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20 novembre 2023

Crocchette di riso con cheddar

 

Molto stuzzicanti, le crocchette di riso sono un piatto classico della cucina italiana. Morbide dentro e croccanti fuori ancor più gustose con un ripieno saporito e cremoso a base di un’eccellenza: il cheddar @cathedralcityitalia nella varietà Maturo, molto versatile che si fonde in un’unica bontà. Un formaggio britannico di alta qualità, friabile dal gusto ricco e morbido, prodotto da latte fresco 100% inglese, il n. 1 nel Regno Unito. Le crocchette di riso rappresentano un piatto della tradizione, perfette da portare in tavola in tutte le occasioni, l’ideale da servire come secondo piatto, o antipasto. Particolarmente indicate per arricchire un buffet o party in versione finger food. Per renderle più leggere si può optare per una cottura al forno, accompagnate da salse varie saranno ugualmente buone e irresistibili!


CROCCHETTE DI RISO CON CHEDDAR

 

Ingredienti

200 g di riso

500 ml acqua

1 uovo

50 g di formaggio grattugiato

bastoncini di Cheddar Maturo Cathedral City q.b.

un ciuffo di prezzemolo

½ cucchiaino di brodo vegetale granulare bio

zafferano, a piacere

sale

Per la finitura

1 albume

mix per panatura (pangrattato e mais)

Procedimento


Cuocere il riso per assorbimento: mettere in una pentola con l’acqua, il dado e lo zafferano. Spegnere quando risulterà cremoso (10 - 15 minuti circa). Versare in una pirofila ampia e lasciare raffreddare, poi porre in frigorifero (meglio se preparato alcune ore prima, così avrà il tempo di rassodarsi).


In una ciotola, mettere il riso freddo cotto, il formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato, l’uovo intero, se è il caso aggiustare di sale. Amalgamare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.

Formare le crocchette: mettere un cucchiaio circa di composto di riso sul palmo della mano, appiattire con le dita e farcire il centro con un bastoncino di cheddar, richiudere dando una forma allungata. Una volta formate tutte le crocchette, passare ognuna prima nell’albume e poi nel mix per panatura.

Friggere in olio di semi di arachide fino a doratura, scolare e porre su un vassoio con carta assorbente. Servire calde con un’insalata mista fresca.

Note: in alternativa, si possono cuocere in forno a 180°C per 20-30 minuti fino a doratura. A piacere, si possono servire accompagnate con una salsa allo yogurt: 125 ml yogurt bianco, un filo di olio extravergine di oliva, un po' di succo di limone, sale, pepe e semi di papavero. 

 IN COLLABORAZIONE CON CATHEDRAL CITY

 

Pubblicato da Fulvia

Crocchette di riso con cheddar

25 febbraio 2020

Ciambelle soffici fritte


Se c'è una cosa che mi fa impazzire sono proprio le ciambelle fritte! Sicuramente sarà per un legame che mi riporta indietro nel tempo, quando da bambina all'uscita dalla lezione di danza mi concedevo una grossa ciambella soffice e ben zuccherata. Non vedevo l'ora di percorrere un lungo corridoio che mi portava ai banchi di una pasticceria siciliana, dove il profumo e l'aroma intenso di dolci si espandeva per la via principale del centro della città, servita da una simpatica signora bionda dagli occhi chiari, piuttosto pienotta e sempre accaldata. E proprio con le Ciambelle soffici fritte, si conclude la rassegna dei dolci fritti, dedicati al periodo di Carnevale. Perfette in ogni momento della giornata, le ciambelle fritte sono diffuse tutto l'anno nei bar e nelle pasticcerie.



Ciambelle soffici fritte

Ingredienti

250 g di farina 0 Manitoba
30 g di zucchero
40 g di burro
100 g di uova (2)
20 g di tuorli
40 ml di latte a 30°C
10 ml di rum
12 g di lievito di birra fresco
1 baccello di vaniglia
la scorza grattugiata di mezzo limone
4 g di sale

olio di arachidi, per friggere
zucchero semolato per spolverizzare


Procedimento

Per preparare l'impasto delle ciambelle ho utilizzato la macchina per il pane impostando il programma IMPASTI LIEVITATI. Inserire nel cestello gli ingredienti nel seguente ordine: il latte e il burro fuso a temperatura ambiente, lo zucchero e il lievito, le uova e il tuorlo, la vaniglia, la scorza di limone grattugiata, il rum e infine la farina. Azionare la macchina e dopo un pò unire il sale. La temperatura ideale finale dell'impasto è di 26 °C. Fare lievitare come programmato dalla macchina.
Trascorso il tempo, versare l'impasto sulla spianatoia, suddividere l'impasto in mucchietti da 35g, che andranno arrotolati pressandoli con il palmo della mano sulla piano di lavoro con un movimento rotatorio e planetario. Fare un buco delicatamente con le dita al centro allargandolo con l'indice. Trasferire le ciambelline su due teglie, poste ognuna su quadratini di carta da forno, coprire con pellicola e porre in forno spento con la luce accesa fino al raddoppi del volume. Friggere quindi in olio caldo, sfilando con ua pinza la carta forno una volta inseriti nell'olio. Rigirare più volte con un cucchiaio di legno da entrambe i lati per cuocere bene l'interno finchè avranno assunto un colore nocciola dorato. Il dolce sarà perfetto se, a cottura ultimata, avrà sulla circonferenza un disegno di un anello chiaro di 10-15 mm. Questa linea chiara si forma quando le ciambelle sono regolarmente lievitate. A cottura ultimata scolare su carta assorbente e passare ancora calde nello zucchero semolato. Servire calde o fredde. 
Note: la ricetta adattata a ciambelle è quella dei Krapfen (Bomboloni) del maestro Iginio Massari.


CONSIGLI: Se non si è dotati della macchina per il pane, l'impasto può essere preparato con una planetaria seguendo le indicazioni (QUI). 
. Per la frittura consiglio di posizionare la padella sul fornello piccolo (altrimenti scuriscono troppo) e di immergerli nell'olio bollente pochi per volta, 2 o 3 massimo.




Pubblicato da Fulvia

Ciambelle soffici fritte

24 febbraio 2020

Gnocchi dolci fritti


Per la rubrica Ricette Gioiello di Cuore di Sedano, che raccoglie tutte le ricette di famiglia tramandate, la proposta degli Gnocchi dolci fritti al profumo di limone, piccoli dolcetti aromatici con glassutura al miele. Una ricetta versatile, con una variante che riguarda la versione con l'aroma profumato della scorza d'arancia. Deliziosi bocconcini dolci, ottimi da gustare in ogni occasione, l'ideale da offrire dopo pranzo al momento del caffè, oppure nel pomeriggio con una bella tazza di thè, perfetti nel periodo di Carnevale.


Gnocchi dolci fritti

Ingredienti

4 uova
1 tazzina di olio
1 tazzina di latte
scorza, di limone grattugiato
farina per impastare q.b.
1/2 bustina di lievito

Per glassare
miele di tiglio Vis
q.b.


Procedimento

In una terrina sbattere le uova, unire l'olio e il latte, la scorza di limone grattugiata e amalgamare con la farina setacciata con il lievito, tanto quanto basta per aver un impasto morbido, liscio ed elastico. Il procedimento può essere eseguito anche con l'impastatrice o con la modalità impasto della macchina per il pane.
Ricavare dall'impasto dei bigoli, ritagliandoli in pezzi più piccoli, dare ad ogni pezzo la forma con due dita e l’apposito attrezzo o rebbi di una forchetta.
Friggere in abbondante olio caldo (170°C) fino a doratura, asciugare gli gnocchi su un foglio di carta assorbente.
In una padella antiaderente, mettere il miele, quando si sarà sciolto, versare gli gnocchi amalgamando bene, sistemare ancora caldi su un piatto di portata.
 




Pubblicato da Fulvia

Gnocchi dolci fritti

20 febbraio 2020

Krapfen o Bomboloni


Che Carnevale sarebbe senza frittura? ...il giovedì grasso si frigge! Per l'occasione, tra i dolci di pasta lievitata ho scelto la ricetta dei Krapfen (Bomboloni) del maestro Iginio Massari, tratta dal suo libro "The SWEETMAN". Deliziosi e morbidi, sono dolci fragranti di origine austriaca e bavarese, dal ripieno di confettura di albicocche, preparati per la festa di Carnevale, anche se ormai si trovano tutto l'anno, molto diffusi in Europa compresa l'Italia. Ottimi farciti anche con crema pasticcera, confetture varie o cioccolata, serviti sia a colazione che a merenda, o come dolci al piatto. Una bontà irresistibile!


Krapfen (Bombolone)

Ingredienti 
250 g di farina 0 Manitoba
30 g di zucchero
40 g di burro
100 g di uova (2)
20 g di tuorli
40 ml di latte a 30°C
10 ml di rum
12 g di lievito di birra fresco
1 baccello di vaniglia
la scorza grattugiata di mezzo limone
4 g di sale

olio di arachidi, per friggere
confettura di albicocche Vis, per farcire
zucchero a velo vanigliato per spolverizzare


Procedimento

Dopo aver messo da parte 35 g di uova, il rum e il latte, lavorate tutti gli ingredienti in una piccola planetaria (5 minuti a velocità media e 6 minuti a velocità massima) fino a formare una pasta liscia ed elastica. A questo punto incorporare i liquidi a velocità ridotta (latte, uova e rum) in tre fasi, facendo ogni volta assorbire e incorporare un terzo dei liquidi. Lavorate ancora la pasta rendendola elastica e asciutta (mentre la lavorate deve staccarsi dalle pareti della bacinella). Controllate la consstenza, che non deve essere eccessivamente dura (può capitare quando le farine sono troppo stagionate). La temperatura ideale finale dell'impasto è di 26 °C. Fate lievitare la pasta coperta da pellicola a una temperatura di 24 °C per 2 ore circa, o comunque finchè il volume iniziale si sarà triplicato.
Suddividete l'impasto in mucchietti da 35/40 g, che andranno arrotolati pressandoli con il palmo della mano sul tavolo con un movimento rotatorio e planetario. Disponete su un canovaccio leggermente spolverato di farina le palline ottenute, a 4 cm l'una dall'altra. Coprite i Krapfen con pellicola senza appoggiarla sui prodotti e fateli lievitare ancora finchè non raggiungeranno tre volte il volume iniziale. Saranno pronti, cioè lievitati, dopo circa 90 minuti in ambiente a 24-26 °C. Se il clima è più freddo, impiegheranno più tempo a lievitare. Friggeteli quindi in olio di arachidi o palmisto bollente alla temperatura ideale di 176 °C.
A metà cottura (dopo circa 3 minuti), la parte immersa avrà assunto un colore nocciola dorato; con un cucchiaio di legno rigirate i krapfen con una leggera pressione per completarne la cottura. 
Il dolce sarà perfetto se, a cottura ultimata, avrà sulla circonferenza un disegno di un anello chiaro di 10-15 mm. Questa linea chiara si forma quando il krapfen è lievitato regolarmente. Un krapfen troppo lievitato diventa grinzoso, poco lievitato non avrà l'anello e rimarrà pesante e gommoso.
A cottura ultimata farcite i krapfen con crema pasticcera o confetture varie, siringandoli con l'aiuto di una tasca da pasticciere con bocchetta sottile e lunga. La farcitura non deve superare un terzo del peso del krapfen. Completate con una spolveratina di zucchero a velo vanigliato. Se li servite come dolci al piatto, aggiungete una salsa di crema alla vaniglia, miele o salsa di frutta.
Note: Per la preparazione dell'impasto ho utilizzato la macchina per il pane; al posto di modellare le singole palline, ho preferito stendere l'intero impasto a rettangolo dando lo spessore di 1 cm e poi ricavato agni pezzo con un coppapasta dal diametro di 5/7 cm. Per la frittura consiglio di posizionare la padella sul fornello piccolo (altrimenti scuriscono troppo) e di immergerli nell'olio bollente pochi per volta, 2 o 3 massimo.





Pubblicato da Fulvia

Krapfen o Bomboloni

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