana di Totò.

Una voce giunge da un tempo e ancora, recita con fraterna passione e sentimento, gli occhi meravigliati da bimba seguono i gesti mimici, la bocca, denti bianchissimi, adotta la padronanza dialettale del napoletano, tra simpatici scioglilingua misti al sapore delle sfogliatelle, ancor più sbalordita e festosa ascolta il racconto:

'A livella

Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn'anno, puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado, e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.

St'anno m'é capitato 'navventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio
(Madonna!) si ce penzo, che paura!
ma po' facette un'anema e curaggio.

'O fatto è chisto, statemi a sentire:
s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:
io, tomo tomo, stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

"Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l'11 maggio del '31".

'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
...sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
cannele, cannelotte e sei lumine.

Proprio azzeccata 'a tomba 'e 'stu signore
nce stava 'n 'ata tomba piccerella,
abbandunata, senza manco un fiore;
pe' segno, sulamente 'na crucella.

E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
"Esposito Gennaro - netturbino":
guardannola, che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!

Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s'aspettava
ca pur all'atu munno era pezzente?

Mentre fantasticavo 'stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i 'rimanette 'nchiuso priggiuniero,
muorto 'e paura... nnanze 'e cannelotte.

Tutto a 'nu tratto, che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje: stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato... dormo, o è fantasia?

Ate che fantasia; era 'o Marchese:
c'o' tubbo, 'a caramella e c'o' pastrano;
chill'ato apriesso a isso un brutto arnese;
tutto fetente e cu 'na scopa mmano.

E chillo certamente è don Gennaro...
'omuorto puveriello...'o scupatore.
'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
so' muorte e se ritirano a chest'ora?

Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,
quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e tomo tomo... calmo calmo,
dicette a don Gennaro: "Giovanotto!

Da Voi vorrei saper, vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir, per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!

La casta è casta e va, sì, rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava, sì, inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo, quindi, che cerchiate un fosso
tra i vostri pari, tra la vostra gente".

"Signor Marchese, nun è colpa mia,
i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
i' che putevo fa' si ero muorto?

Si fosse vivo ve farrei cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
e proprio mo, obbj'... 'nd'a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".

"E cosa aspetti, oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"

"Famme vedé... piglia 'sta violenza...
'A verità, Marché, mme so' scucciato
'e te senti; e si perdo 'a pacienza,
mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...

Ma chi te cride d'essere... nu ddio?
Ccà dinto, 'o vvuo capi, ca simmo eguale?...
...Muorto si' tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'na'ato è tale e qquale".

"Lurido porco!... Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?".

"Tu qua' Natale... Pasca e Ppifania!!!
T''o vvuo' mettere 'ncapo... 'int'a cervella
che staje malato ancora È fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched''e?... è una livella.

'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?

Perciò, stamme a ssenti... nun fa' 'o restivo,
suppuorteme vicino - che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie... appartenimmo â morte!". 



Florine Asch: Scorcio Napoli (Acquerello)
L'acquerello è tratto dal volume Mes carnets d'Italie (2000) di Florine Asch, artista francese. Percorrendo  l'Italia, in un moderno grand tour, nel suo itinerario emotivo dando corpo al pensiero, ferma l'attimo di uno scorcio o una piazzetta su un taccuino da viaggio. Disegni originali, veri e propri appunti, veloce, attento e minuzioso nei particolari trionfa il colore lasciando traccia indelebile di racconti personali. 



Pubblicato da Fulvia

'A Livella e l'umanità: Antonio De Curtis (Totò)

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