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12 marzo 2013

Risotto alla Milanese



Per la rubrica Sapori d'Italia, il Risotto alla Milanese, con zafferano, rappresenta il piatto tipico tradizionale della cucina lombarda. Colore intenso e caldo per una versione di riso cremoso molto veloce da preparare. Lo zafferano, spezia dall'aroma generoso e prorompente, trasmette alla pietanza un tocco speciale, serve a rendere le preparazioni ghiotte, soddisfare il palato e rallegrare la tavola. Un tipo di risotto che può essere accompagnato, oltre che dagli "ossibuchi alla milanese", anche da altri ingredienti come: funghi porcini, verdure, carne o frutti di mare.



Una leggenda racconta che nel 1500, lo zafferano fu utilizzato, per caso, nella preparazione del riso da cui il famoso risotto giallo alla milanese. 
Se ne serviva Mastro Valerio da Profondovalle, fiammingo, per colorare le vetrate del Duomo di Milano... Aveva una bella figlia che, per grande amore, sposò uno dei lavoranti del padre. Al pranzo di nozze era previsto del riso al burro e un collega dello sposo era impegnato a sorvegliare la cottura. Ma, per un gesto brusco, urtò un sacchetto contenente lo zafferano necessario alle vetrate che andò a cadere sul risotto. spaventato continuò a girare macchinalmente e poi assaggiò: gli parve buonissimo e fu servito. Tutti gli ospiti del pranzo ne furono entusiasti. E così nacque il risotto giallo alla milanese che poi acquistò sempre maggior fama.


Ricetta Risotto alla Milanese

Ingredienti
40 g di burro
40 g di olio extravergine d'oliva
300 g di riso parboiled
1 cipolla piccola
100 ml di vino bianco secco
600 ml di brodo vegetale
(oppure 600 ml d'acqua + dado)
sale q.b.
2 bustine di zafferano
40 g di parmigiano grattugiato
1 ciuffo di prezzemolo
1 carota per decorare

Preparazione


Metodo tradizionale
In un tegame far rosolare la cipolla tritata con metà burro e l'olio evo.
Unire il riso facendolo tostare. Sfumare con il vino bianco.
Bagnare con il brodo (oppure l'acqua + il dado), aggiustare di sale e quando il riso è quasi a cottura unire lo zafferano sciolto in poco brodo.
Rimescolare, togliendo dal fuoco mantecare con burro e parmigiano.
Con il Bimby
Mettere la cipolla nel boccale e tritare: 3'' vel. 5.
Unire 20 g di burro e l'olio, insaporire: 3' 100° antiorario vel. 1.
Versare il riso e tostare senza misurino: 3' 100° antiorario vel. 1.
Sfumare con il vino senza misurino: 1' 100° antiorario vel. 1.
Aggiungere il brodo (oppure l'acqua + il dado), unire lo zafferano sciolto in poco brodo e aggiustare di sale.
Cuocere senza misurino: 15' 100° antiorario vel. 1. Ultimata la cottura, versare in una zuppiera, mantecare con il burro rimasto e il parmigiano.   

Pubblicato da Fulvia

Risotto alla Milanese

11 marzo 2013

Pizza con lievito naturale



Signori e signori sua "maestà" la pizza!
Tempo fa, si apriva così il post sulla pizza rustica di patate al profumo di rosmarino, con la mera illusione che la vera pizza fosse quella preparata con il lievito di birra, senza la vaga idea di cose fosse una pizza "bollosa" a lenta e lunga lievitazione con il lievito naturale come protagonista. Sapore straordinario e assoluta digeribilità. Gli ingredienti principali: pazienza, tempo e attesa. Dunque, continuano gli esperimenti dopo la nascita del lievito madre (pubblicato QUI), se per il pane casereccio era stato utilizzato il lievito naturale con starter lo yogurt, per la pizza con il lievito naturale è la volta del lievito ottenuto con il miele, nella preparazione di una semplice pizza margherita



La ricetta base e procedimento sono di Gabriele Bonci. Stupefacente il risultato, tanto da ricavare subito le proporzioni matematiche, partendo dalle dosi iniziali di 1 kg di farina, a scelta per la prova iniziale si parte da 300 g di farina. Le uniche modifiche apportate riguardano i tipi di farina utilizzati. L'impasto è stato eseguito a mano.


La ricetta della pizza con il lievito naturale

Ingredienti
300 g di farina 
(di cui: 150 g farina per pane rustico e focaccia 
100 g farina manitoba
50 g farina integrale)
240 g di acqua a temperatura ambiente
90 g di lievito madre rinfrescato
1 cucchiaio olio extravergine d'oliva
5 g cioè un cucchiaino raso di sale
(semola per stendere la pasta)

Pizza margherita
300 g di polpa di pomodoro
30 g di olio evo
1 mozzarella 
origano Cannamela
sale q.b.

PROCEDIMENTO


Rinfrescare il lievito madre almeno 2 ore prima.
Sciogliere il lievito madre nell'acqua.
Aggiungere le farine, l'olio e iniziare ad impastare. 
Alla fine, lontano dal lievito unire il sale.
Dopo aver impastato grossolanamente, lasciare riposare l'impasto coperto con un telo, piuttosto liquido, da 10' a un ora.
Trascorso il tempo indicato iniziare a praticare sull'impasto i rigeneri (video rigeneri Bonci Qui). Molto importanti le pieghe alla pasta, la piega della pasta deve tornare sempre in verticale rispetto al nostro corpo. Sempre 10 minuti di pausa tra un rigenero e l'altro, farne complessivamente almeno quattro. 
A questo punto, coprire la ciotola con pellicola trasparente e posizionare il frigo per 24 h nella parte più bassa, sopra la verduriera.
Dimenticarsi dell'impasto
Il giorno seguente togliere l'impasto dal frigo, nel frattempo sarà raddoppiato di volume, lasciare riposare 1 ora. 
Stendere la pasta lievita, delicatamente senza stropicciarla, su una teglia unta d'olio. Si noteranno delle già delle grandi e meravigliose bolle.
Lasciare ancora riposare. Il tempo è indicativo, da 1h a 4 h, dipende dal risultato che si vuole ottenere.
Condire con il pomodoro, l'olio, il sale e l'origano.
La cottura è importantissima. Accendere il forno alla temperatura massima di 250°C, prima nella parte bassa e verso la fine nella parte alta ad asciugare, in tutto 25' circa, anche se il tempo è approssimativo, tutto dipenderà dalla gestione del forno in dotazione. 

Pubblicato da Fulvia

Pizza con lievito naturale

10 marzo 2013

Torta di pane, frutta e farina di castagne


Ancora cucina di recupero, la torta di pane, frutta e farina di castagne è un esempio del riciclare, impiegando i resti di pane si può dar vita a nuove squisite pietanze. Un modo per trasmettere il valorizzare le rimanenze dei cibi, evitando gli sprechi ed esaltando i sapori degli ingredienti stagionali.



Ricetta Torta di pane, frutta e farina di castagne

Ingredienti
150 g di mela a dadini (peso netto)
150 g di pera a dadini (peso netto)
1 limone, la scorza
succo di lemond'or Polenghi  (30 ml)
150 g di zucchero
100 g di mollica di pane
100 g di farina di castagne
30 g di cacao amaro in polvere
150 g di latte intero fresco
4 uova
10 g di pinoli
 Per un gusto più intenso a piacere cannella in polvere o 50 ml di Rhum

Preparazione
Imburrare e infarinare una tortiera con fondo apribile (diam. 26 cm).
Accendere il forno a 180°C.
Irrorare i dadini di mela e di pera con il succo di limone.
Polverizzare lo zucchero insieme alla buccia di limone. (Con il bimby 20’’ vel. 7).
Aggiungere la mollica di pane e amalgamare. ( Con il bimby 10’’ vel. 7).
Unire la farina di castagne, il cacao, il latte, le uova e mescolare bene. (Con il bimby 30’’ vel. 4-5).
Versare nel composto la dose di lievito e amalgamare. (Con il bimby 20’’ vel.4).
Aggiungere i dadini di frutta mescolando delicatamente.
Versare il composto nella tortiera e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 40-50 minuti.
A fine cottura lasciare raffreddare la torta, poi sformarla e decorarla con zucchero a velo.

Pubblicato da Fulvia

Torta di pane, frutta e farina di castagne

8 marzo 2013

L'arte di Wanda Berasi



In occasione dell'Argillà, tradizionale appuntamento del Festival della Ceramica, per le vie di Faenza si intravede e rimane impressa l'elegante figura di una donna, è l'artista Wanda Berasi. Vestita di nero, una mantellina leggera snellisce ancora di più il suo personale, un simpatico cappellino le incornicia il volto, l'espressione lieta, in bicicletta visita gli stand all'inizio di un caldo settembre. 


La ceramista Muky Vaiolet, al secolo Wanda Berasi, nasce a Trento, dopo aver vissuto a Bolzano, a Roma (tra i suoi maestri: lo scultore Marino Mazzacurati, il pittore Renato Guttuso, lo scultore Leoncillo Leonardi) e a Innsbruck, da 50 anni risiede e lavora a Faenza. A partire dagli anni cinquanta, frequenta e lavora presso lo Studio Ceramico del grande artista scultore ceramista Domenico Matteucci. Poetessa, ha prodotto 8 libri di poesia, promotrice culturale, ha esposto in molte gallerie e musei, centinaia di mostre e  riceve premi prestigiosi in Italia e all'estero. Il suo interesse è per la creazione di installazioni multimateriche dove la ceramica svolge un ruolo centrale. Nel 2004 ha donato i suoi ’Presepi contro …’ alla Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto. Nella sua splendida dimora sono passati i più grandi pittori, scrittori e personaggi dello spettacolo e della cultura.


"...sveltissima, acuta e precisa, 
tutte cose che vanno bene per queste discipline 
perchè l'arte è anche vestire.."
                                      Wanda Berasi

Intervista a Wanda Berasi detta Muky_ Prima parte   


Intervista a Wanda Berasi detta Muky_ Seconda parte 
  


Pubblicato da Fulvia

L'arte di Wanda Berasi

6 marzo 2013

Pane con Lievito Madre



Dal colore ambrato, in anteprima, appena sfornato e ancora caldo, a passi di Cancan con ritmo velocissimo, ecco il primo Pane con Lievito Madre. L'iniziale sperimentazione della lievitazione naturale e della cottura del pane fatto in casa, con ancora il profumo del buon pane, come da panetteria, che invade l'ambiente. Sano e genuino, porta i segni di un lavoro fatto di costanza, per mantenere vivo il neo lievito naturale, l'Innominato, ottenuto con lo yogurt (per la ricetta QUI), con i suoi settimanali rinfreschi. In teoria se c'è il pane non manca nulla, talmente fragrante, delicato e saporito, facilmente digeribile, da mangiarlo anche da solo senza niente. Avanti Forza!  


"Il pane è poesia"
La formula magica per ottenere un ottimo pane sta nella ricetta di Mary Valeriano. Per ogni parte di lievito usare 3 parti di farina + acqua con idratazione al 60%, 20 g di olio extravergine d'oliva e 10 g di sale. 


La ricetta del Pane con Lievito madre

Ingredienti
1 kg di farina (diversi tipi di farina)
330 g di lievito madre
600 ml di acqua
20 g di olio extravergine d'oliva
10 g di sale

Per ottenere questo pane la metà dose della ricetta, ossia:
500 g di farina
(300 g manitoba + 200 g farina 00)
165 g di lievito madre
300 ml di acqua
10 g di olio extravergine d'oliva
5 g di sale

Preparazione
Iniziare sempre rinfrescando il lievito madre. Una volta aumentato di volume, sarà pronto per essere utilizzato nell'impasto. (Conservare quello che rimane in eccedenza).
Mettere il lievito madre spezzettato in una ciotola, versare l'acqua e sciogliere.
Unire metà della farina e continuare a lavorare con le mani, (si può utilizzare anche l'impastatrice), cercare di amalgamare bene ai pezzetti di lievito. Incorporare anche la restante farina.
Versare a filo l'olio, ha la funzione di ammorbidire l'impasto, renderlo in cottura più saporito e fragrante, nonchè di sprigionare il suo buon profumo.
Alla fine di tutto, lontano dal lievito, aggiungere il sale.
Fare le pieghe come da video, porre a riposare l'impasto ottenuto, facendo iniziare in questo modo la lievitazione, mettendolo su un tagliere di legno infarinato e coperto da una ciotola. 
Trascorsa 1 ora, dividere l'impasto e procedere a formare dei filoncini. Appiattire allungando i pezzi di pasta con le mani, piegare e arrotolare, senza fare pressione, tirando in avanti.
Si possono dare diverse forme al pane, lungo, tondo, con le maglie di un cestino, a seconda della fantasia.
Una volta ottenute le forme, mettere i filoncini distanti l'uno dall'altro, su una placca rivestita con un telo infarinato, coprire con il telo stesso e lasciare lievitare da 3 a 6 ore. Il tempo della lievitazione è indicativo, tutto dipende dalla temperatura, tutto il tempo che servirà all'impasto affinchè sia ben lievitato.
Trasferire i filoncini su una placca rivestita con carta forno e spolverizzare di farina di semola.
Prima di infornare fare dei taglietti sottili sulla superficie del pane.
CONSIGLI di Cuore di Sedano Blog per la cottura nel forno elettrico.
Il metodo di cottura nel forno di casa è molto semplice con delle accortezze. Accendere e preriscaldare il forno a una temperatura di 250°. Alla base del forno mettere un pentolino o teglietta con dentro una tazza di acqua. Inserire la placca con il pane al primo ripiano in basso del forno e abbassare la temperatura a 220°-200°. Dopo circa 10 minuti di cottura, passare la placca al ripiano centrale per permettere una buona cottura all'interno del pane. Continuare la cottura, pian piano il pane crescerà e inizierà a dorarsi, si noterà la tipica crosticina. In totale il tempo di cottura sarà di circa 40-50 minuti.
Ottenuta la cottura perfetta, adagiare il pane su una gratella per far passare bene l'aria e farlo raffreddare completamente.



Pubblicato da Fulvia

Pane con Lievito Madre

4 marzo 2013

MielBio Cake pops al Limone



Esplosivi, dal gusto deciso agli agrumi, i MielBio Cake pops al Limone, sono delle palline di torta sbriciolata, ricoperte con cioccolato fuso e decorate con codette colorate, granella di nocciole e cocco. Con "La natura nel cuore", i prodotti Rigoni di Asiago regalano il piacere di scoprire tutte le qualità e le caratteristiche delle varietà di MieleBioUn tipo di Miele cremoso indicato per le preparazioni culinarie, straordinario in quanto miele 100% biologico ed italiano. Per realizzare i MielBio Cake pops, l’eccezionale MielBio Limone, miele siciliano con gusto e aroma tipici del fiore. La base, una delicata torta al limone, per esaltare a vicenda i sapori agrumati del dolce.



Rigoni di Asiago, lavora nella natura e con la natura, conservandone nel tempo le risorse per il futuro delle nostre generazioni. Azienda leader nella produzione e vendita di prodotti da agricoltura biologica, oltre alla tradizionale produzione di miele, affianca con successo l'offerta di prodotti buoni, leggeri e naturali come: Fiordifrutta, Dolcedì, Nocciolata e Fruttosa. 

Ricetta MielBio Cake pops al Limone

1 BaseTorta al limone:
2 uova
150 g di zucchero
210 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
120 g di olio di semi 
1 pizzico di sale
80 ml di succo di limone biologico
20 ml di acqua
buccia di limone biologico

1 cucchiaio ogni 100 g di torta sbriciolata

Per decorare:
200 g di cioccolato fondente
200 g di cioccolato bianco
cocco q.b.
granella di nocciole q.b.
palline di zucchero colorate q.b.
stecchi di legno dalla lunghezza di 10 cm

Preparazione


Torta al limone
In una terrina, con l'aiuto di una frusta o sbattitore, lavorare le uova e lo zucchero fino a farli diventare spumosi.
Unire la buccia di limone, la farina, l'olio e amalgamare bene.
Aggiungere il sale, il succo di limone, l'acqua e infine il lievito.
Versare il composto in uno stampo circolare o da plumcake imburrato e infarinato e cuocere in forno caldo a 180° per 30-40 minuti.
Cake pops
Una volta pronta la base, sbriciolare la torta in una ciotola e amalgamare al MielBio Limone, il rapporto di 1 cucchiaio circa ogni 100 g di torta. Impastare con le mani fino ad ottenere un impasto dalla consistenza lavorabile.
Formare delle palline, porle su un vassoio foderato con carta forno e lasciare in frigo per 30 minuti.
Sciogliere il cioccolato fondente e il cioccolato bianco a bagnomaria.
Mettere lo stecco in ogni pallina e intingere le palline nel cioccolato fuso, mentre il cioccolato è ancora liquido decorare con granella di nocciole, cocco e palline di zucchero colorate. Asciugare nel polistirolo e lasciare in frigo prima di consumare.
Consigli: come base si può adattare anche un pan di spagna, ciambelle e torte al cioccolato. Come legante oltre al miele va benissimo la marmellata o crema di nocciole.

Pubblicato da Fulvia

MielBio Cake pops al Limone

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