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14 febbraio 2014

Come si fa il lievito madre liquido: licoli


"Finalmente é giunto il momento di dare ufficialmente il benvenuto al lievito madre liquido (licoli). Dopo tanti tentativi, prove e riprove con scarsi risultati, eccolo in tutta la sua forza! Esattamente un anno dopo la nascita del primo lievito naturale. Nell'arco di questo tempo vari passaggi inevitabili, specie quando la sperimentazione prevale senza abbandonare mai l'impulso di approfondire il discorso sulla lievitazione naturale. Naturalmente ciò non è obbligatorio. Non è bastato neanche realizzare un lievito madre semiliquido tipo poolish, che avanza subito l'opportunità di scoprire tutti i vantaggi di un nuovo tipo di lievito più idratato."


Sapevate che...
La consistenza di un lievito madre liquido (li.co.li.) è cremosa, quasi simil yogurt, anche per quanto riguarda l'odore, molto delicato e si avverte leggermente. Si gestisce in maniera semplice e velocemente, basta fare il rinfresco ogni mese (anche 40 gg), un enorme vantaggio per chi non ha il tempo e la costanza di un perfetto mantenimento e cura del proprio lievito. Inoltre, è sufficiente tenere una piccola quantità, senza sprechi per una lievitazione ottimale. 


Come si fa...
Diverse le modalità per creare un lievito madre liquido. Partendo da zero, mescolando quantità stabilite di farina e acqua, con una serie di rinfreschi giornalieri per un periodo di tempo, dando vita alla fermentazione spontanea, con la produzione di anidride carbonica, si crea un impasto acido (Emmanuel Hadjiandreou). In altri casi, si preferisce creare il licoli utilizzando uno starter, così come invece partire aumentando gradualmente la percentuale di idratazione di una pasta madre solida già formata. Tanti percorsi, ognuno condivide la propria avventura, per ottenere una pasta madre che trattata con amore durerà una vita. 


Il lievito madre liquido è nato per caso e quasi in modo singolare. Il lievito di partenza corrisponde al metodo di preparazione del lievito madre di Mary Valeriano (QUI), iniziando con farina, acqua e miele. Per cinque giorni consecutivi si prosegue togliendo una parte del fermento e aggiungendo acqua e farina.
1° giorno: in un barattolo di vetro, versare direttamente 130 g di farina, 80 g di acqua, 1 cucchiaio di miele, mescolare energicamente, coprire con la pellicola per alimenti e lasciare fermentare 24 h.
2° giorno: la fermentazione ancora non è visibile, togliere 100 g di fermento, aggiungere 50 g di farina e 40 ml di acqua. Mescolare energicamente per amalgamare tutti i componenti nel barattolo e rendere il composto omogeneo. Coprire il barattolo con la pellicola e lasciare riposare altre 24 h per attivare la fermentazione.
3° giorno: la fermentazione è più visibile, togliere 100 g di fermento, aggiungere 50 g di farina e 40 ml di acqua. Mescolare energicamente e lasciare ancora fermentare coperto per altre 24 h.
4° giorno: il lievito è cresciuto notevolmente fino a giungere al bordo del barattolo. A questo punto, interrompendo il validissimo metodo di Mary Valeriano, un tentativo nel cambiare l'idratazione e proseguire con un procedimento diverso a modo mio...
...prelevare soltanto 50 g di fermento + 50 g di farina + 50 ml di acqua, mescolare e ottenere quindi la percentuale del 100% di idratazione. Ripetere l'operazione ad intervalli regolari di 16/12 h, cambiando la percentuale di acqua fino a raggiungere il 130% di idratazione.
Esempio dei rigeneri seguenti: prelevare sempre 50 g di fermento, aggiungere 50 g di farina e 55 ml di acqua; prelevare 50 g di fermento, aggiungere 50 g di farina e 60 ml di acqua; prelevare 50 g di fermento, aggiungere 50 g di farina e 65 ml di acqua. Riporre e conservare il barattolo in frigorifero. Il licoli è pronto!
Spero di essere stata abbastanza chiara. Buon lavoro a tutti e mi raccomando: tanta pazienza! 

Note: per le modalità dei rinfreschi e la cura prossimamente...

Pubblicato da Fulvia

Come si fa il lievito madre liquido: licoli

12 febbraio 2014

La ricetta dei Burger buns: Panini con farina di kamut al sesamo, hamburger, patatine e salsa ketchup


"La cosa più bella e stimolante da food blogger è riuscire a comporre una ricetta secondo le proprie esigenze. Nel tempo, l'apprendimento e la sperimentazione rende liberi nell'agire spontaneamente, si acquisisce un certo intuito e ispirazione, insieme a piccoli accorgimenti e grandi segreti, un aspetto interessante che rende appassionante l'attività e senza il quale, per me, un blog non avrebbe ragione di esistere. E' il caso della ricetta dei Burger buns, creata appositamente per mettere alla prova e sfidare le capacità nell'ottenere dei panini morbidi, ancora più buoni di quelli del McDonald's, per poter così stupire i miei cari e condividerla con tutti voi..."


"Per i panini morbidi, dolci e semidolci, ho utilizzato in parte la farina speciale e biologica di kamut, gustosa e ricca di proteine, versatile e molto delicata si presta bene alla ricetta, il risultato della morbidezza coincide perfettamente con ciò che volevo ottenere. Le giuste dosi di burro e lievito, l'idratazione e ogni quantità calcolata in proporzione, contribuiscono alla buona riuscita, ottimi per preparare dei sandwich e per farcire con gli hamburger."


La ricetta dei Burger buns: Panini con farina di kamut al sesamo

Ingredienti per 8 panini:
220 ml di latte
 (o acqua, oppure metà acqua e latte)
1 uovo piccolo
40 g di burro morbido
12 g di lievito di fresco
(o 6 g di lievito secco)
1 cucchiaino di sale
Per spennellare:
 uovo battuto + latte e 1 pizzico sale
Per guarnire:


Hamburger e salsa ketchup

Per gli hamburger:
400 g di carne tritata
3 cucchiai di pangrattato
1 uovo
a piacere formaggio grattugiato
sale e pepe
un filo di olio extravergine di oliva per la cottura
Accessori utili: tegame 2 maniglie linea Terracotta Domo Enjoy Cooking 
con coperchio di vetro sfiato vapore
Per la salsa ketchup leggera:
200 g di passata di pomodoro
50 g di zucchero
25 g di aceto di vino bianco
1/2 cucchiaino di sale
peperoncino piccante a piacere


PROCEDIMENTO

Preparazione dei panini:
Nell'impastatrice, mettere il latte tiepido e il miele, mescolare. Unire le farine e il lievito secco, mescolare a velocità moderata, unire l'uovo battuto e impastare il tutto per alcuni minuti. Alla fine aggiungere il sale e poco per volta il burro morbido a tocchetti, continuare a lavorare l'impasto in modo che abbia una consistenza omogenea. Lasciare lievitare nella ciotola o boccale per circa 1 h. I tempi della lievitazione dipendono dalla temperatura dell'impasto e da quella esterna, per cui sono indicativi, quella ottimale deve essere di 24°C.
Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro, dividere in pezzi uguali del peso di circa 80 g l'uno, formare delle palline regolari e posizionarle distanziate su una teglia foderata con carta da forno.
Fare lievitare fino al raddoppio di volume, circa 30 minuti nel forno spento con la luce accesa e una tazza di acqua bollente vicino. Lucidare con l'uovo amalgamato con il latte e un pizzico di sale, delicatamente per non smontare l'impasto e ricoprire con i semi di sesamo.
Cuocere nel forno già caldo a 200°-220°C, con la griglia posta a metà altezza, per 15 minuti circa fino a doratura.   Se si dispone di un forno con la temperatura molto forte, infornare per 5 minuti a 200° e proseguire a 180°C per il resto della cottura.
Preparazione degli hamburger:
In una ciotola impastare la carne con gli altri ingredienti, salare e pepare. Suddividere in 8 porzioni e stendere su un foglio di carta forno dando lo spessore di 1 cm. Utilizzando un coppapasta del diametro desiderato ricavare gli hamburger. Cuocere con un filo di olio extravergine di oliva nel tegame.
Preparazione della salsa ketcup: 
In un mixer mescolare tutti gli ingredienti. (A piacere si possono aggiungere altri ingredienti: prugne o peperoni rossi, aglio, chiodi di garofano, paprika piccante, senape, noce moscata, alloro, al posto dello zucchero miele). Conservare in frigorifero.
Farcire i panini con gli hamburger, ketchup, insalata di stagione, patatine al forno e maionese a piacere. 

Pubblicato da Fulvia

La ricetta dei Burger buns: Panini con farina di kamut al sesamo, hamburger, patatine e salsa ketchup

11 febbraio 2014

Paste all'uovo ripiene: Ravioli con farina macinata a pietra


"La straordinaria bontà dei primi piatti a base di pasta all'uovo, fresca o ripiena, affonda le radici in una tradizione antichissima... quando, in tempi passati, le nostre nonne preparavano piatti laboriosi per la famiglia. Semplici ingredienti, uovo e farina, a parte vari ripieni, ma per preparare una buona pasta casalinga occorrevano tempo e pazienza."


Proprio per la freschezza, le paste all'uovo ripiene risultano particolarmente squisite, il sapore dell'impasto ogni volta rinnovato da diverse farciture, che esaltano l'estro legato alle peculiarità territoriali della nostra penisola. La pasta fresca si ottiene con le seguenti dosi: un uovo da 60 g per 100 g di farina, qualche goccia di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale fino. La pasta ripiena comprende tutte quelle preparazioni in cui un involucro di pasta racchiude un ripieno a base di carniformaggiverdure.


Prova una variante!
La qualità della pasta all'uovo con un ripieno consente anche varianti, un impasto più leggero, ottenuto nelle proporzioni di 150 g di farina con 1 uovo e una quantità di acqua sufficiente  a sopperire al liquido mancante dell'uovo, con l'aggiunta di un goccio di olio; mentre per un impasto più colorato e spesso basta aggiungere 1 tuorlo in più all'impasto di base.


ravioli sono conosciuti in tutto il mondo come sinonimo di pasta ripiena e ogni regione italiana possiede la sua ricetta tipica. "La mia ricetta della pasta all'uovo speciale dei ravioli saporiti prevede l'uso della farina macinata a pietra Antiqua, che conserva integre le proprietà nutritive del chicco del grano e migliora la composizione."


I Ravioli

Ingredienti per 4 persone
Per la pasta:
 300 g di  farina Antiqua Linea Casa Tipo 1
 3 uova
1 cucchiaio di olio di oliva
1 pizzico di sale
Per il ripieno ricotta e spinaci:
250 g di spinaci freschi sbollentati
125 g di ricotta
50 g di formaggio grattugiato a piacere
noce moscata q.b.
sale e pepe
Per condire:
300 g di passata di pomodori
basilico
20 g di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.


Preparare la pasta: su una spianatoia fare una fontana con la farina, porre al centro le uova, l'olio e un pizzico di sale; impastare amalgamando bene tutti gli ingredienti. Lasciare riposare.
Preparare il ripieno: dopo aver sbollentato gli spinaci in acqua e sale, strizzarli e tritarli in un mixer. Unire gli altri ingredienti. Il composto deve risultare compatto. 
Con l'aiuto dell'apposita macchinetta stendere la pasta in una sfoglia e ricavare delle strisce larghe.
Consigli & Segreti
Per velocizzare la preparazione si consiglia, dopo aver preparato l'impasto e ricavato delle sfoglie sottili, l'utilizzo della "raviolatrice", una vaschetta con la forma dei ravioli. Stendere la striscia di pasta nella vaschetta, facendola aderire premendo con le dita, disporre il ripieno preparato su ogni cavità, ricoprire con un'altra striscia di pasta, pressare bene con un piccolo mattarello. 
Preparare il sugo di pomodoro: in un tegame cuocere il pomodoro, il basilico, l'olio, sale per 10-15 minuti circa.
Cuocere i ravioli in abbondante acqua bollente salata, con un cucchiaio di olio, per pochi minuti. Scolarli bene facendo attenzione a non romperli.
Condirli con il pomodoro e parmigiano a piacere.
Ottimi anche conditi solo con il burro e il parmigiano. 

Pubblicato da Fulvia

Paste all'uovo ripiene: Ravioli con farina macinata a pietra

10 febbraio 2014

Crostata di kiwi con crema e amarene


"Quando l'Uomo del Monte ha espresso il desiderio di un dolce alla frutta, specificando la preferenza per il kiwi, senza esitazione, la risposta immediata è stata - si! La mia versione della ricetta prevede la preparazione di una pasta frolla sottilissima, con crema pasticcera profumata al limone, senza gelatina, ma il tocco brillante e perlato delle amarene frutta & sciroppo.  E' una torta ottima, che può ben figurare anche in occasione di un compleanno o di un invito ad amici. Offre anche il vantaggio di poter essere preparata in due tempi: la pasta una volta cotta si può lasciare in frigorifero fino al giorno dopo, per poi farcire con frutta fresca di stagione. Semplicemente deliziosa. Impossibile resistere..."


Sapevate che...
La crostata è una delle più antiche ricette di dolci. Uno tra i primi cuochi a codificarla in un testo è stato, nel 1300, il francese Guillaume Tirel, detto Taillevent, nel manoscritto Le Viandier, uno dei più antichi libri di ricette francesi.


 Prova una variante!
. Al posto della torta potrete preparare delle tartellette o delle crostatine.
. La crema può essere aromatizzata con 1 cucchiaio di cherry brandy.


Crostata di kiwi con crema e amarene

Ingredienti per 6 persone
Per la pasta frolla:
1 limone biologico (solo la
parte gialla deve essere bene asciutta)
 65 g di zucchero
 150 g di farina per dolci Molino Rossetto
1 uovo (da 60 g)
75 g di burro freddo a pezzetti
1 pizzico di sale
4 g lievito vanigliato in polvere per dolci
Per la crema:
250 ml di latte
1 tuorlo
aroma di vaniglia
50 g di zucchero
buccia di limone biologico
Per guarnire:
8 kiwi
Amarene Toschi frutta & sciroppo

Accessori utili: teglia crostata Granforno Domo Enjoy Cooking


PROCEDIMENTO
Preparare la frolla:
1. In una ciotola disporre la farina a fontana e collocare al centro il burro, lo zucchero, l'uovo, la buccia di limone, il sale e lavorare cominciando dal centro con le mani fredde. Cercando di lavorare il meno possibile rendere il composto omogeneo. 
2. Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e lasciare riposare 30 minuti in frigorifero.
Con il Bimby: tutti gli ingredienti nel boccale, 20'' vel.5.
Preparare la crema:
3. Versare il latte in un tegame, unire la buccia di limone e portare ad ebollizione.
4. A parte sbattere il tuorlo con lo zucchero con le fruste elettriche, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto incorporare la farina setacciandola.
5. Eliminare dal latte la buccia di limone e versare a filo sul composto facendolo passare attraverso un colino. Amalgamare bene gli ingredienti e travasare il composto nel tegame utilizzato per il latte a fuoco basso. Mescolare di continuo con un mestolo di legno, fino a quando il composto non si addensa velando il cucchiaio.
6. Togliere dal fuoco e raffreddare la crema coperta da pellicola.
Con Bimby: versare tutti gli ingredienti nel boccale, cuocere 7' 90° vel.4.
Comporre la torta:
7. Accendere il forno a 180°.
8. Con l’aiuto del matterello stendere su un foglio di carta da forno l’impasto, foderare il fondo e i bordi di uno stampo da crostata.
9. Premere con i polpastrelli in modo da fare aderire perfettamente la pasta allo stampo e da farla penetrare nelle scanalature dei bordi.
10. Ritagliare un disco di carta forno da appoggiare sulla base della frolla bucherellata con uno stuzzicadenti: ricoprire con uno strato di fagioli o ceci secchi.
11. Mettere lo stampo nel forno a 180° e cuocere 15'-20', finchè la superficie non risulterà dorata. Questa cottura è detta "in bianco"poichè non è presente la farcitura. Terminata la cottura eliminare la carta e i legumi secchi, rimettere la pasta per altri 5' in forno. Togliere e far raffreddare.
12. Farcire la crostata con uno strato di crema pasticcera livellandola bene; pelare i kiwi e tagliare a rotelline di uguale spessore.
13. Disporre i kiwi in giri concentrici partendo dal bordo, spennellare con sciroppo di amarene e decorare con le amarene sciroppate.
Note: una volta composta conservare in frigorifero.

Pubblicato da Fulvia

Crostata di kiwi con crema e amarene

6 febbraio 2014

Torta di segale con mele e nocciole, aroma di cannella e rum


L'idea di preparare una torta di mele utilizzando diverse combinazioni era in programma ormai da diverso tempo. Un dolce classico e intramontabile, dalle tante varianti, che da sempre rappresenta una bontà confortevole. L'ispirazione per sperimentare una nuova ricetta arriva per caso, dal Regno di Ketti e "sfogliando" le pagine del blog "Ketti'sKingdom...", una maestra nella preparazione di salati e dolci, comprese le meravigliose realizzazioni di torte decorate, dei veri capolavori di fantasia tutte da ammirare. Inizio a leggere la presentazione e mentre lei parla di sapore, morbidezza e profumo del Plumcake con marsala e cannella ne rimango subito affascinata, come del resto da tutte le sue preparazioni, da buona siciliana in cucina è un portento! L'impossibilità di reperire alcuni ingredienti, che mancavano in dispensa, basta per imbattersi in una ricetta un pò diversa, approvata e in effetti come se fosse già collaudata. La Torta di segale con mele e nocciole, aroma di cannella e rum, soffice con poco burro, dal sapore inconfondibile della farina di segale e profumata dall'insieme di aromi piacevoli, è subito pronta. La prossima volta non mancherò di comprare mandorle e marsala a volontà!



Prova una variante!
Per la versione del Plumcake con marsala e cannella con le mandorle visionare il blog Ketti'sKingdom... 


Consigli & Segreti
. Se si desidera una torta dal gusto meno speziato, dimezzare la quantità della cannella.
. Per guarnire la torta, si possono utilizzare anche nocciole intere.
. Se si preferisce senza rum, aggiungere lo stesso quantitativo di latte.



Torta di segale con mele e nocciole

Ingredienti per 8 porzioni:
50 g di farina di segale
120 g di zucchero
50 g di burro morbido
2 uova
2 mele grandi (o 3 piccole) pelate e tagliate a fette
50 g di granella di mandorle tostate
30 ml di rum
cannella in polvere a piacere
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci
 Per spolverizzare: zucchero a velo vanigliato


PREPARAZIONE
1. Accendere il forno a 180°C.
2. Sbucciare e affettare le mele, sistemare in una terrina e irrorare con il  succo di un limone. Tenere da parte.
3. Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera, diametro di 20/22 cm (dipende dal volume desiderato) o stampo da plumcake, rimuovendo l'eccesso di farina.
4. In una terrina, con uno sbattitore, montare le uova con lo zucchero.
5. Unire alle uova, il burro. Aggiungere a cucchiaiate le farine setacciate con un movimento dall'alto verso il basso per non smontare il composto, parte della granella di nocciole, il sale e il lievito.
6. Infine, aromatizzare con il rum e la cannella.
7. Versare l'impasto nello stampo, distribuire le mele formando uno strato a fiore sovrapponendo le fettine e terminare con un altro strato di granella di nocciole e cospargere con dello zucchero semolato.
8. Cuocere in forno caldo statico per circa 40' a 180°C. Verificare la cottura inserendo uno stecchino al centro del dolce: se uscirà asciutto il dolce è ben cotto, se presenterà delle briciole o sarà bagnato proseguire la cottura per qualche minuto.
9. Raffreddare e spolverizzare di zucchero a velo prima di servire.

Pubblicato da Fulvia

Torta di segale con mele e nocciole, aroma di cannella e rum

5 febbraio 2014

Sformatini di riso venere con calamaretti e vongole veraci in salsa


Un primo piatto originale con il sapore del mare e il particolare gusto aromatico del riso nero naturale, dall'effetto molto scenografico. Gli sformatini di riso venere con calamaretti e vongole veraci in salsa, sprigionano un profumo intenso e delicato decisamente invitante, arricchiti dai frutti di mare, molto indicati per le grandi occasioni o l'ideale per una cenetta d'eccezione, all'insegna delle specialità! 


Curiosità
Il riso Venere è un riso integrale di colore nero naturale, particolare anche per l'aroma di pane appena sfornato, che sprigiona durante la cottura dal suo chicco piccolo e profumato. Un riso originario della Cina, apprezzato alla corte degli antichi imperatori per le sue proprietà nutrizionali e rarità. Un alimento prezioso, attualmente coltivato anche in Italia, presenta un elevato contenuto di sali minerali, magnesio, selenio e fosforo, svolgendo un'azione utile per l'organismo. 


Sformatini di riso venere con calamaretti e vongole veraci in salsa

Ingredienti per 4 persone
Per il risotto:
- 1 scalogno
- 30 ml di olio extravergine di oliva
- 250 g di riso Venere (nero)
- 1 lt di brodo vegetale, bollente
- 20 g di burro
- erba cipollina
Per il sugo con calamari e vongole:
- 2 scalogni
- prezzemolo fresco
40 ml di olio extravergine di oliva
- 300 g di calamari
- 150 g di vongole sgusciate
50 ml di vino bianco
200 g di passata di pomodoro
peperoncino in polvere a piacere
sale e pepe

PROCEDIMENTO
Preparare il sugo con calamari e vongole:
1. Pulire i calamari e lavarli, tagliare ad anelli.
2. Lavare accuratamente le vongole dopo averle lasciate in un recipiente con acqua e sale per circa 2 ore. In un tegame farle aprire, spegnere il fuoco e sgusciarle filtrando l'acqua di cottura.
3. A parte, in un altro tegame, mettere l'olio e aggiungere il trito di scalogni, il prezzemolo, insaporire per qualche minuto.
4. Aggiungere i calamari e cuocere 5 minuti. Sfumare con il vino bianco e fare evaporare.
5. Unire le vongole con un pò della propria acqua, il pomodoro, aggiustare di sale e pepe nel caso fosse necessario, a piacere il peperoncino, cuocere per 15-20 minuti. A cottura ultimata unire altro prezzemolo.
Preparare il risotto:
1. In un tegame mettere l'olio, unire lo scalogno tritato e insaporire.
2. Lavare bene il riso sotto l'acqua corrente, unirlo allo scalogno e tostare per qualche minuto.
3. Aggiungere il brodo vegetale bollente e cuocere 18 minuti.
4. A cottura quasi ultimata, aggiungere parte del sugo, condire con il burro mescolato con l'erba cipollina, mantecare e versare in una pirofila.
Preparare il piatto:
6. Aiutandosi con un coppapasta a forma rotonda, realizzare una formina di risotto (mantenuto morbido) e sistemarla al centro del piatto singolo, guarnire con un cucchiaio di salsa della cottura dei calamari e vongole. Decorare il piatto con qualche vongola con il guscio lasciata da parte.

Pubblicato da Fulvia

Sformatini di riso venere con calamaretti e vongole veraci in salsa

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